Franco Vespe è persona che non gira intorno alle parole e quando è di fronte a situazioni critiche dice come le cose stanno davvero. Le elaborazioni dei dati, pur su un set non robusto sul piano statistico, confermano che siamo di fronte a una situazione in evoluzione e che il picco da contagio da ”covid 19” salirà intorno al 2 aprile. Ma potrebbe arrivare a dopo Pasqua e arrivare fino al 2 maggio. Speriamo di no. E speriamo che appelli e misure interdittive decisi dal Governo siano efficaci. Preoccupa il dato dei decessi in alcune zone del Paese, mentre da noi tra informazione precaria , superficialità comportamentali e rischi che vengono dai comprensori vicini consigliano di tenere alta la guardia. L’astronomo Vespe guarda e riguarda quanto accade sul pianete coronavirus. “Premetto – dice-che l’analisi statistica è fatta su di un set di dati non robusto dal punto di statistico. Quindi le forchette dei parametri stimati sono ampie. Le stesse considerazioni che si andranno a fare sono obiettivamente non solide. Stando alla nuova analisi, sembra che la situazione si stia complicando. Per quanto riguarda gli infetti, il picco si sta lentamente allontanando ed ora siamo ad una previsione del suo manifestarsi al 2 Aprile. Il caso peggiore (preso al 5 percentuale) è troppo catastrofico. Il picco dal 20 Aprile, si sposta al 2 di Maggio. Ho aggiunto oggi anche il grafico sui decessi…forse ancora più preoccupante. Il picco sarà raggiunto il 7 Aprile e si arriverà ad un raddoppio dei decessi giornalieri prima del duo raggiungimento. La notte – conclude- non è ancora passata e l’alba è ancora lontana”