E così finita la breve avventura nelle edicole de “Le Cronache Lucane”. Solo dopo dieci numeri il nuovo quotidiano è stato affossato dalle disavventure giudiziarie del suo editore. Il progetto di questa nuova avventura editoriale su carta era evidentemente costruita su basi molto fragili per franare così clamorosamente in un frangente sì complicato ma che poteva costituire la prova del fuoco in cui forgiare un suo carattere e una sua credibilità sul mercato.

Proprio quella maledetta mattina di lunedì in cui veniva “arrestato” Postiglione incontrammo a Potenza Fabio Amendolara nei locali della redazione. Era visibilmente scosso. Forse già immaginava l’esito.

Questa la sua immediata reazione:“Cari lettori,  a meno di dieci giorni dalla prima uscita in edicola non immaginavo di trovarmi a gestire una situazione così complessa. A voi mi sento di dire ciò che ho detto ai colleghi durante la riunione di oggi in redazione. La linea è quella delle notizie. Senza censure e senza omissioni. Racconteremo anche questa vicenda facendo parlare i fatti. Ci sono degli atti giudiziari e saranno quelli a parlare. Una garanzia, questa, per i lettori e anche per le persone coinvolte. La storia della pornotrappola dell’assessore era nota da tempo. Io stesso ho consegnato alla Procura il file video che qualcuno aveva caricato su youtube. Ancora oggi sono convinto che quella non era una notizia e che il fatto, essendo di natura privata, non era pubblicabile. Il resto di questa storia lo apprendo come voi solo oggi. E’ la versione di una delle parti: l’accusa. Un’idea completa ce l’avremo quando anche l’indagato potrà fornire la sua. Per ora gli atti sono questi. E sono a vostra disposizione.”

Solo ancora due numeri e poi l’assenza dalle edicole di questa mattina, accompagnata dal fragoroso silenzio di notizie in merito per tutta la giornata, che facevano accrescere sempre di più l’idea di un’esito simile.

Le cronache lucane logo

Finchè a sera, intorno alle 18,00,  sulla pagina facebook non sono apparsi a breve distanza uno dall’altro i seguenti laconici comunicati.

Il primo una “Nota dell’editore”:

 “Prendo atto che a seguito delle note vicende di questi giorni, la serenità della redazione “Le Cronache Lucane” e con essa anche il progetto di sviluppo iniziale, sono state compromesse.

Nella mia qualità, mi preme informare tutti che l’attività de “Le Cronache Lucane” è sospesa, non essendoci, ad oggi, le condizioni essenziali per poter procedere con il progetto, così come prefissato inizialmente.

Di conseguenza il giornale, già da questa mattina non è stato distribuito in edicola, e da oggi non sarà più redatto.

Tanto mi premeva di comunicare nell’interesse del rispetto della notizia e di tutti coloro che hanno creduto in noi.

Antonio Postiglione

Legale Rappresentante

Agi S.r.l.”

Subito dopo, a seguire, un altro post del direttore Fabio Amendolara e della redazione:

“Cari lettori, siamo partiti con entusiasmo. E’ stato il nostro entusiasmo ma anche il vostro. Eravamo in tanti nel teatro don Bosco a Potenza il 12. Volevamo offrirvi una voce nuova e libera. Siamo ancora convinti che le condizioni c’erano tutte. Le prime giornate in edicola lo dimostrano. Avete creduto in noi anche quando eravamo work in progress. I risultati stavano arrivando. Ci fermiamo solo perché le condizioni ambientali ci impediscono di procedere. Il clima che si è creato attorno al quotidiano qualche giorno fa – per eventi che non spetta a noi valutare – ha condizionato l’attività giornalistica. Le fonti che quotidianamente ci fornivano notizie sono man mano venute meno. La produzione del giornale è diventata sempre più difficile. Siamo comunque consapevoli di aver dato il massimo. Grazie a tutti. E alla prossima avventura.”

Amen! Riprenda fiato dal Palazzo chi temeva con una qualche preoccupazione di essere messo sotto la lente di ingrandimento alla stregua di ciò che era capitato agli Antezza-Braia.