Non è la prima volta che con Donato Montesano, giovane scrittore lucano, nato a tricarico, varca i confini della Basilicata per parlare del suo libro. E così, anche lo scorso sabato 18 Gennaio 2020 ha presentato  il libro “I grandi scrittori non mangiano” niente poco di meno che all’Università Ca’ Foscari di Venezia, in onda sulla radio universitaria.

Un giovane che parla ai giovani è sempre un dialogo portatore di nuovi spunti e nuove idee e collaborazioni. Quando lo si fa attraverso uno strumento romantico, quale la radio che spalanca le porte alla fantasia, l’interesse è doppio.

 

Di seguito alcune informazioni sull’autore e sul libro presentato:

 

Donato Montesano è nato a Tricarico (MT) il 18 gennaio 1991. In età adolescenziale si appassiona alla letteratura americana, in particolare ad autori come John Fante, Edward Bunker, William Saroyan e Sherwood Anderson.

 

Dal 2012 partecipa a numerosi concorsi letterari, risultando finalista e vincitore di diversi premi regionali, tra cui “Nuova Scrittura Attiva”, “Una fiaba per Rapone”, “La Bella Narrazione”, e nazionali quali “Racconti Senza Fissa Dimora”, “Premio Fogazzaro”. Nello stesso periodo prende parte a diversi tour del maestro Antonio Infantino, leggendo estratti dei suoi racconti durante i concerti.

 

Fa parte dello studio di architettura e laboratorio multidisciplinare lucano Rabatanalab. Le sue ricerche e le sue sperimentazioni, che partono dall’architettura per fondersi in varie arti quali la musica, la letteratura, il cinema, ne caratterizzano la personalità e lo stile narrativo. Dallo studio nascono collaborazioni con artisti internazionali, uno su tutti il croato Danijel Zezelj, considerato uno dei migliori illustratori al mondo.

 

La raccolta di racconti “I grandi scrittori non mangiano”, è l’esordio letterario dell’autore. Prima della pubblicazione, è tra i vincitori del premio “Giovane Holden” come migliore opera inedita.

 

Dopo la pubblicazione con Eretica Edizioni, il libro è candidato al Premio Carlo Levi, al Premio John Fante, al Premio Campiello 2018 e vincitore del Premio Roubiklon 2019.

 

La copertina è stata realizzata dallo stesso Zezelj, mentre la prefazione porta la firma del maestro Antonio Infantino.

 

La raccolta è stata presentata in varie regioni d’Italia, presso scuole – alcune delle quali lo hanno adottato come testo di narrativa – e luoghi di spessore culturale come il Salone del Libro di Napoli, la Libreria Einaudi di Roma, la Ubik di Potenza e la Biblioteca Centrale di Torino, che ha selezionato l’opera definendola:

“Uno tra i migliori esordi del 2018. Una serie di racconti uniti dallo stesso filo conduttore e ritmati da una scrittura a tratti poetica a tratti musicale. Un linguaggio semplice ed essenziale, una psicologia che rapisce il lettore coinvolgendolo, le emozioni arrivano dritte al cuore.”

 

La sinossi:

 

I grandi scrittori non mangiano è l’ironia che nasce dal disagio di vivere nel posto in cui si è nati, è un senso di necessità, una voglia assoluta di espressione, di esplosione. È un mondo capovolto in cui i fiumi secchi tornano ad essere navigabili e antichi paesi abbandonati tornano a brulicare di vita; un mondo in cui i sogni e le fiabe si mischiano alla più cruda realtà. Un teatro umano dove l’ossigeno ha l’effetto dell’oppio e gli eroi del passato convivono con i protagonisti attraverso colonne sonore rock e primi piani cinematografici; visioni di transumanza e lupi in agguato, amori e sguardi nascosti, vecchi treni e stazioni scalcinate. Ma questo libro è anche un nonno che tramanda le favole al nipote, è lo gnomo che ucciderà il re, è la notte che fa compagnia quando si è soli, è la pioggia nelle scarpe di chi ha voluto perdere l’ultimo tram. I grandi scrittori non mangiano è una raccolta di storie che appartengono a mondi interiori, terreni e soprannaturali, che danno forma a una strana danza, ballata nel supermercato della vita.