Il distacco di un pezzo di un pezzo di intonaco da un edificio di piazza Vittorio Veneto, poco prima della inaugurazione di via La Vista, con l’intervento di squadra e mezzi dei vigili del Fuoco che per prassi segnalano la cosa all’Amministrazione comunale, offre lo spunto per attivare una campagna di sensibilizzazione verso privati ed enti pubblici per monitorare lo stato di conservazione degli immobili.

Siamo nel centro di Matera e non tutti gli edifici sono stati oggetti di riqualificazione o di riconversione nelle destinazioni d’uso ( attività turistiche di diversa tipologia) con l’effetto creato da Matera 2019. Altri sono rimasti così come erano e mostrano il segno degli anni. Non sarebbe male se l’Amministrazione comunale con una nota da inviare ai proprietari degli immobili, affiancata da una campagna di sensibilizzazione, stimolasse il monitoraggio e gli eventuali interventi di manutenzione.
Una esperienza, lo ricordiamo perfettamente, attuata tra il 1988 e il 1993 durante la seconda giunta guidata da Francesco Saverio Acito con il ”Piano del colore”, che riguardò gli edifici del centro storico. A supportarlo l’assessore all’urbanistica Vincenzo Menzella con un pool di tecnici davvero motivato. Il Comune diede il ”La” tinteggiando la sede di Via La Vista e stipulando una convenzione con la Banca di Lucania, per prestiti a tassi agevolati. Ci fu un effetto emulazione e i cittadini poterono contare su un ”piano” rispettoso dei colori della tradizione.

Oggi? In giro ci sono cantieri per l’utilizzo delle provvidenze sul 110 per cento, legato all’efficientamento energetico, ma non tutti i cantieri riusciranno a essere terminati entro l’anno. Non mancano le difficoltà burocratiche e la nota di Confapi Matera e degli ordini professionali ha messo in luce i limiti delle carenze di organici degli uffici tecnici comunali. Problema non risolvibile ad horas, visti i tempi per espletare concorsi e procedere a colmare la lacuna.