Niente sorrisi e ironie ma una proposta concreta per salvare capra e cavoli, visto che il calcio per ora non c’è. Lo stadio ”XXI Settembre-Franco Salerno” (impianto sportivo comunale e dotato di servizi) è lo spazio idoneo per ospitare, per due settimane, il Luna park in occasione della festa della Bruna. Il manto erboso può essere protetto con teli gommati o materiali sintetici, come accaduto in altri stadi del BelPaese in occasione di concerti, e con buona pace di tutti. Il Comune così non perde gli introiti per occupazione di suolo pubblico, la festa mantiene una attrazione che rientra nella tradizione, giovani e bambini possono divertirsi e gli operatori degli spettacoli viaggianti non salteranno la festa del 2019, che vedrà-senz’altro moltiplicare il numero di visitatori. E del resto alternative non ce ne sono, a meno che non si voglia tentare di ”mettere a norma” l’ex molino pastificio Padula prima, e Barilla poi, di via Cererie, in disarmo da quasi un decennio e sul quale si attendono progetti di investimento. Del resto non è pensabile e nè sarebbe conveniente dislocare il Luna Park nell’area industriale di La Martella o altrove. Troppo distante dalla Festa e non sarebbe remunerativo e conveniente per operatori economici e utenti. Tocca agli amministratori comunali valutare la cosa, anche perchè la Festa (che ha eventi tutto l’anno) fa registrare un aumento dell’attenzione a giugno con la visita al Carro trionfale al rione Piccianello e con altre attività in programma in quel periodo. Peso eccessivo sul rione Piccianello e aree limitrofe, dove arriveranno anche le bancarelle lungo l’asse di via Rosselli? Forse. Ma il Luna Park è all’interno dello stadio. Si accede a piedi … E la tradizione non va interrotta. Cosi come non c’è matrimonio senza confetti e riso , nemmeno la Festa della Bruna, Protettrice di Matera, può svolgersi senza le ”giostre” o il Luna Park con tutta la filiera di attrazioni di vario tipo e, naturalmente, con l’indotto delle paninoteche e friggitorie viaggianti. Ma quest’anno il problema è serio e rischia di procurare non poche polemiche sulle varie sponde di interesse e di attenzione. Un problema, ricordiamo, aggravato dalla mancanza di spazi attrezzati per ospitare gli spettacoli viaggianti.E questo dopo che il progetto di ristrutturazione iniziale (è la denominazione originaria) di piazza della Visitazione, ha portato alla realizzazione ex novo della nuova stazione Fal di Matera centrale e di strutture di servizio nell’area antistante il Tribunale. Per cui quest’anno le giostre rischiano di girare non si sa dove, visto che davanti alla inutilizzata stazione di Trenitalia al borgo La Martella, è stato realizzato il parcheggio per i veicoli. Il progetto di spazio attrezzato per spettacoli viaggianti, pertanto, continua ancora a restare sulla carta, riempita da annunci ipocriti di amministratori di vario colore e funzione che abbiamo puntualmente riportato dopo ogni festa del 2 Luglio o dopo quello che per un po’ è stato Matera è Fiera. Tutto finito sulla giostra del ”Faremo”…
