Loro ci sono, gli studenti della facoltà di Architettura dell’Università degli studi di Basilicata, insieme ai loro docenti, che all’ultimo momento o quasi hanno riproposto “Boulevard Matera 2019 #LaViaDelCarro”, la mostra di elaborati, plastici, foto, disegni, brochures insieme a… tutto il loro giovanile lavoro di ricerca, a tanta voglia di fare, con idee e progetti per la rigenerazione urbana del quartiere Piccianello. E il luogo ideale non poteva che essere la piazza. Quella piazza Marconi dove istanze dei cittadini e funzioni da creare sono un po’ il cuore di una interessante proposta, che avrebbe meritato già un anno fa un minimo di attenzione da parte dell’Amministrazione comunale, con l’inserimento almeno di alcune idee nel programma di riquailificazione di un quartiere indicato come simbolo della rigenerazione urbana per Matera 2019. Sappiamo, invece, come stanno andando le cose quanto a ritardi, procedure, preliminari e via elencando, con il rischio che si proceda a macchia di leopardo: lì un marciapiede, là una strada, più avanti l’aiuola e oltre un rondò. Eppure di tempo ce ne è stato (volere è potere) per interloquire e utilizzare a piene mani le interessanti idee dei ragazzi. Che diamine. Un po’ di attenzione…sarebbe stata apprezzata. Del resto ne abbiamo parlato in altri eloquenti servizi https://giornalemio.it/cronaca/in-1500-e-passa-nel-boulevard-2019-ma-pochi-dal-comune/ e in precedenza https://giornalemio.it/cronaca/rigenerazione-a-piccianello-tante-proposte-ma-matera-dove/, senza dimenticare le singole iniziative di sensibilizzazione venute da alcuni consiglieri comunali e dal comitato Impegno per Piccianello. Quei lavori e per una giornata, quella dell’11 luglio, annunciata via watsapp dalla prof.ssa Ina Macaione, hanno consentito di attivare un proficuo passaparola e la gente ha cominciato a curiosare tra tavoli, pannelli, gazebo ponendo domande a studenti e docenti. Come era accaduto giusto un anno fa con l’ aula didattica a piazza Mulino per la mostra di elaborati “dal titolo “Boulevard Matera 2019 #LaViaDelCarro”. Nel 2017 come oggi gli allievi del terzo anno si sono mostrati preparati, cortesi ed entusiasti, e con tanta voglia di coinvolgere la città. Erano e sono gli allievi -come scrivemmo un anno fa- del Laboratorio di Fenomenologia dell’Architettura del DiCEM, UniBAS, hanno tirato fuori proposte che attendono solo di essere finanziate e cantierizzate, dopo le opportune ed eventuali fasi esecutive. E di certo, i progetti, redatti con la supervisione dei docenti Ina Macaione, Cristos Xiloyannis, Bartolo Di Chio, Valerio Bernardi e dei tutor Laura Pavia, Marica Paolicelli, Alba Mininni, Toni Sagaria, potrebbero essere proficuamente utilizzati se solo dal Palazzo di via Aldo Moro, e con la spinta dei cittadini (aspetto non secondario), ci fosse la dovuta attenzione. L’entusiasmo dei ragazzi è contagioso e apre a nuove orizzonti progettuali. Ne abbiamo sentiti alcuni.Roberta Luccarelli ci parla delle tante possibilità di riutilizzo della piazza, in relazione alle funzioni ”produttive” del quartiere, al rapporto con la città e con le gravine per far rinascere o attivare funzioni particolari , come il mercato dei prodotti o delle piante officinali.. Donatello D’Anzi fa riferimento a quel bisogno di spazi d’ombra nella piazza, segnalati dai residenti e dai genitori che portano i bimbi alla scuola Marconi, tanto da ridisegnarne l’ingresso in posizione laterale e creando opportuni spazi di sosta. E disegni e plastici proiettano i luoghi nella dimensione dell’armonia e della funzionalità, che sono tra i criteri della buona architettura….Quanto riportato dagli studenti Francesca Andrisani, Alessio De Felice, Ippedico Donatella e Scida Renato in uno dei tanti progetti di rigenerazione recuperano vecchie idee…di 20 anni fa, come quella di un parcheggio interrato sotto la piazza, la sistemazione della viabilità di servizio, le quinte degli edifici con tanto di giardino verticale e anche uno spazio per accoglienza e sosta viaggiatori. Pieno sostegno ai proponenti e con l’impegno a organizzare, alla ripresa, una iniziativa pubblica nel quartiere affinchè queste proposte vengano realizzate e attuate aldilà delle aspettative e della fretta di cantierizzare comunque per il 2019, con tutti i limiti e i danni (purtroppo) che la frenesia di spendere a tutti i costi comporta.