Dalla cerimonia inaugurale del 19 gennaio 2019 alle prime esibizioni dal Circus+ al Carcere, all’assalto (è la parola giusta) per assistere alla due giorni dello spettacolo di Arturo Brachetti, alla miriade di eventi grandi e piccoli, di diverso spessore, qualità e interesse che hanno soddisfatto cittadini e visitatori dell’anno di Matera capitale europea della cultura. C’è l’imbarazzo della scelta. E’ un fuoco di artificio di appuntamenti a Matera, provincia e in Basilicata per tutte le età,tendenze, passioni e interesse. Musica, arte, installazioni, rappresentazioni e chiamate alla partecipazioni per chi voglia farlo gratis in event teatrali e operistici. Una esperienza in un anno da vivere intensamente, ma con un pizzico di riflessione guardano anche all’anno che verrà che è la scommessa del dossier. Buona lettura.

IL COMUNICATO UFFICIALE DELLA FONDAZIONE
Matera 2019, presentato il bilancio dei primi 6 mesi di attività

Nei primi 6 mesi di Matera capitale europea della cultura 2019, sono 450 gli eventi organizzati, 36 mila i Passaporti venduti e circa 130 mila i cittadini coinvolti attivamente compresa la cerimonia inaugurale. Questi sono solo alcuni dei numeri presentati oggi nel corso della conferenza stampa di bilancio di metà anno del programma di Matera Capitale europea della Cultura 2019 svoltasi questa mattina nella sala Spadolini, presso la sede del Ministero per i Beni e le Attività Culturali a Roma.
“Il Ministero continua ad accompagnare l’attività di Matera 2019 e con il Ministro Alberto Bonisoli pensiamo di arricchirla con un evento speciale che sia nelle corde del programma –  ha detto in apertura Giovanni Panebianco, Segretario Generale del Mibac – . Vogliamo esprimere viva soddisfazione per lo sforzo corale di Matera, che è riuscita a parlare a lucani, europei, volontari, artisti. Ho ancora sotto gli occhi la grande mostra sul Rinascimento visto da Sud che abbiamo inaurato insieme, degna di un grande Paese che può contare su delle eccellenze da poter spendere e valorizzare. I numeri di Matera 2019 sono confortanti e spingono a continuare nella direzione intrapresa. Risuonano ancora oggi le parole pronunciate in occasione della Cerimonia inaugurale dal Presidente della Repubblica, che ha sottolineato  il significato simbolico di questa opportunità, dando il senso di come attraverso la cultura anche quelle realtà che hanno affrontato momenti difficili possono riscattarsi. Questo è possibile grazie ad una grande alleanza tra tutti i soggetti coinvolti e alla consapevolezza del fatto che con la cultura si vincono sfide straordinarie non solo per il nostro paese ma per tutti i sud d’Europea”.
 “Con il Ministro Alberto Bonisoli abbiamo lavorato in un clima di condivisione  sin dal primo momento – ha spiegato Salvatore Adduce, presidente della Fondazione Matera Basilicata2019 – .  Dalla fase di candidatura e in tutto il suo viaggio di promozione dopo la vittoria del titolo il 17 ottobre 2014, Matera Capitale europea della cultura ha visto alternarsi diversi governi, diversi presidenti del consiglio, diversi ministri dei beni culturali, diverse amministrazioni comunali e regionali. Uno degli elementi caratteristici di questo viaggio, ma anche una delle raccomandazioni che ci faceva la commissiono giudicatrice, era di riuscire a costruire un percorso condiviso con tutti, non solo con chi si trovava a ricoprire posizioni di maggioranza nelle varie amministrazioni . Al Ministro Alberto Bonisoli va riconosciuto il merito di aver accolto in maniera super partes e obiettiva il lavoro fatto sino a quel momento, ma anche di averci stimolati rispetto ad alcune questioni da mettere maggiormente in evidenza. Il frutto di questa intesa è abbastanza evidente. Abbiamo avuto una Cerimonia inaugurale davvero spettacolare il 19 gennaio, con produzioni artistiche originali, degne di una grande capitale europea, per la prima volta realizzate in una città di piccole dimensioni. L’idea che sottende al titolo Ecoc è infatti quella di riuscire a far parlare alla città e ai suoi cittadini una lingua europea, senza mai cancellare la loro identità. Il successo non era scontato, anche perché la misura della Capitale Europea della Cultura è l’unica in Europa a non avere un finanziamento, pertanto chi concorre deve dimostrare di avere non solo un progetto valido, ma di essere in grado di procurarsi un budget per sostenerlo”.
“La gente che fa la fila o si contende il posto per andare a vedere uno spettacolo di dervisci rotanti è l’immagine plastica di quanto oggi a Matera la cultura sia ambita  – ha spiegato Rossella Tarantino, manager Sviluppo e relazioni della Fondazione – . Tra i numeri principali, vorrei sottolineare i 450 eventi prodotti, 80% dei quali sono produzioni originali, realizzate grazie al coinvolgimento di circa 400 artisti , per un 40% provenienti dall’Europa e un 48% dall’Italia. 80.000 sono stati gli accessi agli eventi, più 50.000 le persone arrivate per la cerimonia inaugurale.  I numeri che ci stanno più a cuore sono quelli  relativi alla “cittadinanza culturale”; ben 10.000 persone hanno partecipato attivamente alle iniziative: 1500 volontari,  giunti da Matera, dalla Basilicata ma anche da diverse parti d’Italia e d’Europa, 900 i cittadini coinvolti nel progetto di rigenerazione del verde urbano Gardentopia, 2.000 quelli che si sono fatti luce, costruendo ciascuno la propria bag-light, 400 i mappatori emozionali, 400 coloro che  hanno partecipato alla creazione dello spettacolo “Purgatorio”. La sfida di Matera 2019 di produrre cultura e non di consumarla è dunque una sfida realizzata”.
“Il risultato di Matera 2019 è eccellente sia in termini di promozione internazionale, sia per l’attenzione che è andata crescendo sugli eventi, sempre più densi e significativi –  ha sottolineato Giampaolo D’Andrea, Assessore alla cultura del Comune di Matera- . I cittadini di Matera, così come coloro che la visitano, si interrogano ora sulle opportunità dei prossimi anni a partire da questo grande successo. Il nostro impegno continuerà nel fornire un’offerta sempre più qualificata, valorizzando tutti gli aspetti legati all’innovazione, di concerto con il governo nazionale. La navigazione fino ad ora  è stata assecondata dai venti migliori, ci sono tutte le premesse perché si continui in questo senso. Come diceva Seneca, il vento aiuta chi sa dove andare”.
“Allo scadere dei primi due mesi dall’inaugurazione, avvenuta lo scorso 19 aprile, c’è grande entusiasmo per il successo della mostra “Il Rinascimento visto da sud. Matera, l’Italia meridionale e il Mediterraneo tra ‘400 e ‘500”, promossa dal Polo Museale e dalla Fondazione Matera – Basilicata 2019 e curata insieme a Pierluigi Leone de Castris, Matteo Ceriana e Dora Catalano – ha spiegato la Direttrice del Polo e curatrice della mostra, Marta Ragozzino – .  I numeri complessivi dei visitatori di Palazzo Lanfranchi, museo che accoglie la mostra, sono straordinari: dall’inizio del 2019  gli ingressi hanno infatti raggiunto quota 30.000, con un incremento del 71,6% rispetto all’anno precedente. Dal 19 aprile al 14 giugno si calcolano 12.080 visitatori entrati con il passaporto alla mostra e complessivamente più di 18.000 ingressi al museo. Visto il grande successo abbiamo deciso di prolungare la mostra fino al 15 settembre 2019”.
Paolo Verri, direttore generale della Fondazione Matera Basilicata 2019, ha spiegato infine che “i prossimi mesi vedranno la fioritura di eventi in spazi grandi, occupati da grandi spettacoli musicali, prodotti in maniera originale da Matera 2019, continuando sulla strada della co-creazione che ha caratterizzato tutto il percorso fatto sinora. Da un prodotto di grande qualità si avrà anche un prodotto di grande quantità. Chi sarà appassionato a diversi tipi di musica potrà trovare ampia soddisfazione dalla classica alla lirica, con il progetto Abitare l’opera realizzato insieme al Teatro San Carlo di Napoli, al grande jazz con Stefano Bollani, al grande pop dei Subsonica”.

I NUMERI DI MATERA2019
Periodo Gennaio – Maggio 2019

PROGETTI
180 progetti TOTALI

68% dei progetti già attivati e il 27% già conclusi
82% di produzioni nuove/originali

EVENTI

Quanti eventi abbiamo organizzato?
450

Dove?
Matera 67%
Basilicata 33%

Quali categorie/discipline intercettate
40% di EDUCATION (attività laboratoriali e di cittadinanza attiva – il processo prima dell’evento)
28 % di arte classica e contemporanea (mostre ed installazioni)
E poi a seguire Teatro, Musica, Letteratura, Sport

Quali format di evento?
26% spettacolo dal vivo e 18% di attività laboratoriali, Mostre il 13%
A seguire e Concerti, Conferenze e Festival

PASSAPORTI per Matera 2019

Passaporti venduti al 31 maggio 2019: 36.000
Dove sono stati acquistati
28.500 (tutti gli infopoint: accessi alle mostre, idea, via lucana) 79%
3000 (call center ticketone) 8,3%
2000 (online) 5,5%
2500 (altri canali) 6,9%

Tipologia del possessore di Passaporto
Turisti: 12.500 (34%)
Lucani: 23.800 (66%)

POLITICA DI ACCESSO AGLI EVENTI

Quante persone hanno partecipato ai nostri eventi?
Persone che hanno utilizzato il Passaporto almeno una volta per partecipare alle nostre attività : 17.900
Accessi agli eventi (persone con e senza Passaporto) 80 mila a cui si aggiungono le 50 mila presenze della cerimonia inaugurale
COINVOLGIMENTO SCUOLE
Accessi scuole: 3000
Studenti direttamente coinvolti nelle attività / progetti di Matera 2019 : 6700

Attività più seguite
Mostre
Rinascimento 11.000
Ars Excavandi 9.000
Materia Pietra 3000
I-Dea 1250
Secretissima 1000
Memori 800

Spettacoli dal vivo:
Circus 7000
Future Digs 2500
Purgatorio 1000

Altri spettacoli dal vivo (Arturo Brachetti, Fiona May, Emilio Solfrizzi, Vegetable Orchestra, ecc): 3000

CITTADINI COINVOLTI

Persone coinvolte (cittadinanza attiva/culturale): 10.000

VOLONTARI totale: 1468
Età

10-20: 423 28,8%
21-30: 427 29,08%
31-50: 380 25,88%
51-70: 212 14,44%
71-90: 27 1,83%
Provenienza

Materani: 766 52,17%
Lucani (non materani): 146 9,94%
Italiani (non lucani): 483 32,9 %
Europei (non italiani): 57 3,88%
Extraeuropei: 16 1,08%

Networking: ARTISTI e compagnie

Artisti coinvolti: 283
Compagnie artistiche coinvolte: 87
Provenienza artisti

Europa 38,52%
America Latina 1,06%
Asia 6,71%
Africa 2,83%
Nordamerica 2,47%
Italia 48,41%
Provenienza compagnie

Italia 75,86%
Europa 21,84%
Africa 2,30%

COMUNICAZIONE
STAMPA (*)

Totale Item (Ritagli stampa e citazioni)
21.310

Totale Ots (Opportunity to see)
(contatti potenziali fonte audipress per la stampa e Alexa per il web)
1.622.314.898

Ave (Advertising value equivalent)
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Social e Web
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1 – Italia | 2 – Bulgaria | 3 – Germania | 4 – Francia | 5 – Regno Unito | 6 – Spagna | 7 – Usa |
8 – Argentina | 9 – Belgio | 10 – Svizzera
Top 10 città utenti che seguono la pagina Facebook di Matera 2019
1 – Matera | 2 – Roma | 3 – Milano | 4 – Bari | 5 – Potenza | 6 – Torino | 7 – Napoli | 8 – Altamura | 9 – Bologna | 10 – Taranto

Età
25-34 28%
35-44 27%
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Matera 2019 in diretta Eurovisione RAI – Cerimonia inaugurale – 423.487 persone raggiunte 155.066 visualizzazioni 18034 commenti, condivisioni e reazioni
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Età
25-34 35%
35-44 24%
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CERIMONIA D’APERTURA 19 GENNAIO – 2383 like

YOUTUBE
397000 minuti di visualizzazione TOT
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Ai confini dell’Europa: da Adrianopoli a Poitiers (lezione di Storia / Future Digs) 18700 minuti di visualizzazione TOT

Matera 2019 – Principali appuntamenti in programma

21 giugno – 30 novembre, Museo e Parco Archeologico di Metaponto/ Palazzo Acito e Campus Unibas di Matera – La poetica dei numeri primi : curata da Piergiorgio Odifreddi, attraverso conferenze, laboratori e spettacoli matematici, vuole celebrare il legame irrinunciabile tra arte, pensiero e scienza.
22 giugno, Cava del Sole – Inno all’Europa: La Nona Sinfonia di Beethoven. Più di 200 esecutori tra soli, cori (coro del Conservatorio di Matera e coro dell’Accademia di Pescara) e orchestra saranno protagonisti dell’esecuzione della sinfonia di Beethoven dichiarati nel 2001 dell’UNESCO Memoria del mondo. Il tema del finale, riadattato da Herbert von Karajan, è stato adottato nel 1972 come Inno europeo.
29 giugno-29 luglio, Fondazione SoutHeritage – Padiglioni Invisibili: Sette padiglioni costruiti dentro a un sistema di cisterne sotterraneo del XV secolo: ideato dal filosofo Philippe Nys il progetto Padiglioni Invisibili indaga i temi dell’indeterminato e del non risolto e riflette sul ruolo della ricerca artistica e dell’architettura all’interno degli spazi della città. 
6-7 luglio, Cava del Sole – Il paradiso perduto. Leela: produzione originale affidata alla compagnia di danza contemporanea israeliana Vertigo Dance Company fondata a Gerusalemme nel 1992, con la regia di Noa Wertheim.
7-21 luglio, vari comuni- AWARE La nave degli incanti: Una nave sulla statale tra Potenza e Matera. È la macchina spettacolare della compagnia Gommalacca che, lungo il percorso, mette in scena il suo show in cinque comuni della Basilicata. Si parla di cittadinanza, partecipazione, consapevolezza. L’isola degli incontri è il momento in cui si apre definitivamente il sipario e il palco diventa piazza.
13-21 luglio, Matera vista dalla luna: Matera celebra il cinquantesimo anniversario dell’allunaggio con presentazione di libri, proiezioni di film spettacoli musicali, allestimenti urbani
● 18 luglio, Cava del Sole: The Apollo SoundTrack: la composizione scritta da Brian Eno, Roger Eno e Daniel Lanois, eseguita per la prima volta fuori dal Regno Unito da Icebreaker nello splendido spazio all’aperto di Cava del Sole. Lo spettacolo riproporrà ingrandimenti delle immagini NASA del giorno che sancì l’inizio di una nuova era e contenuti generati da Leonardo.
● 19 luglio, Cava del Sole: Concerto dei Subsonica
● 20 luglio, Duomo: Esibizione Valja Balkanska nell’ambito dell’evento The Sound of the spirit
20 luglio, luoghi vari – The Sound of the spirit: Evento musicale diffuso con la Prima assoluta di “Missa Vox Dei” di Nicola Campogrande
23 luglio-23 novembre, Archivio di Stato – Architettura della vergogna: Sono passati settant’anni da quando Togliatti, in visita a Matera, definì i Sassi vergogna nazionale. Da qui lo spunto per riflettere sull’architettura come specchio dei valori culturali dell’intera Europa. Attraverso tre fasi di studio, dialogo, e azione, questo progetto spinge i cittadini europei a domandarsi come si collochino le architetture che li circondano: vergogne di cui non capiamo il potenziale o, al contrario, brutture a cui si sono abituati fino a considerarle parte della normalità? 
24 luglio, Cava del Sole – Sinfonia per l’Europa: La Cava del Sole ospita il concerto dell’Orchestra Sinfonica nazionale della Rai diretta da James Conlon
27 luglio, Piazza Giovanni XXIII – Movimento libero, Performance di danza inclusiva a cura di StopGap Dance Company. Movimento libero esplora la relazione tra l’arte e le diverse abilità con particolare attenzione al tema dell’accessibilità. Uno stimolo per ridisegnare un mondo più accessibile sia dal punto di vista fisico che artistico, considerando la diversità come un motore per la creatività.
31 luglio- 3 agosto, Sassi – Abitare l’Opera: La Cavalleria Rusticana arriva tra i Sassi di Matera! Tutto grazie ad “Abitare l’Opera”, un progetto che mira a portare le grandi arie del passato in palcoscenici diversi, inusuali. Con la collaborazione inedita di circa 500 cittadini di Matera, chiamati a rivivere e far rivivere il capolavoro di Mascagni, in collaborazione con il Teatro San Carlo di Napoli. 
24 agosto, Centro Visite Jazzo Gattini – Anteprima mondiale del film MaTerre: La poesia come koinè per unire popoli, civiltà, culture. Questo il progetto di Rete Cinema Basilicata, che propone un film collettivo in VR, aperto e partecipato, che mette al centro il genio di Rocco Scotellaro, poeta, scrittore e non solo, simbolo di libertà contadina e di orgoglio lucano. 
30 agosto- 1 settembre: Cava del Sole/Piazza San Petro Caveoso – Open Sound: URLA! È la parola chiave della prima edizione di Open Sound. Libertà, spontaneità, inclusione sono i temi che #URLA vuole dichiarare a gran voce. Un gesto semplice e istintivo che ci farà strada tra installazioni e performance fino a un grande raduno di sound-system – indagheremo tutta la profondità del suono. 
30 agosto- 29 settembre, Chiesa di santa Maria De Armenis – Video Exhibit Vado Verso Dove Vengo: La video-installazione, secondo output del progetto Storylines | The Lucaninan Ways, ha la funzione di disporre il pubblico all’ascolto attivo delle storie di partenze e ritorni raccolte durante il processo di narrazione del film documentario “Vado Verso Dove Vengo”, in Basilicata e all’estero.
1-21 settembre, Palazzotto del casale – In Vitro. Artificial sonification:  è un progetto di sound art che darà voce alle vie, alle piazze, alle grotte di Matera, in ascolto delle loro memorie. A partire dal Palombaro Lungo – la grande cisterna, prenderanno il via installazioni e performance sensoriali uniche, una melodia di suoni e silenzi.
Dal 6 settembre, Museo Ridola – Blind Sensorium. Il Paradosso dell’Antropocene: Gli ultimi trecento anni di storia climatica hanno visto un unico grande protagonista: l’uomo. Ce ne parla questa mostra, una ricerca artistica di cinque anni condotta dal fotografo e filmmaker Armin Linke, fatta di fotografie, documenti, interviste e proiezioni, per capire come l’uomo ha cambiato il pianeta e cosa dovrà fare per riuscire a salvarlo. 
13-15 settembre, Piazza San Francesco, Auditorium Gervasio, Cava del Sole: Materadio: la Festa di Radio 3 giunge alla sua nona edizione
23-26 settembre, vari luoghi – Suoni del Futuro Remoto: Una scrittura musicale dei luoghi di Matera. Dai pendii della Murgia al tufo dei Sassi, i suoni naturali verranno raccolti, mappati e trasformati in musica. Il risultato finale sarà una grande partitura eseguita da un’orchestra dal vivo, un omaggio a Matera e alla sua magia, alla voce più autentica del paesaggio. 
30 settembre- 6 ottobre, Piazza Vittorio Veneto – Matera Città aperta: Nella piazza principale di Matera viene tracciata una linea separando le due realtà contraddittorie in cui viviamo: una parte di città iperconnessa e un’altra parte segnata da separazione e disparità. Con questa performance teatrale Matera Città Aperta vuole riflettere sul tema del limite e su come questo sia sempre più protagonista dei fatti di attualità.
12-20 ottobre Fondazione Sassi – La terra del pane: Il pane si spezza, il pane unisce. La Fondazione Sassi ha restaurato uno dei più antichi forni del Sasso Barisano, che diventa lo scenario di un festival dedicato al pane. Una mostra, un laboratorio per i più piccoli, un’antologia, una costellazione di storie per riportare nel cuore di Matera il calore umano dell’impasto.

Mostre/istallazioni in corso
Fino al 19 agosto, Palazzo Lanfranchi – Rinascimento visto da Sud: La mostra presenta una rilettura inedita su uno dei periodi più floridi del nostro Paese, partendo dal sud e dal Mediterraneo, con più di 180 opere provenienti da tutta Europa. 
Fino al 31 luglio, Museo Ridola – Ars Excavandi: Possiamo imparare a progettare le città del futuro o la vita su un altro pianeta studiando scavi risalenti a secoli fa? La risposta è negli spazi della mostra Ars Excavandi che, oltre ad aprire le esposizioni di Matera 2019, propone un percorso di rivalutazione e rilettura dell’arte ipogea da un punto di vista contemporaneo.
Fino al 31 luglio, Biblioteca Stigliani – Atlante delle emozioni delle città. La Secretissima camera de lo core: Matera diventa la prima città visitabile grazie a una Mappa Emozionale che seleziona i luoghi cari a circa 400 materani, restituendoli nella forma artistica più consona e distillandoli nelle venti tappe che andranno a comporre la Mappa Emozionale Madre.
Fino al 7 luglio, Chiesa di santa Maria De Armenis – M.E.M.O.RI. Museo Euro Mediterraneo dell’Oggetto Rifiutato: Genova, Marsiglia, Malaga, Tetouan, Tunisi e altre quattro comunità lucane si mettono in rete per dare vita a questo speciale museo. Un porto di mare per salvare e portare a galla le cose disperse e ritrovate che ci accomunano e che non rientrano nel tradizionale circuito dell’arte.
Tutto l’anno, Hangar di cava Paradiso – I-DEA: I-DEA è un gigantesco archivio degli archivi. Le meravigliose collezioni private della Basilicata portate alla luce, messe in rete, esposte in una vetrina disegnata e ridisegnata da grandi artisti della scena internazionale in un suggestivo passaggio di testimone aperto al pubblico. 
Tutto l’anno, hotel nei Sassi – Matera Alberga:  l’arte contemporanea si sposta dai musei agli hotel che ricostruiscono gli antichi vicinati dei Sassi. L’obiettivo è di generare una riflessione sui temi dell’accoglienza, dell’incontro e della convivenza, elementi fondamentali dell’identità di Matera.

Matera 2019 – Principali appuntamenti in programma

21 giugno – 30 novembre, Museo e Parco Archeologico di Metaponto/ Palazzo Acito e Campus Unibas di Matera – La poetica dei numeri primi : curata da Piergiorgio Odifreddi, attraverso conferenze, laboratori e spettacoli matematici, vuole celebrare il legame irrinunciabile tra arte, pensiero e scienza.
22 giugno, Cava del Sole – Inno all’Europa: La Nona Sinfonia di Beethoven. Più di 200 esecutori tra soli, cori (coro del Conservatorio di Matera e coro dell’Accademia di Pescara) e orchestra saranno protagonisti dell’esecuzione della sinfonia di Beethoven dichiarati nel 2001 dell’UNESCO Memoria del mondo. Il tema del finale, riadattato da Herbert von Karajan, è stato adottato nel 1972 come Inno europeo.
29 giugno-29 luglio, Fondazione SoutHeritage – Padiglioni Invisibili: Sette padiglioni costruiti dentro a un sistema di cisterne sotterraneo del XV secolo: ideato dal filosofo Philippe Nys il progetto Padiglioni Invisibili indaga i temi dell’indeterminato e del non risolto e riflette sul ruolo della ricerca artistica e dell’architettura all’interno degli spazi della città. 
6-7 luglio, Cava del Sole – Il paradiso perduto. Leela: produzione originale affidata alla compagnia di danza contemporanea israeliana Vertigo Dance Company fondata a Gerusalemme nel 1992, con la regia di Noa Wertheim.
7-21 luglio, vari comuni- AWARE La nave degli incanti: Una nave sulla statale tra Potenza e Matera. È la macchina spettacolare della compagnia Gommalacca che, lungo il percorso, mette in scena il suo show in cinque comuni della Basilicata. Si parla di cittadinanza, partecipazione, consapevolezza. L’isola degli incontri è il momento in cui si apre definitivamente il sipario e il palco diventa piazza.
13-21 luglio, Matera vista dalla luna: Matera celebra il cinquantesimo anniversario dell’allunaggio con presentazione di libri, proiezioni di film spettacoli musicali, allestimenti urbani
● 18 luglio, Cava del Sole: The Apollo SoundTrack: la composizione scritta da Brian Eno, Roger Eno e Daniel Lanois, eseguita per la prima volta fuori dal Regno Unito da Icebreaker nello splendido spazio all’aperto di Cava del Sole. Lo spettacolo riproporrà ingrandimenti delle immagini NASA del giorno che sancì l’inizio di una nuova era e contenuti generati da Leonardo.
● 19 luglio, Cava del Sole: Concerto dei Subsonica
● 20 luglio, Duomo: Esibizione Valja Balkanska nell’ambito dell’evento The Sound of the spirit
20 luglio, luoghi vari – The Sound of the spirit: Evento musicale diffuso con la Prima assoluta di “Missa Vox Dei” di Nicola Campogrande
23 luglio-23 novembre, Archivio di Stato – Architettura della vergogna: Sono passati settant’anni da quando Togliatti, in visita a Matera, definì i Sassi vergogna nazionale. Da qui lo spunto per riflettere sull’architettura come specchio dei valori culturali dell’intera Europa. Attraverso tre fasi di studio, dialogo, e azione, questo progetto spinge i cittadini europei a domandarsi come si collochino le architetture che li circondano: vergogne di cui non capiamo il potenziale o, al contrario, brutture a cui si sono abituati fino a considerarle parte della normalità? 
24 luglio, Cava del Sole – Sinfonia per l’Europa: La Cava del Sole ospita il concerto dell’Orchestra Sinfonica nazionale della Rai diretta da James Conlon
27 luglio, Piazza Giovanni XXIII – Movimento libero, Performance di danza inclusiva a cura di StopGap Dance Company. Movimento libero esplora la relazione tra l’arte e le diverse abilità con particolare attenzione al tema dell’accessibilità. Uno stimolo per ridisegnare un mondo più accessibile sia dal punto di vista fisico che artistico, considerando la diversità come un motore per la creatività.
31 luglio- 3 agosto, Sassi – Abitare l’Opera: La Cavalleria Rusticana arriva tra i Sassi di Matera! Tutto grazie ad “Abitare l’Opera”, un progetto che mira a portare le grandi arie del passato in palcoscenici diversi, inusuali. Con la collaborazione inedita di circa 500 cittadini di Matera, chiamati a rivivere e far rivivere il capolavoro di Mascagni, in collaborazione con il Teatro San Carlo di Napoli. 
24 agosto, Centro Visite Jazzo Gattini – Anteprima mondiale del film MaTerre: La poesia come koinè per unire popoli, civiltà, culture. Questo il progetto di Rete Cinema Basilicata, che propone un film collettivo in VR, aperto e partecipato, che mette al centro il genio di Rocco Scotellaro, poeta, scrittore e non solo, simbolo di libertà contadina e di orgoglio lucano. 
30 agosto- 1 settembre: Cava del Sole/Piazza San Petro Caveoso – Open Sound: URLA! È la parola chiave della prima edizione di Open Sound. Libertà, spontaneità, inclusione sono i temi che #URLA vuole dichiarare a gran voce. Un gesto semplice e istintivo che ci farà strada tra installazioni e performance fino a un grande raduno di sound-system – indagheremo tutta la profondità del suono. 
30 agosto- 29 settembre, Chiesa di santa Maria De Armenis – Video Exhibit Vado Verso Dove Vengo: La video-installazione, secondo output del progetto Storylines | The Lucaninan Ways, ha la funzione di disporre il pubblico all’ascolto attivo delle storie di partenze e ritorni raccolte durante il processo di narrazione del film documentario “Vado Verso Dove Vengo”, in Basilicata e all’estero.
1-21 settembre, Palazzotto del casale – In Vitro. Artificial sonification:  è un progetto di sound art che darà voce alle vie, alle piazze, alle grotte di Matera, in ascolto delle loro memorie. A partire dal Palombaro Lungo – la grande cisterna, prenderanno il via installazioni e performance sensoriali uniche, una melodia di suoni e silenzi.
Dal 6 settembre, Museo Ridola – Blind Sensorium. Il Paradosso dell’Antropocene: Gli ultimi trecento anni di storia climatica hanno visto un unico grande protagonista: l’uomo. Ce ne parla questa mostra, una ricerca artistica di cinque anni condotta dal fotografo e filmmaker Armin Linke, fatta di fotografie, documenti, interviste e proiezioni, per capire come l’uomo ha cambiato il pianeta e cosa dovrà fare per riuscire a salvarlo. 
13-15 settembre, Piazza San Francesco, Auditorium Gervasio, Cava del Sole: Materadio: la Festa di Radio 3 giunge alla sua nona edizione
23-26 settembre, vari luoghi – Suoni del Futuro Remoto: Una scrittura musicale dei luoghi di Matera. Dai pendii della Murgia al tufo dei Sassi, i suoni naturali verranno raccolti, mappati e trasformati in musica. Il risultato finale sarà una grande partitura eseguita da un’orchestra dal vivo, un omaggio a Matera e alla sua magia, alla voce più autentica del paesaggio. 
30 settembre- 6 ottobre, Piazza Vittorio Veneto – Matera Città aperta: Nella piazza principale di Matera viene tracciata una linea separando le due realtà contraddittorie in cui viviamo: una parte di città iperconnessa e un’altra parte segnata da separazione e disparità. Con questa performance teatrale Matera Città Aperta vuole riflettere sul tema del limite e su come questo sia sempre più protagonista dei fatti di attualità.
12-20 ottobre Fondazione Sassi – La terra del pane: Il pane si spezza, il pane unisce. La Fondazione Sassi ha restaurato uno dei più antichi forni del Sasso Barisano, che diventa lo scenario di un festival dedicato al pane. Una mostra, un laboratorio per i più piccoli, un’antologia, una costellazione di storie per riportare nel cuore di Matera il calore umano dell’impasto.

Mostre/istallazioni in corso
Fino al 19 agosto, Palazzo Lanfranchi – Rinascimento visto da Sud: La mostra presenta una rilettura inedita su uno dei periodi più floridi del nostro Paese, partendo dal sud e dal Mediterraneo, con più di 180 opere provenienti da tutta Europa. 
Fino al 31 luglio, Museo Ridola – Ars Excavandi: Possiamo imparare a progettare le città del futuro o la vita su un altro pianeta studiando scavi risalenti a secoli fa? La risposta è negli spazi della mostra Ars Excavandi che, oltre ad aprire le esposizioni di Matera 2019, propone un percorso di rivalutazione e rilettura dell’arte ipogea da un punto di vista contemporaneo.
Fino al 31 luglio, Biblioteca Stigliani – Atlante delle emozioni delle città. La Secretissima camera de lo core: Matera diventa la prima città visitabile grazie a una Mappa Emozionale che seleziona i luoghi cari a circa 400 materani, restituendoli nella forma artistica più consona e distillandoli nelle venti tappe che andranno a comporre la Mappa Emozionale Madre.
Fino al 7 luglio, Chiesa di santa Maria De Armenis – M.E.M.O.RI. Museo Euro Mediterraneo dell’Oggetto Rifiutato: Genova, Marsiglia, Malaga, Tetouan, Tunisi e altre quattro comunità lucane si mettono in rete per dare vita a questo speciale museo. Un porto di mare per salvare e portare a galla le cose disperse e ritrovate che ci accomunano e che non rientrano nel tradizionale circuito dell’arte.
Tutto l’anno, Hangar di cava Paradiso – I-DEA: I-DEA è un gigantesco archivio degli archivi. Le meravigliose collezioni private della Basilicata portate alla luce, messe in rete, esposte in una vetrina disegnata e ridisegnata da grandi artisti della scena internazionale in un suggestivo passaggio di testimone aperto al pubblico. 
Tutto l’anno, hotel nei Sassi – Matera Alberga:  l’arte contemporanea si sposta dai musei agli hotel che ricostruiscono gli antichi vicinati dei Sassi. L’obiettivo è di generare una riflessione sui temi dell’accoglienza, dell’incontro e della convivenza, elementi fondamentali dell’identità di Matera.

Rinascimento visto da sud
Matera, l’Italia meridionale e il Mediterraneo
tra ‘400 e ‘500
Matera, Palazzo Lanfranchi
19 aprile – 19 agosto 2019
PROROGATA AL 15 SETTEMBRE
Comunicato Stampa
Grande successo e novità per la mostra che guarda
da un nuovo punto di vista alla storia
del Rinascimento in Europa.
E che stupisce per il numero
e la qualità straordinaria
delle opere riunite in Palazzo Lanfranchi.
Allo scadere dei primi due mesi dall’inaugurazione, avvenuta lo scorso 19 aprile, c’è
grande entusiasmo per il successo della mostra “Il Rinascimento visto da sud. Matera,
l’Italia meridionale e il Mediterraneo tra ‘400 e ‘500”, per questo prorogata sino al 15
settembre in Palazzo Lanfranchi, a Matera Capitale Europea della Cultura 2019.
I numeri complessivi dei visitatori di Palazzo Lanfranchi dall’inizio del 2019 sono
straordinari: gli ingressi hanno infatti raggiunto quota 30.000, con un incremento del
71,6% rispetto all’anno precedente. Dal 19 aprile al 14 giugno si calcolano 12.080
visitatori entrati con il passaporto alla mostra e complessivamente più di 18.000 ingressi
al museo.
La meravigliosa rassegna, promossa dal Polo Museale e dalla Fondazione Matera –
Basilicata 2019 e curata dalla direttrice del Polo Marta Ragozzino e da Pierluigi Leone de
Castris, Matteo Ceriana e Dora Catalano, è certamente una delle manifestazioni più
attrattive ed affascinanti del vasto programma culturale di Matera 2019.
La mostra, rigorosamente scientifica e al contempo accessibile a tutti e coinvolgente,
densa di capolavori indiscussi e di opere restituite alla vista, ha dimostrato che anche a
Sud – ed in particolare a Matera, capitale europea della cultura – è possibile organizzare
una grande esposizione d’arte di interesse internazionale, in grado di approfondire, grazie
a una nuova visione meridiana che rovescia il tradizionale punto di vista sul Rinascimento,
tematiche già ben indagate, creando, come in questo caso, confronti inediti tra autori,
opere e contesto storico che aggiungono nuovi elementi allo stato delle conoscenze.
La partecipazione degli oltre 12 mila visitatori è la conferma che questo obiettivo è stato
centrato; valutazione ribadita dal giudizio di chi opera nel settore e degli studiosi della
materia, dai tanti importanti esperti e direttori di musei ed istituzioni culturali di tutto il
mondo che quasi ogni giorno arrivano a Matera proprio per riscoprire il “Rinascimento
visto da sud”.
Obiettivo della mostra non è quello di riscrivere la storia del Rinascimento, ma dimostrare
che il Sud del nostro Paese vi ha avuto una parte da protagonista, maturando – anche
grazie alle circostanze storiche, alla dominazione angioina, aragonese, spagnola, e alla
rete di rapporti economici e commerciali col Mediterraneo e l’Europa del Nord – un “suo”
proprio linguaggio, diverso e originale rispetto a quanto sperimentato nel Centro-Italia,
nell’area che viene considerata la culla del Rinascimento italiano.
Questa visione originale ha saputo accogliere nel proprio grembo i venti di rinnovamento
provenienti anche dal Nord più lontano, dalle Fiandre, dall’Italia settentrionale, da
Venezia, da Firenze e da Roma, colloquiando incessantemente con le culture dei paesi
affacciati sul Mediterraneo occidentale – soprattutto la Spagna – ma anche sul
Mediterraneo orientale, dall’Adriatico alla Grecia e a Costantinopoli.
Di questo crogiolo di culture, di stimoli, di istanze si sono alimentati artisti del Sud, “locali”
per posizionamento geografico, ma “universali” per portata. Valga, uno per tutti, il nome
di Antonello da Messina.
Gli sforzi di tutti e la fiducia di molte decine di enti prestatori, non pochi dei quali stranieri
ma anche dei grandi e piccoli musei italiani, tra i quali spiccano le istituzioni e i musei
napoletani particolarmente generosi, come il museo di Capodimonte, hanno consentito di
raccontare questa grande, e per molti versi, sconosciuta pagina di storia del nostro
Mezzogiorno.
Il pubblico, in un vero e proprio viaggio nel Mediterraneo, percorrendo le otto sezioni
della mostra penetra sempre più profondamente all’interno di un’epoca che fu di grandi
relazioni, di straordinarie aperture. E sono espressione di quel felice momento storico le
circa 250 opere qui riunite: dipinti innanzitutto, ma anche sculture, incunaboli,
manoscritti, tessuti, bronzi, ceramiche, astrolabi e preziose oreficerie. Un concentrato così
ricco di opere lo si è difficilmente visto in altre mostre.
Per effetto della normativa sulla conservazione dei disegni, la mostra è destinata a privarsi
nei prossimi giorni di una sua gemma, ma ne acquisisce due di nuove. A dover “tornare a
casa”, per un periodo di riposo tecnico, è il disegno preparatorio di Raffaello per la
Madonna del Pesce, eseguita per Napoli dal maestro della “maniera moderna”.
Nel frattempo, da Valencia, in Spagna, giunge però in mostra un prezioso azulejo
quattrocentesco, e dall’Umbria un notevole frammento di Pinturicchio. Le nuove opere
saranno presentate al pubblico domenica 23 giugno, unitamente all’apertura di una
speciale installazione site specific nella Chiesa del Carmine connessa al museo.
L’installazione, contemporanea e a fortissimo impatto visivo, rappresenterà un’anteprima
della mostra e sarà liberamente fruibile dal pubblico. Essa comprenderà sei gigantografie
retroilluminate di immagini estratte da alcune delle più belle e significative opere esposte,
che si rifletteranno in grandi vasche d’acqua poste sul pavimento della chiesa a creare un
magico effetto di sospensione. Una proiezione video sul grande schermo posto in fondo
alla navata della chiesa racconterà, attraverso l’animazione di alcuni documenti
cartografici, gli scambi commerciali e culturali delle grandi città affacciate sul
Mediterraneo.
La mostra non si conclude nel complesso di Palazzo Lanfranchi, ma si espande in tutto il
territorio tra Basilicata e Puglia, dove conventi, chiese, musei custodiscono opere, spesso
notevolissime. Speciali percorsi di visita ed una segnaletica dedicata permetteranno di
raggiungere i luoghi dove si conservano queste opere, ma anche di segnalare quelli dai
quali provengono le opere del territorio trasferite in mostra.
Matera, 10 giugno 2019.