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Ma si puo? Un decreto di disagi…per le sedi dei Vigili del Fuoco

C’è poco da ironizzare. Ma ha finito con lo scontentare tutti il decreto del governo sulle sedi disagiate dei Vigili del Fuoco, che avrebbe dovuto riversare sul territorio risorse finanziarie e organici adeguate, per rimediare ai limiti di un servizio di Protezione Civile nelle attese degli stessi operatori del ”115” e delle popolazioni. E così il segretario generale della Cisl Funzione Pubblica, Massimo Vespia, subissato di telefonate e di proteste dalla Lombardia alla Sicilia, dalla Basilicata agli Abruzzi e via elencando, ha chiesto ufficialmente al sottosegretario di Stato Emanuele Prisco e ad altre autorità istituzionali un incontro per affrontare con ”serietà e concretezza” una questione, che va risolta subito sia per l’arrivo della stagione estiva che per le ricorrenti calamità che si abbattono periodicamente o quantomeno te l’aspetti lungo lo Stivale. E per le sedi disagiate ne serve un paio ben rinforzato, per tutte le emergenze che dovrà affrontare. Mano alla coscienza e alla tasca…

Roma, 15 giugno 2023
Al Sottosegretario di Stato
On. Emanuele PRISCO
E per conoscenza,
Al Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco
Soccorso Pubblico e Difesa Civile
Prefetto Laura LEGA
Al Capo del CNVVF
Ing. Guido PARISI
Al Dirigente responsabile dell’Ufficio RR.SS.
Dott.sa Renata CASTRUCCI
Oggetto: Decreto del Capo Dipartimento n 686 del 15/03/2023 – Individuazione dei distaccamenti
disagiati.
Egregio Sottosegretario,
come prevedibile e da questa Organizzazione immediatamente denunciato, la pubblicazione del decreto in oggetto, ha generato in moltissime regioni d’Italia, una condizione di forte malcontento tra tutto il personale che sta causato una diffusa conflittualità sindacale sfociata in diverse dichiarazioni di sciopero.
L’evidente miopia dell’Amministrazione, che non è riuscita a cogliere le ricadute negative in termini diorganizzazione del soccorso sul territorio, con l’attuazione del decreto sull’individuazione delle sedi disagiate, sarà certamente responsabile delle mancate risposte ai cittadini in termini di soccorso urgente.
Riteniamo che il decreto in parola, scritto con una visione di contenimento della spesa economica, non tenga invece in debita considerazione l’evolversi delle condizioni climatiche e delle criticità ambientali e antropologiche che stanno determinando sempre più frequenti situazioni emergenziali straordinarie dovute alla fragilità dei territori più isolati.
Premesso quanto sopra e in considerazione della gravità delle scelte effettuate dal Dipartimento sulla questione, le chiediamo un Suo urgente e autorevole intervento anticipandole che in assenza di una convocazione per un incontro specifico, indirizzato a rivalutare il decreto in oggetto, saremo costretti ad attivare tutte le iniziative sindacali nazionali a tutela dei lavoratori e del servizio di soccorso nelle aree più isolate del Paese.
In attesa di riscontro si porgono Cordiali Saluti.
Il Segretario Generale
(Massimo VESPIA)

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