Luminarie 2 Luglio. E anche Povia ha fatto ” Ooooh!”

Quell’esclamazione mista a stupore e felicità, che si ripete nella serata del 29 giugno a Matera, in piazza Vittorio Veneto per l’accensione delle luminarie della Festa del 2 Luglio è passata in sequenza da una parte all’altra del centro. Proprio come il ritornello della canzone di Povia, a Matera è venuto in varie occasioni, che fa ” I bambini fanno oooh…” E non solo loro, adulti e turisti. La galleria, le spalliere,l’arco di trionfo e il gioco di luce tra accensioni, spegnimenti al ritmo di musica ha conquistato non poco i patiti della festa, che per un po’ hanno messo da parte le inevitabili polemiche e risentimenti ”regionali” ( i fischi e le ipocrisie di quanti mal ci rappresentano a Potenza, con sponda locale, restano tutti)sui fuochi a porte chiuse nello stadio e i ”ridimensionamenti” per motivi di sicurezza di altri momenti del 2 luglio. Ci sarà ancora da parlarne, sopratutto dopo quella data, perchè una cosa è certa : la tradizione va tutelata e rilanciata, a cominciare dal ritorno della processione dei pastori nei rioni Sassi per quello che rappresenta e che ha consentito di riconquistare anche sull’immagine turistica. Lo diciamo alle tante ”spighe vacanti” che fanno riferimento a Siena, dimenticando che lì si lavora a tempo pieno con un Consorzio di tutela del Palio di Siena. E’ quella cultura di impresa, organizzativa, che fa la differenza e che ”volutamente” manca nella Città dei Sassi dove tra mediocrità e ipocrisie -nei luoghi e negli Enti dove si dovrebbe programmare ci si balocca con anglicismi e piccole esperienze inconcludenti e di basso profilo. Servono i fatti. Quanto alle luminarie, realizzata da un’azienda storica della Festa- la ditta Faniuolo di Putignano (Bari), apprezzate quelle del centro abbiamo ci hanno segnalato l’assenza della ”spalliera” in piazza SanFrancesco d’Assisi. Effettivamente lì allestimento un po’ scarso…Altri, a cercare il pelo nuovo, che a salire lungo via Annunziatella ci sono i colori ”natalizi” bianco e giallo, lontani da quelli della festa. Sarà. Ma ricordiamo che quest’anno si è lavorato nell’incertezza fino a poche settimane fa. Che ben vengano suggerimenti, osservazioni, polemiche che si sono sempre state. Ma per i bilanci ne riparliamo il 3 di luglio, per far tesoro di quanto accaduto sulla testa di Matera e dei materani, per responsabilità e irresponsabilità di vario tipo. Del resto le orecchie continuano a fischiare…anche nella coscienza degli incoscienti.

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