Dal produttore al consumatore, a Matera, al mercato ortofrutticolo del rione Piccianello, con un brindisi beneagurante per il Forum del Grano che il movimento ” Riscatto. Terra, ambiente, lavoro e comunità” terrà a Matera il 4 e 5 maggio al Borgo La Martella e il 5 al teatro Mercadante di Altamura. Per ” La carta del grano” il mai domo Gianni Fabbris con altri lavoratori e produttori del mondo agricolo si è messo per tempo, spiegando a parole e su un valentino perchè occorre difendere i nostri diritti e protestare…” Se il grano ai nostri agricoltori non è pagato, se i consumatori pagano troppo o rischiano la salute, se le campagne sono svuotate e paghiamo i costi del loro abbandono”. Una vecchia 10 lire con l’effige della spiga di grano è un po’ l’emblema della lotta e Gianni e dei due sodalizi, che coinvolgono agricoltori di varie regioni,

uniti per l’adozione di ”una carta dei principi in difesa del grano che unisca imprese e consumatori”, per l’avvio di una campagna di informazione. per presentare proposte all’Unione europea su qualità e filiera, etichettatura, prezzo gisuto ai consumatori” e ”avviare una agenda di iniziative e progetti comuni”. In tanti vorrebbero vedere Fabris in giacca e cravatta candidato da qualche parte, ma lui – e fa bene- preferisce restare in maniche di camicia e ripiegarsi sui problemi,magari tra un pezzo di focaccia al pomodoro e un bicchiere di vino rosso. Passando dalle parole ai fatti con un beneagurante dal tono rimato ” Questo vino è di una buona spremitura… la lotta per il grano non ci fa paura. Salute. Auguri”. E la matrice è quella della lotta senza paura, anche dietro un mega trattore gialloverde statunitense, emblema di una economia dove l’innovazione e l’alterazione transgenica insieme ai dazi ricattatori danneggiano la nostra agricoltura. Lotta dura…e per il programma,con l’immancabile corteo slow a 10 kmh di trattori di diversa potenza e colori, consultate il sito www.riscatto.info.