Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia ha firmato l’ordinanza che prevede, da lunedì 11 gennaio, il ritorno delle Regioni italiane a colorarsi in base ai dati epidemiologici, in zona gialla, arancione o rossa.

Lo ha annunciato poco fa con un post sul suo profilo facebook: “Ho firmato una nuova ordinanza che porta in zona arancione le regioni Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Sicilia e Veneto. Dobbiamo tenere il massimo livello di attenzione perché il virus circola molto e l’indice del contagio è in crescita.”

La Basilicata, dopo che negli ultimi giorni aveva viaggiato con un Rt di poco sopra l’1% (1,09) e temuto di rimanere in zona arancione, con l’ultima rilevazione è ridiscesa sotto quel limite e sarà zona gialla come la stragrande maggioranza delle regioni italiane.

La mobilità tornerà ad essere libera: si potrà circolare all’interno della propria Regione con l’unico limite del coprifuoco notturno, dalle 22 alle 5. Bar e ristoranti possono restare aperti e accogliere clienti fino alle 18, poi possono attivare servizio d’asporto e consegne a domicilio. Negozi aperti, non solo quelli che vendono beni essenziali. Restano chiusi invece le attività culturali, come teatri, musei e cinema, e quelle sportive, come palestre e piscine.

In zona arancione finiscono, come abbiamo detto prima, Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Sicilia e Veneto. Ci si potrà muovere liberamente, ma solo all’interno del proprio Comune. Aprono i negozi, ma restano chiusi bar, ristoranti e pub, che però potranno lavorare facendo servizio d’asporto e consegne a domicilio ai clienti. Per uscire dal Comune servirà l’autocertificazione e una motivazione valida tra le esigenze comprovate. Valide le misure nazionali come il coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino e la chiusura di piscine, palestre e centri sportivi, ma anche del comparto culturale: cinema, musei, teatri.

Nessuna dunque in zona rossa.