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Luminarie della Bruna? C’è chi dice no! L’amarezza dell’Associazione che organizza la festa e del Comune

“L’Associazione Maria SS. della Bruna assieme al comune di Matera con una nota “ritiene doveroso informare la cittadinanza e gli organi di informazione circa una situazione che, suo malgrado, rischia di incidere significativamente sui festeggiamenti della Festa della Bruna 2026.” Si tratta del proprietario di un immobile della centralissima piazza in cui avviene “lo strappo” del Carro che si oppone all’ancoraggio delle luminarie allo stesso.  Ciò , si legge nel comunicato: “Nonostante i numerosi tentativi di dialogo, confronto e mediazione portati avanti nelle ultime settimane assieme al comune di Matera” . A fronte di tale diniego : “L’Associazione assieme al comune, hanno profuso ogni possibile sforzo per individuare una soluzione condivisa, nella convinzione che la Festa della Bruna rappresenti un patrimonio collettivo che appartiene all’intera comunità materana.” Ma non ci sarebbe stato nulla da fare, per cui “a fronte dell’ennesimo ingiustificato e discriminatorio rifiuto ricevuto, siamo costretti a comunicare che, in assenza delle necessarie autorizzazioni, non sarà possibile procedere al montaggio completo delle luminarie in Piazza Vittorio Veneto. Di conseguenza, anche l’ingresso della tradizionale galleria luminosa, normalmente collocato tra l’edicola in piazza Vittorio Veneto e Caffè Centrale, dovrà essere riposizionato in prossimità dell’Ipogeo , modificando inevitabilmente l’impianto scenografico che da sempre caratterizza il luogo simbolo e centrale della nostra Festa.” Quindi si mettono le mani avanti a fronte della probabile insoddisfazione dei materani per il risultato che ne deriverà. E nella nota si scrive che “È importante precisare che tale situazione non deriva da problematiche organizzative, economiche o gestionali riconducibili all’Associazione Maria SS. della Bruna o alla macchina organizzativa della Festa. Le cause sono infatti esclusivamente esterne all’operato dell’Associazione.”  Quindi, prosegue la comunicazione “Pur esprimendo profondo rammarico per una circostanza che priva la città di un elemento fortemente identitario e atteso da cittadini e visitatori, l’Associazione intende evitare ogni forma di polemica e auspica che la Festa della Bruna non diventi oggetto di strumentalizzazioni o interessi particolari.” Ma si conclude con un “mai dire mai”, alimentando una speranza residua: “La Festa della Bruna appartiene a migliaia di materani, alle loro famiglie, alla loro storia e alle generazioni future. Per questo motivo continuiamo a confidare nel senso di responsabilità e nella sensibilità di tutte le parti coinvolte, affinché si possa giungere quanto prima a una soluzione nell’interesse della città, della comunità e della buona riuscita della nostra Festa.” 

 

Vito Bubbico
Vito Bubbico
Iscritto all'albo dei giornalisti della Basilicata.
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2 Commenti

    • l’assessore Fragrasso su un post su facebook ha scritto (come abbiamo riportato nel nostro secondo articolo sul tema): “Il signore in questione mesi fa chiese agli uffici della PL di ottenere un pass in deroga a quello che prevede il disciplinare ZTL e APU riportato in foto. Siccome non rientrava in alcuna delle categorie previste dal regolamento in questione, non è stato soddisfatto. Stop”.

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