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Luminarie della Bruna, ecco perchè dico no! La versione del cittadino (con nomi e cognomi degli interlocutori). AGGIORNAMENTO

Abbiamo riportato qualche giorno fa il comunicato congiunto dell’Associazione Maria Santissima della Bruna e dal Comune di Matera in cui si comunicava alla Città che “non sarà possibile procedere al montaggio completo delle luminarie in Piazza Vittorio Veneto…modificando inevitabilmente l’impianto scenografico che da sempre caratterizza il luogo simbolo e centrale della nostra Festa.” , addossandone tutta la responsabilità ad un cittadino (di cui non si faceva il nome) reo di aver opposto un “ingiustificato e discriminatorio rifiuto“. Ma quel cittadino non ci stà. Si palesa e racconta la sua versione della vicenda che -se non contestata (e al momento non ci risulta che sia avvenuto)- non pone in una buona luce tutta una serie di protagonisti che vengono citati uno per uno (nell’ordine: assessore Fragasso, consigliere Lisurici, comando Polizia locale, assessore Rocco Buccico, il Sindaco, Don Francesco Di Marzio) a cui sostiene di aver esposto le proprie problematiche (che nella nota non vengono esplicitate) senza esito. E quindi, scrive, ad un certo punto “ho dovuto puntare i piedi davanti alla noncuranza assoluta di tutte le persone contattate.” E, aggiunge, considerato che “Don Francesco al quale concedevo piena libertà a fare il comunicato stampa a condizione che lui avrebbe dichiarato i miei validi motivi, cosa che non è stata onorata“, ha deciso di prendere carta e penna e scriverla lui la propria versione dei fatti. Trattasi del signor Amedeo Conte Rosito, proprietario dell’immobile di Via Ascanio Persio che affaccia anche sulla piazza principale della Città. E questa è la sua nota integrale (Fonte Sassilive): “Buongiorno a tutti, voglio iniziare sottolineando che dopo 43 anni di tacito assenso (anche senza la dovuta richiesta da parte di chi dovrebbe presentarla) mi sono visto costretto a negare la possibilità di poter usufruire dei ganci appositamente fatti lasciare da me in fase di ristrutturazione dell’edificio per facilitare e dare punti di grande forza alle luminarie della Festa della Bruna o di chiunque altro ne potesse usufruire. Premesso tanto, voglio precisare che chi ha firmato il comunicato ha malinformato l’opinione pubblica addossandomi responsabilità che ricadrebbero sull’Amministrazione Comunale e non come dichiarato “a fronte dell’ennesimo ingiustificato e discriminatorio rifiuto ricevuto”, assolutamente ci sono validi e gravi motivi per negare il permesso ad usufruire dei ganci. Dopo aver fatto presente alcune esigenze al Signor Fragasso che non ha voluto prendere nella giusta considerazione la mia richiesta, ho chiesto ad un amico vicino al Sindaco di poter parlare con il primo cittadino di Matera e con gentilezza mi invitava ad intercedere con il front-office che faceva riferimento al sig. Lisurici Francesco. Quest’ultimo ho incontrato previo appuntamento e gli ho espresso la mia esigenza, ma anche in questo caso ho notato poco interesse se non fastidio. Dopo aver avuto anche un colloquio con il Comando della Polizia Locale di Matera, anche qui non ho trovato interesse e la soluzione è stata ribaltata al Consiglio comunale. Mi presento al Consiglio comunale e con dovuta educazione invitavo il Vice Sindaco, nella persona di Rocco Buccico, a poter prendere in esame la mia richiesta. Nello stesso momento arrivava il sig. Francesco Lisurici, il quale con estrema superficialità riprendeva la mia richiesta dicendomi che a breve avrebbe evaso quanto richiesto. Trascorsi 15 giorni e sempre con superficialità mi rispondeva che il problema era stato girato al Sig. Fragasso. Praticamente siamo ritornati al punto di partenza. Premesso che io mi sono rivolto in piena lealtà e non con ricatti, ma ho dovuto puntare i piedi davanti alla noncuranza assoluta di tutte le persone contattate. Il 3 giugno venivo contattato dal Sindaco il quale mi riferiva di non essere a conoscenza in quanto nessuno lo aveva informato. Quindi tutti i miei passaggi erano finiti del cassetto del dimenticatoio. Il giorno 4 u.s. mi confrontavo personalmente con Don Francesco Di Marzio, unica persona a richiedermi un incontro, da me ben accettato, e dopo aver fatto presente tutto questo ci congedavamo, con Don Francesco al quale concedevo piena libertà a fare il comunicato stampa a condizione che lui avrebbe dichiarato i miei validi motivi, cosa che non è stata onorata da un uomo testimone e rappresentate della Legge di Dio, ovvero la verità. Voglio dire ai cittadini che la proprietà non è alla mercè del Comune. Ma richiede rispetto.”

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Molti hanno chiesto di sapere quale siano i “validi motivi” accampati da Amedeo Conte Rosito per i quali avrebbe chiesto  una soluzione agli interlocutori indicati nella sua lettera, considerato che lo stesso non li ha esplicitati nella sua nota. Ebbene, poco fa, abbiamo scoperto che un primo nostro lettore ha postato questo commento su facebook: “Le motivazioni le ha spiegate bene l’assessore Fragrasso su un post. Cito testualmente: “Il signore in questione mesi fa chiese agli uffici della PL di ottenere un pass in deroga a quello che prevede il disciplinare ZTL e APU riportato in foto. Siccome non rientrava in alcuna delle categorie previste dal regolamento in questione, non è stato soddisfatto. Stop.” Poi, a distanza di un paio d’ore, un altro lettore ha allegato lo scrrenshot del post dell’assessore prima richiamato, che confermerebbe quanto letto prima. Eccolo:

Risolto il mistero? Sembrerebbe di si. (Siamo comunque in attesa di una conferma dello stesso assessore a cui ne bbiamo fatto richiesta). Salvo nuovi sviluppi…………………………………..

Luminarie della Bruna? C’è chi dice no! L’amarezza dell’Associazione che organizza la festa e del Comune

Vito Bubbico
Vito Bubbico
Iscritto all'albo dei giornalisti della Basilicata.
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