HomeCronacaListe d’attesa, Agenas promuove la Basilicata? Lo afferma Latronico...ma c'è un trucco.

Liste d’attesa, Agenas promuove la Basilicata? Lo afferma Latronico…ma c’è un trucco.

Sono 1.914.458 le prestazioni sanitarie erogate oltre i tempi massimi previsti in Italia, nei primi quattro mesi del 2026. A dirlo è l’Agenas, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, chiamata ad elaborare le informazioni raccolte attraverso la nuova piattaforma nazionale dedicata al monitoraggio delle liste d’attesa. In particolare, le prime visite specialistiche effettuate in ritardo sono state 1.225.915, mentre gli esami diagnostici eseguiti fuori tempo massimo (tra cui Tac, risonanze magnetiche ed ecografie) corrispondono a 688.543. Una analisi che ha preso in considerazione tutte le classi di priorità (urgente, breve, differita e programmata) relative alle prenotazioni effettuate tramite Cup nelle strutture pubbliche e private accreditate di tutte le regioni italiane. Ebbene, dal confronto tra il primo quadrimestre del 2025 e quello del 2026, risulterebbe una situazione in lieve ma progressivo miglioramento: in percentuale, il rispetto dei tempi previsti per le visite specialistiche è salita dal 76,1% al 78,7%,; per gli esami diagnostici dall’83% all’84,7%. Secondo Agenas: 16 regioni su 21 hanno registrato risultati positivi per quanto riguarda le visite specialistiche;15 regioni su 21 mostrerebbero dati soddisfacenti in merito agli esami diagnostici. In ambedue gli elenchi delle regioni con performance migliori figura anche la Basilicata. Quanto basta per far gridare all’Assessore Regionale Cosimo Latronico: “Liste d’attesa, Agenas promuove la Basilicata“, nella nota che riportiamo integralmente più avanti. Ma non è proprio così. O quantomeno non è tutto oro quello che Latronico prova a far luccicare. Anzi, sempre secondo Agenas, ci sarebbe una classificazione che altererebbe i risultati. Ci dispiace fare da guastafeste ma, l’analisi dell’Agenzia andrebbe citata tutta, non solo la parte che conviene alla propria narrazione. Essa mette in evidenza problemi connessi all’assegnazione dei codici di priorità nelle prescrizioni mediche. Un elemento, come rilevato anche in diverse inchieste giornalistiche nazionali, che può alterare il risultato statistico. E guardacaso, la stessa AGENAS le maggiori criticità su questo fronte dove le ha registrate? Proprio in Basilicata, oltre che in Campania, Molise, Calabria, Lazio e Puglia, dove una percentuale molto elevata di prenotazioni viene classificata con codice “P”, cioè programmabile entro 120 giorni. Una scelta di classificazione, secondo Agenas, che in alcune regioni vede questa categoria superare addirittura l’80% delle prescrizioni. Una situazione considerata anomala per prime visite ed esami diagnostici. E in Basilicata si registra l’85,5% di codici “P”, seguita dalla Campania con l’80,1%. Una anomalia dunque da eliminare secondo l’Agenzia e procedere ad uniformare i criteri di prescrizione tra le regioni per evitare disuguaglianze nel monitoraggi e ritardi per i cittadini non necessari. Fino ad allora, ci sembra di capire, non vi è certezza su veri o presunti miglioramenti. Nel frattemo, unico termometro certo rimane la percezione reale dei pazienti nel vedere o meno i tempi di attesa diventano più umani. QUI I DATI AGENAS.

                                                        Liste d’attesa, Agenas promuove la Basilicata

I dati nazionali pubblicati dall’Agenas, relativi al primo quadrimestre del 2026, certificano che la Basilicata è saldamente nel gruppo delle Regioni italiane che stanno offrendo risposte concrete ed efficienti sul fronte del rispetto dei tempi di garanzia per le prestazioni sanitarie”. Lo sottolinea l’assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico, commentando il report della Piattaforma Nazionale delle Liste d’Attesa.
La Basilicata viene indicata dall’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali tra le realtà territoriali che hanno fatto registrare risultati positivi e soddisfacenti sia nell’erogazione delle visite specialistiche sia nell’esecuzione degli esami diagnostici, come Tac, risonanze ed ecografie. “Questo posizionamento – aggiunge Latronico – è il risultato di una programmazione rigorosa, di investimenti mirati sul personale, sulle tecnologie e di una sinergia costante con le aziende sanitarie lucane, l’Asm e l’Asp, e con il San Carlo. Essere inclusi tra le Regioni virtuose che trainano il miglioramento nazionale, a fronte di contesti territoriali che purtroppo registrano ancora segni negativi, ci riempie di orgoglio ma ci carica anche di una grande responsabilità. Il dato medio nazionale parla di una crescita della percentuale di adempimento che sale al 78,7% per le visite e all’84,7% per la diagnostica. La Basilicata – evidenzia l’assessore – presidia positivamente entrambi i parametri, a dimostrazione che il sistema sanitario regionale e il privato accreditato stanno rispondendo con prontezza a una mole imponente di prenotazioni. Dietro questi numeri ci sono le risposte di salute date ai nostri cittadini lucani”.
“Pur esprimendo grande soddisfazione per questo trend positivo – conclude l’esponente della Giunta regionale – siamo perfettamente consapevoli che la sfida per l’azzeramento definitivo delle criticità non è ancora vinta. Esistono ancora margini di miglioramento e singole specialistiche su cui dobbiamo affinare i meccanismi di flessibilità e di offerta. Questo report Agenas non è un punto di arrivo, ma una formidabile spinta a proseguire sulla strada intrapresa: ottimizzare le agende, digitalizzare l’accesso e valorizzare le nostre eccellenze per garantire a ogni lucano il diritto a una sanità equa, rapida e di prossimità”.

 

 

 

Vito Bubbico
Vito Bubbico
Iscritto all'albo dei giornalisti della Basilicata.
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