domenica, 8 Marzo , 2026
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La versione del Sindaco Nicoletti sulla situazione politico-amministrativa al Comune di Matera

Dopo una decina di giorni il Sindaco di Matera, Antonio Nicoletti, interviene con una nota “In merito alle polemiche sorte a seguito della diffusione del parere del Ministero degli Interni sull’elezione del presidente del Consiglio comunale di Matera” e, unitamente alla giunta, stigmatizza “gli attacchi nei confronti della segretaria generale, d.ssa Virginia Terranova, la cui professionalità è stata rispettata e il cui parere è stato accolto e mai rinnegato durante tutte le sedute consiliari.” Rilevando che “L’impasse nell’elezione del presidente deriva da un articolo statutario scritto male, tanto da essere stato applicato in modo diametralmente opposto negli anni.” E in merito al quale “La segretaria ha fornito il suo supporto tecnico al Consiglio, e la mancata elezione del Presidente è derivata dall’impossibilità di raggiungere il consenso di ben 22 consiglieri eletti, numero che neanche un sindaco eletto con premio di maggioranza avrebbe avuto, sull’unica proposta di candidatura avanzata.” Qui il primo cittadino non considera affatto l’ipotesi che la norma possa essere stata scritta proprio per evitare che la elezione del presidente del massimo consesso cittadino divenisse affare della sola maggioranza di turno, obbligando ad un coinvolgimento -per sua garanzia- anche dell’opposizione. Quindi Nicoletti scrive che “Il parere ricevuto dal Ministero dell’Interno aiuta a superare questa ingessatura potenzialmente permanente, ma purtroppo è giunto dopo la rottura effettuata dal consigliere Augusto Toto che ha aperto scenari di instabilità su cui le forze politiche stanno lavorando”. Lasciando intendere in soldoni che l’interpretazione della Segretaria (inizialmente difesa) sia stata di fatto errata e che nella missiva della Prefettura sia, invece, indicata la strada per il superamento dell’empasse, dimentico che nel penultimo capoverso della stessa nota è scritto che “le norme che l’Ente si è dato non consentono di superare il blocco che si è creato nell’ambito del Consiglio per la nomina del Presidente”. Ma ciò detto, va anche rilevato che nessuno impediva prima, e nemmeno ora, alla maggioranza di votare in modo difforme alla norma regolamentare e allo stesso parere espresso dalla segretaria generale, come da quest’ultima correttamente ricordato. Assumendosene, ovviamente, le responsabilità circa la validità a fronte di un eventuale ricorso. Perché questa strada non sia stata perseguita non viene chiarito, mentre per il futuro il Sindaco spiega che “La nostra priorità è, e resta, far fronte alle esigenze della città, e per questo la coesione tra esecutivo, Consiglio e struttura amministrativa è fondamentale, a partire dalla fiducia nella professionalità della segretaria, dei dirigenti e dei funzionari tutti.” E sul piano della tenuta della maggioranza? “Sul piano politico, invece, -scrive Nicoletti- dovremmo fare tutti un passo indietro, per far fare un grande passo avanti alla nostra città.” Qualsiasi cosa ciò voglia dire. Mentre a “Chi chiede oggi le dimissioni del sindaco, a pochi giorni dalla cerimonia inaugurale di Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo”, rinfaccia di “avere come interesse il proprio destino politico, e non il destino della città”. Passo e chiudo. Insomma, non disturbate il manovratore! Lasciate fare!

La segretaria generale del Comune di Matera bacchetta l’errata lettura della nota prefettizia.

Vito Bubbico
Vito Bubbico
Iscritto all'albo dei giornalisti della Basilicata.
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