Dall’annuncio alla concretezza. ll forum delle Terre della dignità scende in piazza,anzi in strada, partendo dalla statale 106 dove è il ”ghetto” dei capannoni abbandonati della Felandina nel territorio di Bernalda( Matera) per raggiungere la frazione di Serramarina di Bernalda. Sarà la prima delle iniziative in calendario per sensibilizzare e chiedere fatti sul tema “Terra, lavoro, diritti: una vita degna per tutti!”. E nel pomeriggio una delegazione sarà a Matera in Prefettura per sollecitare gli interventi del caso nelle diverse sedi istituzionali. Si chiede un cambio di passo, come riporta il documento del Forum e come abbiamo sentito dalla viva voce di alcuni degli animatori, come Gianni Fabris presidente di Altragricoltura. In cinque punti si chiede di passare dagli annunci alla concretezza: risorse alla Provincia di Matera per l’accoglienza, chiarezza alla Prefettura sul dove e quando trasferire i migranti accampati nei capannoni della Felandina, tavolo permanente tra enti e istituzioni locali, organizzazione della raccolta e rispetto della legalità. Poche cose da fare e in tempi accettabili.

FORUM DELLE TERRE DI DIGNITÀ
Ai Sindaci ed agli eletti della Provincia di Matera. Al Presidente della Provincia di Matera
Agli uomini e alle donne. Alle Associazioni, Sindacati, Movimenti di Basilicata
Agli agricoltori, ai braccianti, a tutte le realtà impegnate a difendere la terra e le sue culture
Care e cari, vi scriviamo per invitarvi alla giornata di incontro, impegno e mobilitazione che abbiamo
organizzato il 26 agosto nella piazza di Serramarina alle ore 11 (e nel percorso per arrivarvi) dal titolo:
Siamo un gruppo di associazioni laiche e cattoliche, sindacati e movimenti attivi nel territorio, diversi per
storia e obiettivi ma tutti da sempre impegnati a sostenere e difendere le ragioni degli uomini e delle donne
del Metapontino e della nostra Regione. Ci siamo ritrovati, conservando le nostre diversità, nell’impegno
per provare a lenire in questi giorni le sofferenze dei ragazzi, degli uomini e delle donne che hanno vissuto
fin qui accampati alla Felandina, arrivati per lavorare nei nostri campi raccogliendo la frutta e gli ortaggi.
L’incendio della Felandina, in cui il 7 agosto 2019 è morta fra le fiamme Eris Petty Stone è l’ennesima,
annunciata, vergogna italiana come lo sono tutti i ghetti in cui sono costretti i braccianti che si spostano per
lavorare nei campi in tutta Europa. “Agglomerati urbani di fortuna”, baracche prive di acqua, luce e servizi
igienici, luoghi indegni per chi contribuisce a mantenere vitale il nostro sistema produttivo. Tutto questo
nella indifferenza e disinteresse dello Stato, della Regione, dei Comuni, incapaci fin qui di garantire il
rispetto dei diritti umani e di assolvere alla funzione di programmazione e supporto che competono loro.
Noi abbiamo deciso di non voltare la testa nell’ipocrisia di chi fa finta di non vedere che da almeno quindici
anni, centinaia di braccianti (migliaia se consideriamo gli spostamenti interregionali) arrivano ogni anno da
fuori del nostro territorio per integrare l’offerta di manodopera locale insufficiente, senza trovare le
condizioni adeguate per poter lavorare: servizi, abitazioni, trasporti. Così come non possiamo fare finta di
non sapere che se i pomodori vengono pagati 9 centesimi o le albicocche 5 centesimi si produce
inevitabilmente sfruttamento che colpisce gli agricoltori, i braccianti, i consumatori e tutto il territorio.
Serve una grande alleanza di società fra chi lavora la terra (braccianti e agricoltori) e cittadini perché non
potranno essere gli agricoltori a farsi carico da soli di risolvere problemi che, evidentemente, richiedono la
piena responsabilità delle istituzioni.
I cittadini non possono essere lasciati soli ad affrontare le emergenze!
Con la manifestazione del 26 agosto, chiediamo:
1) Che la Regione renda immediatamente disponibili per la Provincia di Matera i soldi messi a disposizione
dell’UE per l’accoglienza (e fermi a Potenza) in modo da dare una prima risposta civile
.
2) Che la Prefettura di Matera indichi con chiarezza quale è la proposta per evacuare la barbarie della
Felandina (anche ascoltando le persone che vi vivono riunite in comitato) prima di effettuare lo sgombero,
nei tempi per cui i braccianti che vi vivono possano ottenere il salario che spetta loro per le attività in corso e
che abbiano un’alternativa dignitosa anche temporanea per evitare che si riformino inevitabilmente
accampamenti di fortuna e garantendo il diritto alla salute, all’informazione e alla cittadinanza
.
3) Che si componga presso la Regione un Tavolo permanente con il pieno coinvolgimento dei Comuni, delle
forze sociali e sindacali e del volontariato civile impegnato per affrontare il tema del superamento dei ghetti
.
4) Che si realizzi un piano organico per gestire le campagne di raccolta
.
5) Che vengano realizzate misure regionali per garantire, con l’attuazione delle norme sui diritti del lavoro e
contro il caporalato, il pieno diritto delle imprese agricole a realizzare reddito assicurando servizi e il
rispetto del prezzo minimo al campo intervenendo sulla speculazione commerciale e finanziaria
Terra, lavoro, diritti: una vita degna per tutti!
FORUM DELLE TERRE DI DIGNITÀ
LUNEDÌ 26 AGOSTO 2019 – SERRAMARINA DI METAPONTO
GIORNATA DI INCONTRO, IMPEGNO E MOBILITAZIONE
Terra, lavoro e diritti:
una vita degna per tutti
ripartire dal lavoro per rilanciare l’agricoltura del Sud
Il programma:
ore 6-8 Ghetto della Felandina,
Caffè. Assemblea e preparazione dei cartelli e degli striscioni
ore 8,30 Trasferimento con i mezzi (trattori, autobus e vetture) verso la
località Pizzica
ore 9 -10 Marcia della dignità lungo le terre agricole del Metapontino
a piedi lungo la Via di collegamento fra la Basentana e la S.P.
175 (Pizzica) fino al Casello del Consorzio di Bonifica
ore 10 Trasferimento con i mezzi lungo la S.P. 175 dal Casello del
Consorzio di Bonifica alla Piazzetta di Serramarina
ore 10,30 – 13 Assemblea. Manifestazione nella piazza di Serramarina
Al termine approvazione del documento e della risoluzione
unitaria con le richieste e l’agenda delle ulteriori iniziative
ore 16 Una delegazione si reca a Matera per consegnare la
risoluzione al Prefetto
Sono invitati tutti gli uomini e le donne del territorio
sindaci, movimenti, associazioni, sindacati, parroci, forze sociali, braccianti e
agricoltori, forze politiche
La Manifestazione si svolgerà senza insegne politiche con uno striscione unitario
e i cartelli che saranno preparati nel ghetto della Felandina