Didattica a distanza per le scuole superiori anche oltre il 75%, chiusura alle 18 di tutti i ristoranti, bar e gelaterie, sono tra le principali misure contenute nel nuovo DPCM (il terzo di questo mese) firmato oggi da Conte e Speranza.

Misure che saranno accompagnate con un provvedimento di ristoro da 1,5-2 miliardi per le categorie messe più in difficoltà dalle nuove misure che dovrebbero essere “in gazzetta ufficiale mercoledì” -come ha assicurato Conte.

Le nuove limitazioni saranno in vigore da domani e sino al 24 novembre (sempre che un ulteriore peggioramento della situazione non richieda nuovi interventi) con l’auspicio esplicitato dal  Presidente del Consiglio “che possano servirci a far svolgere le festività Natalizie in tranquillità”.

I contenuti del nuovo provvedimento, resosi necessario a causa dell’incremento dei contagi e tendente al sempre difficile bilanciamento tra i tanti interessi in campo e il bene primario della salute con l’obiettivo di garantire la tenuta del sistema sanitario che sta mostrando segni di sofferenza, è stato illustrato in una conferenza stampa.

C’è da augurarsi vivamente che si centri il bersaglio: frenare l’aumento dei contagi e alleggerire gli ospedali, perchè francamente questo provvedimento a differenza dei precedenti sembra essere stato adottato senza una logica stringente (perchè non attendere gli effetti dei due precedenti? perchè non chiudere le metropoli in crisi come Milano e Napoli?). E poi sarebbe stato il caso di annunciare (e pretendere dalle Regioni) cosa si sta facendo per implementare la sanità teritoriale, per assistere fuori dall’ospedale i positivi, così da tranquillizzare una situazione che vira verso il panico.

Ma ecco in sintesi le nuove disposizioni:

LOCALI –  Le attività dei servizi di ristorazione (tra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie) “sono consentite dalle 5 del mattino fino alle 18 del pomeriggio. Il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi.” Dopo le 18,00 “è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico”. Rimane consentita “senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati”.

SCUOLE SUOPERIORI – Nelle scuole superiori i presidi potranno portare la didattica a distanza anche oltre il 75% (“una quota pari almeno al 75% delle attività”). Da questa cifra vanno salvaguardati gli alunni con disabilità e i Bes, ovvero i bisogni educativi speciali.

SMART WORKING – “È fortemente raccomandato l’utilizzo della modalità di lavoro agile da parte dei datori privati”.

CHIUSI CINEMA, TEATRI E PALESTRE – Stop a cinema, teatri, casinò, sale scommesse- Stop a palestre, piscine, centri benessere e centri termali.

NO A CERIMONIE, FESTE PRIVATE FORTEMENTE SCONSIGLIATE – Tra le novità  troviamo anche una stretta sulle cerimonie e le feste private. Se finora era comunque possibile celebrare matrimoni e altre ricorrenze e festeggiarle con un massimo di 30 persone, sono ora vietate feste di qualunque genere, sia all’aperto che al chiuso.

Sono anche fortemente sconsigliate anche le feste in casa, anche se non vengono espressamente vietate.  L’invito è a non ricevere a casa persone diverse dai conviventi. In sostanza niente feste di compleanno, niente cene tra amici o rimpatriate con colleghi o compagni di classe. In caso di presenza di esterni all’interno della propria abitazione, è consigliabile indossare la mascherina.
CHIUSI GLI IMPIANTI SCIISTICI – Il dpcm prevede :“Sono chiusi gli impianti nei comprensori sciistici. Gli stessi possono essere utilizzati solo da parte di atleti professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Coni, dal Cip e/o dalle rispettive federazioni per permettere la preparazione finalizzata allo svolgimento di competizioni sportive nazionali e internazionali o lo svolgimento di tali competizioni. Gli impianti sono aperti agli sciatori amatoriali solo subordinatamente all’adozione di apposite linee guida da parte della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e validate dal Comitato tecnico-scientifico, rivolte ad evitare aggregazioni di persone e, in genere, assembramenti”.

SPOSTAMENTI – Nel Dpcm si “raccomanda fortemente” di “non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità, per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi”.

CONCORSI PUBBLICI E PRIVATI – Si potranno ancora svolgere i concorsi pubblici e privati.

A seguire il video integrale della conferenza stampa: