Come una rondine non fa primavera, nemmeno qualche singolo ringraziamento da parte di  utente/parente può invertire un giudizio oramai diffuso sullo stato di degrado del servizio sanitario lucano, ed anche di quello materano. Purtroppo.

Il fatto che si senta -da parte dell’ASM- l’esigenza di rendere pubblica una missiva in cui si riconosce alla struttura ospedaliera in questione “attenzione e pazienza” , come se tali pratiche non fossero dovute abitualmente a tutti i pazienti, denota la consapevolezza di una pericolosa incrinatura del rapporto di fiducia sulla qualità dell’assistenza che molti hanno registrato sulla propria pelle o su quella di parenti.

D’altronde, basta  aprire il discorso con chiunque per avere contezza di quanto sia diffuso lo scetticismo e la preoccupazione sul grado di affidabilità dell’assistenza ospedaliera e non solo.

Ci vorrebbero più fatti (migliore organizzazione dei servizi, qualche corso di buona educazione per parte di personale medico e non solo, maggiore umanità nel rapporto con i degenti che sono persone e non numeri) da parte della Regione in primis ma anche da parte di chi dirige le singole strutture.

Non è tutto nero, ovviamente,  ma le pur lodevoli eccezioni annegano nel mare magnum dei giudizi negativi.

Si faccia subito, si faccia presto, ad invertire questa deriva. Perchè non può far piacere a nessuno, non serve a nessuno.

Soprattutto a chi non ha la possibilità di poter utilizzare l’opzione della migrazione verso altre strutture sanitarie che in tanti sono costretti a praticare a costo di enormi sacrifici umani ed economici.

Pubblichiamo a seguire la nota diffusa dall’ASM :

ASM, ancora un’attestazione di buona sanità per le strutture dell’Azienda Sanitaria di Matera.

“Un uomo originario della provincia di Bari, ma residente a Milano, ha scritto al direttore dell’unità operativa complessa di “Geriatria” dell’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera, dr. Salvatore Tardi, per ringraziarlo, unitamente ai suoi collaboratori, della disponibilità e della comprensione dimostrata verso il genitore novantunenne con una storia cronica importante, poiché affetto da Granulomatosa di Wegner con Polineuropatia associata.

Egli nella missiva si è detto particolarmente riconoscente per l’attenzione e la pazienza con la quale è stato trattato il caso del padre.

E’ solo l’ultima attestazione in ordine di tempo che le strutture sanitarie aziendali ricevono ogni giorno da molti cittadini.

Il Direttore Generale dell’ASM evidenzia come: “il settore sanitario è, come è noto, quello che assorbe le maggiori uscite del bilancio delle Regione e purtroppo la Basilicata per molte attività specialistiche è penalizzata dai numeri, potendo contare su di una densità demografica molto bassa.

Questa è una delle motivazioni della migrazione sanitaria passiva. Attestazioni di buona sanità come questa, che arrivano da familiari di pazienti di fuori regione, assumono quindi un valore ancora più significativo. “