“…Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano..” canta Antonello Venditti in una sua romanticissima canzone.

E’ proprio vero! Certi amori non tramontano mai. Soprattutto se parliamo di amore tra una donna e la sua borsa o meglio la borsa più famosa di Roberta di Camerino, (www.robertadicamerino.com) la prima it-bag della storia della moda: la  Bagonghi che è tornata in questo Autumn-Winter come una delle tendenze più estreme e innovative e della nostalgia più sentimentale.

Dalla forma piccola e panciuta, spopolò dagli Anni Cinquanta in poi e raccontò una storia tutta italiana, iniziata a Venezia, e nata dalla fantasia inarrestabile di una donna, Giuliana Coen, che aveva conosciuto la guerra e le persecuzioni ma non aveva mai smesso di sognare.

C’era un’epoca in cui le borse avevano nomi e le principesse non erano testimonial, ma clienti incantate dalla bellezza e dalla novità; donne di mondo e di gusto alla ricerca di un dettaglio che raccontasse, con discrezione, ciò che per protocollo non potevano dire…

Roberta, alla borsa che creò, diede il nome di un nano del circo, cicciottello e tarchiato, che tanto l’aveva divertita da bambina. La grossa maniglia, infatti, le ricordava la forma un po’ tozza del personaggio circense.

Per le rifiniture in metallo, la stilista veneziana si affidò alle mani degli esperti artigiani che costruivano le gondole.

Ma da questo incrocio tra fantasia di una bambina e grande tradizione italiana, nacque la borsa che tutte le grandi dive fecero a gara per avere. Gina Lollobrigida, Liz Taylor, Eleonora Rossi Drago e Grace Kelly, che la consacrò definitivamente quando a Roma scese dall’auto reale con questa meravigliosa borsa al braccio. Il tabloid l’Europeo la riportò in prima pagina e da quel momento diventò “la borsa della Principessa”.

Da allora sono passati molti anni ma La Bagonghi resta ancora un’icona, un must-have per le fashion victim, da tramandare di generazione in generazione e a noi donne, seppur in carriera, ma pur sempre con l’animo da principessa.

Icona di stile, di creatività, immancabile must del nostro guardaroba. «Vogliamo offrire un prodotto giusto, di grande valore percepito ma con una fascia di prezzo adatta a tutte. Dare il sogno di una Bagonghi per ogni donna», spiega Valerio Melloni, Brand Manager, e infatti il prezzo è poco meno di quattrocento euro.

Torna sul mercato nel suo modello più celebre: la Bagonghi-Baiadera, “la borsa della Principessa”. Si porta a mano ed è realizzata in pelle di vitello con fascia centrale in velluto baiadera (a strisce parallele dai colori rosso, verde e blu), dettagli dorati, manico in pelle e attacchi dorati, tracolla rimovibile all’interno. Segno distintivo: la particolarissima chiusura metallica sempre oro. C’è anche la versione testa di moro e velluto a strisce marrone, beige e nero.

Rivisitata in chiave contemporanea ma sempre fedele alla linea originaria e di conseguenza riconoscibile alla prima occhiata è, invece, la Bagonghi-Lucia, che mette insieme rigore tecnico e allure. In pelle e velluto, ha quattro varianti colore: beige, rosso, verde e blu, arricchita da piccoli simboli geometrici e dalla R ben in vista.

Questo inverno, Roberta di Camerino ci ha dato la possibilità di colorare l’autunno con eleganza e creatività e a giudicare dal successo c’è da credere che i colori e il brand ci farà compagnia anche per la calda estate.

Amica fedele di viaggio. “Braccio a braccio” a tutte le donne che non vogliono smettere di sognare.

 

Roberta di Camerino, al secolo Giuliana Coen, la stilista veneziana che dagli anni ’50 conquistò la ribalta mondiale con le sue creazioni facendo innamorare regine e principesse come Grace Kelly, ma anche tutte le divine del jet set. Giuliana in arte Roberta, come sua figlia, e in ricordo della canzone del film “Smokeget in youreyes” che le aveva suscitato grandi emozioni, attraverso geniali invenzioni, portò una ventata di novità e di freschezza nel mondo della moda. E aggiunse il cognome da sposata: Camerino.