Con la misura consona alla sua funzione istituzionale il Sindaco di Ferrandina Gennaro Martoccia in una nota inviata alla Prefettura di Matera, solleva le questioni che balzano agli occhi come palesemente incongrue nella scelta del trasferimento dei migranti a fine mese scorso nella struttura posta vicina allo scalo ferroviario della cittadina e certamente non adeguata ad ospitare un numero così rilevante e per altro con l’aggravante dei test rivelatisi positivi al covid per 21 di essi.

Nella missiva indirizzata al Prefetto di Matera Rinaldi Argentieri, Martoccia chiede il trasferimento dei migranti in strutture sanitarie adeguate allo scopo, tenuto conto anche delle  fughe di alcuni di essi registrate nei giorni scorsi e l’allarme che ne è derivato nella popolazione.

Un ottimo esempio di come tenere il punto sulle questioni incongrue da affrontare senza cadere in allarmismi e buttarla in “caciara” come  dicono nella capitale e come purtroppo avviene da più parti.

“Alla luce degli avvenimenti –scrive il primo cittadino di Ferrandina– degli scorsi giorni, ribadisco la inadeguatezza della struttura come già verbalmente ho avuto occasione di farLe presente a partire dalla Sua telefonata serale avvenuta venerdì 31 luglio con la quale mi annunciava il possibile trasferimento di 100 migranti provenienti da Porto Empedocle presso la struttura “Old West”.

La stessa difatti si è rivelata essere non solo inadeguata dal punto di vista sociale in un momento di pandemia mondiale e di reiterato stato di emergenza, ma del tutto inadeguata dal punto di vista della sicurezza sanitaria, della incolumità pubblica e della dignità delle persone.

I venti migranti risultati positivi al Covid-19 – di cui tre allontanatisi dalla struttura e dal regime di isolamento fiduciario e quarantena obbligatoria – non possono essere a maggior ragione ospitati presso quella struttura potendo facilmente essere elemento di contagio e possibile focolaio e potendo mettere a rischio anche la incolumità degli operatori e delle forze dell’ordine che quotidianamente prestano servizio presso la stessa.

La struttura – come già ho avuto modo di scriverLe e di comunicarLe per le vie brevi – è facilmente esposta al rischio di fughe – non è un caso che in soli 6 giorni siano scappate più di trenta persone, tra cui alcuni minori e tre positivi – essendo situata sulla principale arteria infrastrutturale – la Basentana SS407 – ed essendo in prossimità della stazione ferroviaria, senza perimetrazione e con diverse vie di fuga che rendono estremamente semplice eludere i controlli delle forze dell’ordine.

Capirà bene che, in una situazione quale quella appena descritta, è necessario trasferire i 17 positivi al Covid-19 in strutture sanitarie adeguate allo scopo, nonché – come già richiesto in una precedente missiva – trasferire donne e minori in strutture non promiscue a tutela dei minori e delle donne che necessitano, oltre che di controlli sanitari, di supporto psicologico.

Le chiedo, inoltre, di sottoporre nuovamente a tampone gli ospiti e di sottoporli altresì a test sierologico per meglio tracciare ila risposta anticorpale dell’organismo venuto eventualmente a contatto con il virus.

Inoltre, sarebbe opportuno – oltre che normativamente obbligatorio – che gli ospiti positivi al Covid-19 vengano separati dal resto dei migranti e vengano accuditi da personale specializzato nel trattamento del Covid-19 così come previsto dai protocolli e dalle indicazioni ministeriali dell’ISS in tema di profilassi (così come stabilito nella Ordinanza Sindacale n.89 del 06.08.2020).

Certo che saprà farsi carico della situazione, La saluto cordialmente.”