Una tempesta in un bicchiere d’acqua verrebbe da dire, a conclusione di questa strana vicenda dell’emergenza acqua nella Capitale europea della cultura. Notizia che ci ha fatto finire sulle cronache nazionali di tv e giornali.

Tutto è cominciato nella tarda serata di ieri con il comunicato ASM, reso pubblico, e con l’ordinanza sindacale che tardava ad arrivare. E poi questa folle mattinata con le scuole chiuse, le autobotti negli angoli della città e gli assalti agli scaffali dei supermercati appena aperti per accaparrarsi quante più confezioni di acqua minerale possibile.

Nel giro di poche ore, nel primo pomeriggio, come d’incanto tutto è tornato alla normalità: ordinanza revocata, l’acqua si può tranquillamente usare, domani si torna tutti  a scuola….e chi ha comprato riserve di acqua minerale si faccia uno shampoo o beva un bicchiere alla sua salute (che non sembrerebbe essere stata mai in serio pericolo).

E’ sembrato, insomma, di esser tutti su scherzi a parte! Davvero un brutto scherzo per migliaia di famiglie materane, ma prima ancora per quelle di Montescaglioso dove la vicenda si era ripetuta con meno clamore mediatico.

Ma la domanda che si pongono tutti è: ma l’acqua a Matera era o non era potabile? Perchè se non lo era poche ore fa, perchè contaminata, non è che la decontaminazione può essere avvenuta in così poco tempo…. o no?

E allora? Cerchiamo di ricostruire, con qualche informazione acquisita da addetti ai lavori, quale può essere la causa di questo procurato allarme. Perchè, diciamolo con chiarezza, che solo di questo si tratta…..se l’acqua la possiamo già bere a pochissime ore dall’allarme. “Corrigetemi se sbaglio….”diceva qualcuno più importante di noi.

Ogni giorno Acquedotto Lucano  effettua prelievi a monte ed a valle della distribuzione, in tutta la regione, ed effettua le proprie analisi sui campioni prelevati. Periodicamente questi prelievi, inoltre, vengono effettuati congiuntamente (negli stessi siti) con l’ARPAB che è il braccio operativo dell’Azienda sanitaria che è a sua volta “il controllore” di AQL sotto il profilo della salubrità dell’acqua erogata.

Nel caso la ASM (nella fattispecie) rilevi dati pericolosi per la salute pubblica dovrebbe comunicarli al Sindaco l’unico competente per legge a valutare e ad emettere le relative ordinanze rivolte alla cittadinanza.

Mercoledì 18 ottobre sono state effettuati prelievi congiunti nel partitore Terlicchia. Sia AQL che ARPAB (che effettuano gli esami con due procedure diverse) hanno rilevato la presenza di cloro residuo (0,20 ml/litro) che è la prova dell’avvenuta disinfettazione, mentre la sola ARPAB rilevava presenza di coliformi. Da qui la comunicazione alla ASM che, invece di inviare la comunicazione al Sindaco, emanava anche un comunicato pubblicato sul proprio sito internet rivolto ai cittadini che ha fatto immediatamente il giro del web. Da qui in poi l’ordinanza del Sindaco è stato un mero atto dovuto, quasi costretto dagli eventi.

Giovedì 18 ottobre è stata effettuata una nuova campionatura congiunta con un risultato identico a quello di AQL del giorno prima. Quindi rientro dell’allarme e tutto è OK!

E allora, la domanda nasce spontanea: ma la quantità di coliformi rilevata ieri non era in misura tale da suggerire una ulteriore verifica prima di lanciare l’allarme?  Alla luce dei fatti sembrerebbe proprio di si!

Tutto ciò ci porta a constatare che (sia da questa vicenda,che dalla gemella di Montescaglioso) noi cittadini siamo in balia di un sistema che non funziona, che non da garanzie di certezza, in cui uno si sveglia e fa quello che vuole senza seguire un protocollo certo e valido per tutti.

Questa mattina sembra si sia svolta alla regione un tavolo tra i vari attori di questa triste vicenda materana, a tratti -ci dicono- tumultuosa.

Ci auguriamo che serva ad individuare le responsabilità di questo procurato allarme, ma che soprattutto si stabiliscano delle regole certe nella catena di rapporto tra Enti ed autorità e nelle modalità di esecuzione dei controlli e , soprattutto, negli esami di laboratorio.

La salute è una cosa seria non si può scherzare con quella dei cittadini in questo modo.

Ed anche la fiducia nelle istituzioni è una cosa seria che non può essere minata in questo modo.