Ne abbiamo parlato in altri servizi circa l’ uso della bici nella Città dei Sassi, dove il rapporto tra piste e percorsi ciclabili ‘garanzia di sicurezza’ e possessori di bici con o senza pedalata assistita (grazie a incentivi dell’Amministrazione comunale) è in palese contraddizione. E’ vero che laddove c’è la cultura delle due ruote, in Veneto ed Emilia Romagna in particolare, si pedala ovunque, anche nei tratti extraurbani, ma il rischio di essere investiti c’è tutto come confermano gli incidenti che hanno coinvolto due campionesse del ciclismo azzurro. E allora , provocazioni o no, perchè non indurre gli automobilisti a rallentare la velocità? A dirlo, nel corso del convegno svoltosi a Matera sul tema ” Sicurezza stradale e mobilità sostenibile urbana” Matteo Dondè, architetto urbanista’ milanese esperto del settore che cita l’esperienza di città europee e italiane. “Tutte le ricerche europee,e quelle olandesi in particolare, ci dicono -afferma Dondè- che la gente si muove in bicicletta e si incentiva l’uso della bici con la sicurezza stradale . Molti cittadini non usano la bici perchè hanno paura. Quindi dobbiamo recuperare il tema della sicurezza stradale. Quello che si sta facendoin Europa è lavorare sulla riduzione della velocità delle auto in città. Stanno facendo le città 30, nel senso che il limite di velocità non deve superare i 30 chilometri orari. Lo stanno facendo a Madrid, città con oltre tre milioni di abitanti. In Italia c’è l’esempio di Reggio Emilia dove si stanno facendo tante zone ”30′. In Italia su questo tema si comunica ancora troppo poco. Non servono i progetti ”calati dall’alto”, ma condivisi con la popolazione . Ed è importante trasmettere concetti positivi sulla sicurezza, come attraversare una strada e con i tempi giusti. Non puo’ essere solo un cartello a raggiungere questo obiettivo, ma anche adottando soluzioni semplici come alternare gli spazi di sosta da un lato all’altro della strada, in modo da creare quasi una chicane e indurre a rallentare la velocità. E’ una delle soluzioni a costo zero, limitato alla sola segnaletica , ma già così si ottiene riduzione del rumore, della velocità e dell’inquinamento, la città è più accessibile. Si ha spazio per mettere del verde e dell’arredo, creando anche socialità. L’Italia è indietro. La Spagna sul tema della sicurezza era indietro, ma ora ha città ”30” come Madrid, Valencia, Bilbao. E poi ci sono esperienza come Pontevedra, che ha 80.000 abitanti, e si trova in Galizia (Portogallo) dove il sindaco 16 anni fa – appena eletto- chiuse la città alle auto. Naturalmente si ribellarono in tanti e lui, convinto della scelta giusta, replicò con un ” mi avete eletto e tra quattro anni non mi votate più”. Il risultato, invece, fu positivo e il sindaco è stato eletto per il quarto mandato…Pontevedra è città vivibile. E’ la città che cresce di più a livelo demografico e le famiglie con bambini vogliono andare a vivere lì. Non ci sono stati più incidenti. L’inquinamento si è ridotto del 70 per cento. L’80 per cento dei bambini va a piedi a scuola . Si può fare. Tutto sta a cominciare”. Giusto. E poi l’educazione stradale come hanno ribadito i rappresentanti della Polizia stradale, rimarcando come i soggetti più a rischio sono pedoni e ciclisti e che le distrazioni alla guida ( l’uso improprio del telefonino è tra queste) insieme alla velocità sono causa di incidenti. E la testimonianza della Fondazione Scarponi, con un filmato e l’intervento di Marco ha riproposto il tema della sicurezza, ricordando l’esperienza del compianto fratello Michele.Temi sui quali c’è tanto da fare, ma alcune cose si stanno muovendo come ha ribadito il parlamentare Gianluca Rospi e l’educazione stradale inserita nella educazione civica (se ne parla da tempo) insieme a una progettualità sostenibile di viabilità e trasporti possono creare le premesse per una svolta. Resta il tema della sicurezza e dei tanti fattori di rischio, che sono in città e non basta di certo uno ”spezzone” di pista ciclabile per evitare che a monte e a valle della stessa si verifichino investimenti. E’ una questione di ”cultura” della sostenibilità e di una progettualità necessaria come ha ribadito il presidente della Federciclismo di Basilicata, Carmine Acquasanta. Ma servono anche ”sinergie” progettuali e risorse adeguate per cambiare marcia, come ha ricordato il consigliere Gianfranco Demola e ”sportivo” praticante. L’ assessore alla mobilità urbana del Comune di Matera, Angelo Montemurro, è fiducioso che anche Matera possa diventare, con gradualità una città dove la sostenibilità possa diventare a misura di pedale ” urban bike”. E cita le 1300 domande presentate per il bando (da rifininziare) per le bici a pedalata assistita e i ‘suggerimenti” che potranno essere recepiti con il nuovo Piano urbano di mobiltà sostenibile, che sarà presentato il 28 novembre alle 17.” presso la sala consiliiare della Provincia. Quanto alle piste ciclabili riabadisce quanto detto in altre occasioni . Disponibilità a individuarne alcune,magari nell’area industriale visti i limiti della viabilità urbana e, per quanto riguarda, l’asse di contrada Pantano (nuovo cimitero- borgo Venusio) dove è stata smantellata la pista ciclabile per le esigenze ”a tempo indeterminato” di Cava del sole per Matera 2019, qualcosa potrebbe accadere…di positivo.Con buone pace degli sportivi che in più occasioni hanno chiesto di ripristinare la pista, quando la Cava e la Serra del Sole non ospitano spettacoli. Vedremo. Meno di un mese alla cerimonia conclusiva dell’anno da Capitale europea della cultura. Poi il ritorno ai temi di tutti i giorni. C’è tanto da pedalare…Magari a 30 all’ora.

 

LA NOTA DI PRESENTAZIONE DEL CONVEGNO

In riferimento all’oggetto si comunica che la Associazione A.S.D. TECNOLENS di Matera organizza a Matera nelle giornate del 23 e 24 novembre p.v., una manifestazione rivolta alla valorizzazione e divulgazione delle attività sportive mirata a favorire l’inclusione sociale oltre che diffondere la cultura dello sport e le buone pratiche del vivere bene e del vivere sano in quanto strumenti di educazione e formazione che permettono lo sviluppo di capacità e abilità essenziali per la crescita equilibrata di ciascun individuo.

La suddetta Associazione nell’ambito dell’anzidetta iniziativa ha voluto concentrare l’attenzione sulla sicurezza e sull’esigenza di dotarsi di spazi tutelati nei contesti urbani ed extraurbani ed ha richiesto al Comitato Regionale FCI di Basilicata, al fine di valorizzare il programma, la possibilità di organizzare un incontro sulla sicurezza stradale e sulla mobilità sostenibile.

Il CR di Basilicata della Federazione Ciclistica Italiana, pertanto, condividendo l’importanza dell’iniziativa ha programmato nella giornata di sabato 23 novembre preso la Sala Consiliare della Provincia di Matera dalle ore 9.30 alle ore 13.30, un convegno sulla sicurezza stradale che vedrà la partecipazione di rappresentanti della Provincia di Matera, del Comune di Matera, dell’onorevole Gianluca Rospi, di una rappresentanza della Sezione della Polstrada di Matera e dell’Istituto Comprensorio Bramante protagonisti da diversi anni del progetto scolastico denominato “Edustrada” relativo proprio alla sicurezza stradale.Saranno presenti, inoltre, Matteo Dondè di Milano, architetto urbanista è uno dei maggiori esperti italiani di mobilità sostenibile e Marco SCARPONI che, dopo la tragica scomparsa del fratello Michele, ciclista professionista, ha creato una Fondazione per la sicurezza stradale denominata Fondazione Michele Scarponi ed oltre alla propria testimonianza proietterà un docufilm, denominato “Gambe” che tratta il tema della violenza stradale e quindi della sicurezza stradale, mettendo al centro la persona; l’utente fragile, il disabile, i bambini, i pedoni ed i ciclisti.E’ un documentario, che racconta il dramma, le vite spezzate, il dolore dei familiari, attraverso proposte concrete di riscatto e condivisione, per un futuro migliore. Dopo la proiezione del filmato seguirà, ovviamente, il dibattito che vedrà protagonisti i vari ospiti per garantire una giornata di informazione, formazione e divulgazione su una tematica che giorno dopo giorno diventa sempre più esigente affrontare.

 

Il Delegato Regionale

Carmine Acquasanta