C’è un filo rosso che lega libertà e lavoro, che non va dimenticato come hanno fatto quanti- frettolosamente – si sono incamminati lungo le strade dei compromessi, delle concertazioni, di pseudoriformismi a vari livelli, che hanno finito con il mettere in discussione le conquiste di operai, contadini, studenti a costo di tanti sacrifici, lotte, lutti. Il Museo del Comunismo e della Resistenza di Matera, dopo la positiva esperienza del 25 aprile, sarà aperto anche il 1 maggio. Tante le storie da raccontare lungo pareti e scaffali del Museo sulle note dell’Inno dei Lavoratori, per quanti ricordano e non se ne vergognano di cantarlo. Buon 1 maggio

IL MUSEO CUSTODISCE IL 1°MAGGIO DEI SASSI.
Il Museo del Comunismo e della Resistenza è aperto il 1° maggio , ore 10-12 e 17-19. Una scelta per ricordare che il Primo Maggio nasce nelle fabbriche, nelle campagne, nelle lotte. Questo Museo, a Matera, custodisce quelle lotte. Le tessere del PCI con i bollini timbrati uno a uno. La foto del primo congresso del 1948 delle donne comuniste materane: braccianti e madri di famiglia che nel 1946, anno delle prime elezioni a suffragio universale , votarono e si organizzarono . Antonia Miccio, Angela Abatangelo, Enza Novello, e Dorina Costantino. Il Primo Maggio , a Matera , passava anche da loro. Dalle case dei Sassi alle sezioni di partito. Dai campi alle urne. Storie di chi ha trasformato la fatica in diritti. Storie che Matera rischia di dimenticare , se non le teniamo in un archivio vivo, con i documenti, i nomi , i volti. Il Primo Maggio stava lì . Nelle loro vite. Non celebriamo. Ricordiamo. Il Museo resta aperto. La memoria anche. Museo del Comunismo e della Resistenza , via Gattini 4, info: 3312378862 – mail franculli71@yahoo.it https://www.youtube.com/watch?v=HgMBCdNuLS8
