Un patto tra scuola, imprese ed enti locali per investire nella risorsa giovani e attivare concrete iniziative di lavoro grazie alla sottoscrizione dell’atto costitutivo del Comitato Tecnico Scientifico, che supporterà a livello di consultazione l’Istituto superiore “Isabella Morra – Leonardo da Vinci’’ nell’attività di laboratorio, ricerca inserimento nel sistema produttivo.
Si tratta della prima iniziativa in Basilicata, e una delle poche nel Mezzogiorno, nata dopo un proficuo rapporto di collaborazione che la scuola ha avviato sul territorio e culminata nella giornata di studio sul tema “Scuola, Impresa e Territorio: la sinergia per progettare il futuro”, che ha avuto la partecipazione di rappresentanti istituzionali, delle imprese e del mondo della scuola.
Nel corso dell’incontro, moderato dalla giornalista Mariangela Lisanti, c’è stato la firma dell’importante accordo, siglato da Arpab, Asm, Camera di commercio, Cna, Comune di Matera, Confapi, Conservatorio, GM-EDU, Provincia di Matera, Università della Basilicata, Brecav srl di Matera e lo Studio Risorse.
Gli interventi istituzionali e delle parti coinvolte, che hanno affidato a successivi comunicati impegno e soddisfazione per alimentare la collaborazione, hanno rafforzato un percorso destinato a fare scuola. Il dirigente scolastico dell’IIS “Morra” Rosaria Cancelliere cha evidenziato come sia fondamentale aprire la scuola al territorio, mettendo in luce le competenze dei giovani, ma anche aprire la scuola alle imprese con diversi tavoli tecnici, in modo da essere supportati nello sviluppo delle professionalità.
“I ragazzi e i docenti – ha detto il prefetto Antonia Bellomo – si impegnano davvero tanto per costruire il proprio futuro, mettendo a frutto la propria creatività”. Nicola Caputo dell’Unione scolastica di Basilicata ha evidenziato la “buona pratica’’ avviata. A seguire Giuseppe Polari, direttore di GM EDU, che ha presentato il programma inerente la formazione scuola-lavoro, evidenziando quanto i giovani se opportunamente coinvolti e stimolati- abbiano voglia di imparare.
Del ruolo delle aziende partner ha parlato Antonio Braia, CEO Brecav Srl, partner GM EDU, costituito da 30 aziende di caratura internazionale del settore Automotive, che trasferiranno competenze tecniche agli studenti degli oltre 41 Istituti Professionali Italiani, così da formare i futuri “meccatronici”. Braia ha parlato di sogno, ambizione, umiltà e capacità di mettersi in gioco, a cui si devono unire passione e cultura imprenditoriale, necessari per raggiungere il successo.
I ragazzi, ma anche i docenti, hanno mostrato interesse anche agli interventi di Fabio Girardi, Country Director Federal Mogoul Italy, di Domenico Ferrara, manager Hella S.p.A che hanno fornito informazioni su come avvicinare le imprese agli studenti.
Interessanti anche i collegamenti Skype con Torino, con l’Ipsia “Birago”, dove erano presenti il Professor Boasi e Vincenzo Giacconi della Magneti Marelli che hanno evidenziato come sia importante motivare e coinvolgere sempre i ragazzi. Sapere, passione e competenze sono state messe in risalto da Maurizio Gaudio, docente dell’Ipsia da Vinci, che ha puntato sul saper fare, che può essere messo in pratica, avendo a disposizione i laboratori, dove i ragazzi mettono appunto la loro creatività.
E una conferma di come si possa avere successo è venuta dalle esperienze di due ex allievi dell’Ipsia “L.Da Vinci”, Francesco Carlucci, responsabile tecnico della Getrag, e Giuseppe Volpe, responsabile tecnico della Matrix, che hanno raggiunto un’ottima posizione nel mondo del lavoro.
Conclusioni affidate alla senatrice Angela D’Onghia, sottosegretario di Stato Pubblica Istruzione, che ha evidenziato che il mondo dell’impresa deve avvicinarsi sempre di più al mondo della scuola. A testimoniarlo tre stampanti tridimensionali, che hanno realizzato manufatti di vario tipo a dimostrazione che scuola, innovazione e produzione possono lavorare a braccetto con una iniezione di gioventù e facendo sistema. Una strada che il Mezzogiorno e la scuola devono percorrere a una velocità maggiore, come quella della stampanti in “3D’’-
