L’assessore regionale alla Sanità, Rocco Leone a fronte delle polemiche che montano sulla gestione della sanità, causa primaria della difficoltà ad affrontare questa seconda fase della pandemia, ed ora anche sulla discutibile decisione di chiudere da domani le scuole primarie e secondarie, rinfaccia all’ANCI di affermare in pubblico  cose diverse rispetto a quanto sostenuto nella riunione dell’unità di crisi.

In verità l’ANCI di Basilicata già l’11 novembre aveva diffuso una nota in cui invitava ad evitare di ridurre le lezioni in presenza (https://giornalemio.it/cronaca/anci-evitare-in-basilicata-la-sospensione-dellattivita-scolastica-in-presenza/).

Il riferimento di Leone è invece ad una nota diffusa oggi (https://giornalemio.it/cronaca/chiusura-scuole-misura-estrema-subito-un-piano-per-riportare-i-bambini-a-scuola/) e a cui replica così:

L’Anci Basilicata, rappresentata dal già sindaco di Matera Salvatore Adduce, nell’ambito della riunione dell’unità di crisi precedente all’emanazione dell’ordinanza del presidente Bardi, si è detta favorevole al provvedimento di chiusura delle scuole e pronta a sostenerne la necessità in ogni sede. A distanza di meno di 24 ore registriamo un passo indietro dell’organismo rappresentativo dei Comuni lucani che non comprendiamo visto l’atteggiamento di Adduce. Se l’Anci non si ritiene più tutelata dal proprio rappresentante, risolvesse il problema al proprio interno, senza scaricare sui lucani logiche di posizionamento che in questo momento complicano ulteriormente il quadro emergenziale.

Di quanto detto da Adduce nella riunione, oltre alla testimonianza dei presenti fa fede anche il verbale. È evidente quindi che c’è un cortocircuito tra chi rappresenta l’associazione e i sindaci. Ne prendiamo atto“.