Spettacoli da ”Capitale” in una città, Matera, che tiene salde le radici provinciali. E lo abbiamo verificato sul campo con i sorrisi divertiti e i sinceri applausi nella giornata inaugurale di sabato 19 gennaio 2019, tra il sole dell’Arena della Cava del Sole dove il maestro Giovanni Pompeo, direttore dell’orchestra ”Rocco D’Ambrosio di Montescaglioso”, reduce dalla cerimonia di apertura di Plovdiv (Bulgaria), ha diretto 14 delle 39 bande italiane e straniere unite dalle note dell’Inno alla Gioia. E con lui, altrettanto contento, l’anziano ma sempre evergreen Nunzio Paolicelli fondatore e direttore della banda di Matera intitolata a ” Francesco Paolo Paolicelli”.

E battimani entusiasti sono venuti dai tour nei quartieri, con l’ospitalità davvero genuina dei concittadini e di associazioni che si sono impegnati davvero per l’accoglienza, in base a progetto e direttive contenuti nel dossier della Fondazione ”Matera- Basilicata 2019”.

Stesso entusiasmo per la parata serale, in via del Corso, dove intorno alle 21.00 sono comparsi i cavalli luminosi della compagnia italiana “Quidams” di Lecco che han raggiunto una gremita piazza Vittorio Veneto.

E qui l’attrazione delle attrazione che ci ha ricordato per ”arditezza” e ”movenze gli artisti del ” Cirque du soleil”. E non a caso si sono esibiti gli artisti acrobati in costume del gruppo francese Trans Express. Davvero bravi. Ottima scelta della Fondazione. Materani e turisti con il naso all’insù e foto a ripetizione, che hanno scansionato ogni minuto di uno spettacolo originale sospeso a mezz’aria. Gli artisti,infatti, sospesi a un “ragno” con un braccio meccanico si sono esibiti in suoni e danze a un’altezza di quasi 40 metri. Il resto lo hanno fatto le movenze precise, ritmate e in una scenografia suggestiva impreziosita da luci e fuoco e apprezzata dai tanti ”OOooh !” di stupore.

Intorno alle 23.00 spazio alla musica per i giovanissimi, con l’esibizione della deejay franco-marocchina Deena Abdelwahed, che ha presentato dal vivo le produzioni di musica elettronica inserite nell’album Khoonar. L’apertura ai deejay europei va benissimo, ma ci piacerebbe avere in piazza anche di nostrani come quelli di radio deejay. Notte lunga, comunque, conclusa con altri 11 appuntamenti di musica varia in altrettanti locali del centro.

 

Altro contesto in piazza San Pietro Caveoso con la diretta Rai in eurovisione per la cerimonia inaugurale e discorso finale del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Lo spettacolo offerto da Gigi Proietti, Rocco Papaleo e Stefano Bollani, è stato contrassegnato da ritmi bassi più da teatro che da cerimonia inaugurale, bagnata dalla pioggia. E’ sembrato a tanti che la cosa abbia vissuto di spunti individuali, scontati e già sentiti in altre occasioni. Alcuni fuori contesto, con il peperone crusco in tutte le minestre.

Da Proietti, in particolare che oltre 50 anni fa è stato a Matera recitando un brano di Rocco Scotellaro, ci saremmo attesi qualcosa di frizzante legato al mezzo televisivo con il nostro Rocco Papaleo prossimo alle serate sanremesi. Magari nelle vesti di promotori turistici con uno sketch sul ”venite a Matera….in Basilicata”. Ma la cosa andava studiata. Ci sarebbe piaciuto che sul palco ci fossero dei giovani, magari un gruppo del Conservatorio.

Bollani ha tirato fuori le sue invenzioni al piano, ispirandosi alle tante presenti in piazza. Bene la cantante inglese Skin da eurovisione e applausi per il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella per quanto detto e con fierezza su Matera, Sud e cultura, che è rimasto fino alla fine per godersi i fuochi pirotecnici insieme al pubblico meglio sistemato lungo i parapetti di via Muro o sull’Idris.

Eurovisione vista eccome, ma lo spettacolo ha avuto ritmi al rallentatore e contenuti che avrebbero richiesto di mettere a punto una storia più convincente. Un pungolo doveroso, a quanti ci rappresentano, per sapere come- aldilà dell’immagine cartolina- ci descrivono sul piano dei contenuti. Giusto?

E poi la scelta dei luoghi. I Sassi hanno il loro fascino. Ma per la festa di apertura avremmo scelto volentieri un abbinamento tra piazza Vittorio Veneto e piazza San Giovanni, che era stata testimone della candidatura quel lontano 17 ottobre 2014. Ha scelto la Rai.

Ma in loco tutti allineati e coperti o smemorati?