Nostalgia per i Peep, l’edilizia convenzionata e sovvenzionata e per quella popolare che 30 anni fa a Matera, pur tra resistenze, polemiche e via ricordando portando il Comune di Matera all’assegnazione di lotti che contribuirono a contenere i costi degli alloggi. Una attesa sollecitata di recente dal consigliere comunale Fortunato Martoccia, con una riunione in Municipio e in attesa di coinvolgere anche l’Ater. Questa volta tocca alle centrali cooperative di Confcooperative, Legacoop, Agci che hanno sollecitato il Comune di Matera a passare ai fatti, con la individuazione e l’assegnazione di immobili. E qui viene fuori il nodo di sempre sul dimensionamento del fabbisogno abitativo e in relazione all’invenduto del nuovo che esiste e poi l’offerta dell’usato storicizzato di quartieri che andrebbero riqualificati. E qui occorre una pianificazione lungimirante che al momento per programmazione e uomini non c’è. Il mercato degli immobili, con il proliferare di tante realtà di mediazione e compravendita, va avanti. E quanto ai costi c’è ampia scelta dai 2000 euro in su,in media, al metro quadrato a seconda dello stato, vetustà’ e ubicazione, Sassi, piano e contrade comprese.

IL COMUNICATO STAMPA
CASA, PREZZI ALLE STELLE: “MATERA HA BISOGNO DI UNA NUOVA POLITICA ABITATIVA”
Quarto incontro in Comune su edilizia residenziale pubblica e cooperative. Le associazioni: “Servono nuove aree, programmazione e abitazioni a prezzi sostenibili. I giovani devono poter restare e tornare in città”
MATERA – Continua il percorso tecnico-amministrativo per tornare a programmare la realizzazione di abitazioni di edilizia economica, popolare e convenzionata. Si è svolto nella mattina del 14 settembre, presso il Comune di Matera e alla presenza dell’assessore all’Urbanistica Giuseppe Sicolo, il quarto incontro dedicato al tema dell’edilizia residenziale e del ruolo delle cooperative.
Pur apprezzando l’apertura al confronto, che ha fatto registrare un ulteriore passo avanti, le centrali cooperative lucane Agci, Confcooperative e Legacoop sottolineano che la questione più urgente, quella della costante crescita dei prezzi delle abitazioni, è lontana dall’essere risolta: per il ceto medio, per le giovani coppie e per le giovani famiglie è sempre più difficile acquistare una casa.
Per le associazioni cooperative è quindi necessario intervenire sul mercato attraverso una programmazione urbanistica capace di individuare nuove aree da destinare all’edilizia convenzionata, sulle quali realizzare abitazioni a prezzi realmente sostenibili.
L’obiettivo è riequilibrare il mercato abitativo, mettendo a disposizione suoli destinati a questa specifica finalità e creando le condizioni affinché le cooperative possano tornare a svolgere un ruolo concreto nella risposta alla domanda di casa.
Una necessità che assume ancora maggiore rilevanza alla luce delle criticità evidenziate nell’attuale Regolamento Urbanistico, nel quale – secondo quanto rappresentato dalle associazioni – l’edilizia sociale, sia convenzionata sia sovvenzionata, non sarebbe stata adeguatamente considerata. La situazione rischia di ampliare ulteriormente la distanza tra il costo delle nuove abitazioni e le possibilità economiche di una parte sempre più ampia della popolazione.

“La questione abitativa non può essere affrontata attraverso interventi occasionali o frammentari. Servono una visione e una strategia di lungo periodo, capaci di programmare oggi la città di domani”, dichiarano le centrali cooperative regionali.
In questo quadro, diventa fondamentale garantire ai soci delle cooperative maggiore certezza rispetto alle aree nelle quali potranno essere realizzati gli alloggi e alle condizioni economiche necessarie per accedervi. Non è più sufficiente attendere la disponibilità occasionale di suoli o ricorrere, di volta in volta, a possibili varianti urbanistiche.
“Una città che vuole trattenere i propri giovani e creare le condizioni per il rientro di chi è andato fuori – continuano – deve poter offrire loro la possibilità di costruire una famiglia e acquistare una casa a condizioni sostenibili. Casa, giovani e futuro della città sono temi strettamente collegati”.
In questa prospettiva, la proposta delle associazioni di categoria del mondo cooperativo è riprendere il percorso interrotto nel 1991 con l’ultimo PEEP approvato e tornare a programmare il futuro dell’edilizia residenziale pubblica, individuando nuove aree e definendo una strategia organica per l’edilizia sociale.
“Matera ha bisogno di una politica abitativa capace di guardare oltre l’emergenza – concludono Agci Basilicata, Confcooperative Basilicata e Legacoop Basilicata – e di costruire, con il contributo delle istituzioni, delle associazioni e del mondo cooperativo, una città più accessibile, più inclusiva e in grado di offrire ai propri cittadini la possibilità concreta di vivere e progettare il proprio futuro”
