HomeCronacaMalvasi: Ministro. Paradossale! Produciamo petrolio ma da noi carburante alle stelle

Malvasi: Ministro. Paradossale! Produciamo petrolio ma da noi carburante alle stelle

Una considerazione che Pietro Malvasi per il tavolo verde di Puglia Basilicata rivolge, senza tanti giri di parole, anche al ministro dell’agricoltura Francesco Lollobrigida oggi nel Metapontino per denunciare i costi e i disagi di ”mercato” causati dall’aumento del prezzo dei carburanti ( la guerra in Iran scatenata da Israele e Usa è l’ultima causa in ordine di tempo) attivata dal ritocco di governo sulle accise del gasolio. Una scelta che si è rivelata sciagurata, visto che in Italia le merci viaggiano su veicoli a gasolio, come i mezzi agricoli o di movimento terra. E le ripercussioni sono arrivate sui mercati. Malvasi va oltre, anzi a monte, e osserva come la Basilicata viva una situazione paradossale. Produce petrolio, non lo trasforma, ma abbiamo il prezzo dei carburanti più alto del Paese. Altro che made in Italy e sovranità alimentare da difendere.

COMUNICATO STAMPA.
IL LIVELLO DEI PREZZI dei carburanti non è più sostenibile per i consumatori e per le imprese che operano in tutti i settori produttivi.
A pagare più di altri sono i lavoratori,e fasce più deboli della società e i produttori agricoli.
I produttori di beni di prima necessità come pane,latte,frutta e verdura e generi alimentari diversi si trovano a fronteggiare spese per carburanti e per mezzi tecnici raddoppiati nel giro di poco tempo: il gasolio agricolo ha raggiunto come non mai il prezzo di fornitura in azienda con oscillazioni fra 1,5 – 2 euro litro; i concimi sono aumentati del 50 x cento.Un aumento dei costi generali oscillante fra il 40 e il 60 in termini percentuali.Per contro il listino dei prodotti agricoli in azienda è stabile ,ma in aumento però per il consumatore finale.Responsabilita’ della guerra del Golfo,sicuramente, ma soprattutto responsabilità di chi l’ ha scatenata e condivisa senza preoccuparsi di prevenirla e predisporre politiche energetiche almeno per contenerne le disastrose conseguenze soprattutto da parte di chi disponeva e dispone
giacimenti petroliferi e di gas.La Regione Basilicata è una di quelle che si è vantata di averne a disposizione
tanti; la nostra Regione estrae circa 800 Milà barili al giorno e tuttavia
paghiamo i prezzi più elevati per benzina, gasolio industriale, agricolo e derivati.

Il Governo Regionale continua ad essere latitante e non ha assunto sino ad ora nessuno provvedimento
a favore delle comunità e di chi produce beni agro-alimentari.Tavolo Verde Puglia e Basilicata ritiene che il Governo Bardi può intervenire sulle Compagnie Petrolifere per imporre un aumento
proporzionale delle Royalty e stornarle interamente a favore dei
consumatori e dei produttori agricoli e riportare il prezzo dei carburanti a livelli sostenibili.
È in gioco il futuro della già fragile economia Lucana,ma soprattutto il destino del mondo agricolo già pesantemente colpito dall’ Emergenza idrica del passato e dal mal Governo delle copiose piogge che si sono abbattute negli ultimi giorni arrecando danni
incalcolabili ai produttori agricoli.
I consumatori e i produttori agricoli sono pronti a mobilitarsi e manifestare tutta la loro rabbia se non si interviene urgentemente
per fermare la deriva cui
si è costretti andare per
responsabilità e malvagità di pochi a danno di molti.
Per TAVOLO VERDE PUGLIA E BASILICATA
Prof Francesco Malvasi.

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