Marta Ragozzino, la direttrice del polo museale di Basilicata, appare persona amabile e dedita con passione al suo lavoro. Matera ci sembra ne abbia guadagnato molto dal suo approccio stakanovista ed a tratti informale. Stupisce, pertanto, questa sua clamorosa scivolata mediatica che rischia di penalizzare lei e l’ufficio che rappresenta.

Sarà stata una scarsa dimestichezza del mezzo (facebook, in questo caso) a farla confondere (o troppa sicumera?), ma sta di fatto che l’aver affidato inopinatamente un suo imbarazzante pensiero “militante” per il sindaco uscente contro il maggiore competitor De Ruggieri,  ad un post pubblico sulla bacheca piuttosto che ad un messaggio privato è stata davvero una scivolata pericolosa. Roba da farsi male per davvero.

L’odio che cresce ogni giorno di più in città, in questa pessima campagna elettorale all’ultimo sangue, difficilmente gli perdonerà una ingenuità di tal fatta. Indipendentemente da come andrà la richiesta di dimissioni inoltrata al ministro Franceschini da parte dello stesso Raffaello De Ruggieri, la soprintendente  si troverà comunque ad essere considerata “dimezzata” nel suo ruolo. Anche agli occhi di chi partigiano non è!

E non tanto, ovviamente, per il suo legittimo diritto a preferire questo o quel candidato alla carica di Sindaco della Città. E nel tempo libero e al di fuori del suo ufficio fare campagna elettorale per chi più le aggrada. Ci mancherebbe. Ma per quel suo triste scendere in modo così sorprendente “sotto il metatarso” (arborianamente parlando) a quel livello di propaganda di “bassa lega” che pensa di colpire il candidato “De Ruggieri” per la sua veneranda età.

Che è la cosa più stupida ed odiosa che possa dirsi. Come se l’età fosse un handicap. Proprio in un’epoca in cui si è alzata in modo esponenziale la durata della vita di ognuno (al punto da voler far andare in pensione le persone sempre più verso i settant’anni). E nel caso specifico, poi, in cui viene espressa una vitalità fisica e culturale sorprendentemente positiva la cosa appare ancor più inopportuna e solamente figlia di cattiveria e  mancanza di argomenti.

Ad occhio, penso che non basterebbe il sapere di una vagonata di giovanotti affastellati nelle decine di liste che affollano e confondono la città per provare a raggiungere minimamente il quantum e la qualità del sapere che sembra racchiudersi in quel tanto vituperato “vecchietto”.

Ma tant’è! E la corsa verso il basso di questa brutta pagina politico-amministrativa della futura Capitale Europea della Cultura continua purtroppo imperterrita senza che si alzi alcun argine apprezzabile.

Sembra davvero essere diventato roba difficile discutere della città, dei suoi problemi e dei programmi di ognuno per il suo futuro, evitando di cedere alla scorciatoia dell’attacco personale ad effetto.

Ma se nelle prossime settimane la musica sarà ancora questa, per Matera oltre che “comunque vada sarà un insuccesso” (come abbiamo già avuto modo mestamente di rilevare da questo stesso blog), ci sarà da raccogliere un bel pò di macerie. Che non saranno un bel vedere. Nemmeno dal 5° piano del Municipio. Chiunque ci si affaccerà.

Tutti i candidati sindaco farebbero bene a tenerlo presente e a calmare i bollenti spiriti dei propri pasdaran, se ne gioverebbero loro in primis. Oltre che la cultura politica cittadina.

 

ps: un’attimo prima di pubblicare questo nostro ragionamento abbiamo visto apparire sulla bacheca della Aragozzino questo messaggio sulla vicenda che riportiamo integralmente senza commenti:

Scrivo per scusarmi con chiunque si sia sentito offeso per le mie parole inopportune. Ieri mattina ho sbagliato, ero agitata e preoccupata per la serata importante che avevamo programmato per la Notte dei Musei e che pensavo fosse compromessa dal grande palco elettorale che venerdì sera bloccava l’ingresso di Palazzo Lanfranchi, tra l’altro senza garantire alcuna sicurezza e via di fuga. Gli organizzatori, che ho fatto chiamare, mi avevano detto che anche sabato sera ci sarebbe stato lo stesso palco mobile e io ero in grandissima difficoltà: ho chiesto di spostarlo, mi hanno detto che c’erano tutte le autorizzazioni, non c’era modo di verificare venerdì a quell’ora e naturalmente ho predisposto una richiesta di informazioni al Comune.

Da casa, sabato mattina, ho scritto con foga un messaggio personale a un amico prima che a un professionista, non avrei dovuto farlo. Ho completato il pasticcio, di cui davvero mi scuso, pubblicando erroneamente il messaggio personale sulla mia pagina pubblica di Facebook invece che privatamente. Si vede che mi occupo d’altro, e non sono esperta di queste cose.
Mi dispiace davvero molto per il clamore che questo mio post ha provocato, addirittura si chiedono le mie dimissioni. Una richiesta in questo senso è stata mandata al Ministro.
Se verrà ravvisato un danno da me commesso con questo messaggio e sarà ritenuto opportuno, rassegnerò le mie dimissioni. Se ho sbagliato pagherò il conto.

Ma, in fondo, cosa ho detto, mossa dalla passione per il lavoro che faccio e dall’amore per questa città, dove vivo oramai da cinque anni? Ho detto che in coincidenza della Notte dei Musei, un appuntamento europeo importante che ha l’obiettivo di avvicinare le persone ancora di più all’arte e alla storia, una notte bellissima che ancora una volta ha visto Matera invasa da persone interessate alla cultura e alla creatività, una notte in cui anche il nostro museo aveva un bel programma (e soprattutto otto persone in servizio straordinario come previsto dal progetto ministeriale), un candidato avesse deciso di mettere il suo camion proprio di fronte all’ingresso oscurando tutto. Ero arrabbiatissima e mi sentivo del tutto impotente.

Ho chiesto al sindaco uscente come fosse stato possibile aver dato questa autorizzazione, e lui mi ha risposto che nessuno poteva prevedere che sarebbe stato piazzato un camion, e che ne avrebbe parlato anche al suo comizio, perché era scandalizzato quanto me.
Non fossimo stati in campagna elettorale avrei potuto alzare la voce, e invece mi veniva consigliato di stare zitta perché sarebbe parso inopportuno ogni mio intervento.
Evidentemente, il mio inconscio non ha voluto tacere, e mi ha fatto parlare fin troppo pubblicamente.

Nel chiedere consiglio su cosa potessi fare, difendevo il museo, difendevo la notte europea dei Musei, difendevo Matera, difendevo un percorso fatto insieme che vedevo inficiato, e pensavo (ironia della sorte!!!) a come comunicare al meglio tutto, senza fare sciocchezze (che ho fatto da sola: si vede che avevo bisogno di una mano!)

Venerdì sera un grosso camion nascondeva l’ingresso del museo e i responsabili mi comunicavano che sabato sera sarebbe tornato. Ieri sera il camion non c’era più, la vista del museo era sgombra, la piazza visibile in tutta la sua bellezza. Le persone fluivano liberamente attratte dalla porta aperta e dal corridoio illuminato.
Il comizio è stato tenuto in un altro modo, senza quel grande camion. Forse quella mia richiesta così mal espressa non aveva tutti i torti.

 

A seguire, per chi volesse avere sottomano tutto, il messaggio della Ragozzino rivolto ad Andrea Camorrrino  :

Ti ho postato questo obbrobrio successo ieri. De Ruggieri ha parcheggiato il suo camion davanti al museo, distanza un metro e mezzo dalle scale, completamente oscurato. Autorizzato dal comune il comizio. Stasera (sabato 16 maggio ndr) ritornano col comizio del vecchietto alle 20. Stasera ci sarà la Notte dei Musei, io ho l’apertura prolungata con 10 persone in sevizio straordinario e un gran programma speciale. Nessuno potrà vedere l’ingresso perchè il camion copre tutto. Salvatore (Adduce ndr) lo dirà al comizio suo, qualcuno sta postando e scrivendo commenti, loro si difendono dicendo che è autorizzato: il punto è uno che vuole fare il paladino della cultura può coprire nel modo che vedi l’ingresso del principale europeo della Basilicata la notte EUROPEA dei musei. Hai dei suggerimenti? Pare che sia meglio che io non parli in quanto direttore del polo museale data la mia partecipazione a questa campagna, che non è pubblica ma chi vuole sapere lo sa (e potrei essere messa in difficoltà). Che tipo di post o altro faresti? Qualcuno parla di interrogazioni parlamentari. Cosa dobbiamo fare”.

Di seguito l’immagine del post su facebook della Ragozzino

post-marta-ragozzino

 

….e la lettera inviata dal candidato sindaco Raffaello De Ruggieri al Ministro per i Beni Culturali Dario Franceschini con la quale si chiedono le dimissioni della direttrice Ragozzino:

 

Illustre Ministro,

Le scrive chi oggi è uno dei candidati alla carica di Sindaco del Comune di Matera e che ha già avuto l’onore di essere componente del Consiglio Superiore per i Beni Culturali e Paesaggistici e insignito dal Presidente della Repubblica del Diploma di Benemerito della Cultura.

Lo straordinario momento che sta vivendo la città di Matera insieme alla sua comunità a seguito della designazione a Capitale europea della cultura per il 2019, rischia di essere gravemente pregiudicato dal ruolo che stanno assumendo rappresentanti di alcune delle più alte istituzioni culturali.


Mi riferisco, in particolare, alla dichiarazione del Direttore del Polo Museale della Basilicata, dottoressa Marta Ragozzino, contenuta in un post pubblicato sul proprio profilo facebook alle ore 11,24 di oggi,  sabato 16 maggio (che Le inviamo in allegato), nel pieno dello svolgimento della campagna elettorale per l’elezione del Sindaco e del Consiglio comunale.


In questo post la dottoressa Ragozzino lamenta il parcheggio  del “camion di De Ruggieri” davanti  al Museo  (Palazzo Lanfranchi). Sa – e lo dice – che la collocazione temporanea  è per ragioni elettorali ed è regolarmente autorizzata.  Ma non se ne lamenta con chi ha autorizzato né rappresenta allo scrivente l’inopportunità del luogo o del momento (oggi la Notte ei Musei).


Ne parla e chiede consigli per utilizzare l’episodio a fini elettorali (“che tipo di post faresti?”), contro lo scrivente, a tale Andrea Camorrino, responsabile dell’agenzia di comunicazione che cura la campagna elettorale del candidato sindaco Salvatore Adduce, concorrente di chi scrive.

Mai ci saremmo aspettati che il Direttore Ragozzino avrebbe piegato e asservito l’istituzione che dirige alle ragioni di parte del candidato Salvatore Adduce, confessando la sua attiva partecipazione alla campagna elettorale (“pare sia meglio che io non parli in quanto direttore del polo museale data la mia partecipazione a questa campagna, che non è pubblica ma chi vuole sapere sa, e potrei essere messa in difficoltà”),  contattando direttamente il responsabile dell’agenzia che cura la comunicazione (tale Andrea Camorrino), elaborando strategie e azioni per indebolire altre candidature (“Qualcuno parla di interrogazioni parlamentari, Che dobbiamo fare?”), nella fattispecie quella del sottoscritto.
Sorvolerei anche sulla denigrazione e sul linguaggio utilizzato nei miei confronti (“uno che vuole fare il paladino della cultura”) e non mi dolgo se per il Direttore sono un “vecchietto”: ritengo, invece, che la dottoressa Ragozzino, prima che il sottoscritto, stia offendendo l”Istituzione che dirige, oltre che i cittadini materani.


Ma risulta intollerabile  la pubblica dichiarazione di essere l’ ispiratore dei contenuti che il candidato Adduce sostiene nel corso dei suoi comizi (“Nessuno potrà vedere l’ingresso perché il camion copre tutto. Salvatore (Adduce, ndr) lo dirà al comizio suo”, previsto per stasera).
L’asservimento della funzione pubblica a ragioni politiche private e di parte è palese e insostenibile! La dottoressa Ragozzino agisce come una militante politica a servizio di una parte nell’esercizio del suo ruolo di Direttore del Polo museale, compromettendone autorevolezza e  indipendenza.

Ritenendo che la sua concreta, evidente  e confessata partecipazione allo  staff del comitato elettorale di del candidato sindaco Adduce sia assolutamente incompatibile con quello di Direttore del Polo Museale della Basilicata, mi rivolgo a Lei affinché assuma tempestivamente i provvedimenti del caso, non escludendo la sua immediata rimozione dall’incarico per difendere il prestigio dell’Istituzione, evitare ingerenze nella vita democratica della città,  salvaguardare l’imparzialità della Pubblica Amministrazione, garantire il corretto svolgimento della campagna elettorale.

In attesa di un riscontro, Le porgo i più cordiali saluti.

Matera, 16 maggio 2015

Avv. Raffaello De Ruggieri