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La versione (a scoppio ritardato) di Angelo Chiorazzo…che fa l’offeso con Report e i giornalisti che fanno il loro mestiere.

Poco fa Angelo Chiorazzo, Vice presidente della Consiglio regionale di Basilicata, a distanza di una giornata ha deciso di rispondere –con un lungo video pubblicato in rete– ai contenuti della inchiesta che la trasmissione Report ha mandato in onda nella sua puntata di ieri sera, dal titolo “La punta dell’Iceberg“. E lo fa con il puntiglio dell’offeso, premettendo che è la prima volta che usa questa modalità di comunicazione. Ma come è noto: c’è sempre una prima volta. L’inchiesta di Report, come abbiamo ripreso anche su Giornalemio.it, si è occupato della sanità privata, del Gruppo San Donato di Milano e dell’Ospedale San Raffaele all’interno del quale vì è stato un fatto di mala sanità che ha riguardato il personale della Cooperativa Auxilium Care a cui era stata affidata la gestione di un reparto. All’interno del servizio è stato anche ripercorso il ruolo da protagonista e pervasivo nella comunità vaticana -ai più alti livelli- dello stesso Chiorazzo, fondatore di Auxilium. Con la messa a fuoco di una serie di vicende per cui allo stesso e agli altri protagonisti tirati in ballo nei servizi è stato correttamente consentito di fornire la propria versione. Invece, come accade oramai sempre più spesso a fronte di inchieste giornalistiche urticanti, si preferisce glissare e non rispondere. Un copione che si è ripetuto anche nei servizi di Report di ieri sera: da Angelino Alfano a Padre Enzo Fortunato, sino a Angelo Chiorazzo. Chi ha visto la puntata si è fatto un’idea degli svicolamenti a fronte delle domande poste e dei microfoni messi a loro disposizione. E se non si voleva rispondere nel momento in cui il giornalista lo ha richiesto, si poteva chiedere allo stesso di farlo per appuntamento. E invece no. Si è scelto di non rispondere, con atteggiamenti di sufficienza e di fastidio nei confronti di chi svolge il proprio mestiere nell’interesse dei cittadini. Salvo poi lamentarsi e fare del vittimismo un tanto al chilo, affermando -come fa Chiorazzo nel video- di aver “subito un duro attacco dalla trasmissione Report. Ne sono costernato e addolorato, ma non posso non rispondere…” E mica lo fa -ora senza contraddittorio- per rispetto dei cittadini e della libertà di stampa. Macchè. Chiorazzo dice di doverlo fare, nell’ordine: per la sua “onorabilità e dignità personale”, e poi anche “per le mie tre figlie, per mia moglie, per i tanti amici che mi vogliono bene e soprattutto lo devo fare per mia mamma e per il mio papà“. Insomma, ha sentito forte il bisogno di rispondere sui temi posti durante la trasmissione, per tutte queste persone care che non si sono mai sognate di fargli alcun quesito, tranne che a favore di chi quelle domande gliele ha fatte per mestiere e per i cittadini che hanno visto la trasmissione in cui ha omesso di rispondere. Un vizietto -quello di infastidirsi per domande scomode- che si estende da destra a manca, come una epidemia. Ma è la libera stampa bellezza. Fatevene una ragione. Almeno finchè non verrà zittita definitivamente. QUI POTETE VEDERE L’INTERO VIDEO DI ANGELO CHIORAZZO , in cui dopo la premessa a cui accennavamo, lo stesso passa a parlare di alcune vicende citate nel servizio. Non prima di aver definito il giornalista lucano intervistato (Michele Finizio di Basilicata24): “un personaggio lucano molto conosciuto dalle cronache anche giudiziarie“. Parla, quindi, diffusamente del CARA di Castelnuovo di Porto, vicino Roma, chiuso nel 2019 e gestito dal 2015 dall’Auxilium. Quindi passa alla vicenda dell’Ospedale San Raffaele di Milano, lamentando che a lui non dovevano fare alcuna domanda, essendosi dimesso il 31 dicembre 2020 dalla Società Auxilium Care….salvo poi giurare di poterci mettere  “la mano sul fuoco perché so con quale rigore e con quale serietà lavorano”, sostenendo che nel servizio si sarebbero dette “cose false, inesatte, che creano un allarme sociale….sembra quasi che ora Angelo Chiorazzo si alza si mette un camice e può passare a fare l’infermiere dentro un reparto di una del San Raffaele del San Donato di qualsiasi altro ospedale“. In verità, la cronaca richiamata ha evidenziato una scarsa qualificazione del personale lì utilizzato, spesso straniero i cui titoli e attitudini sono verificati con le procedure accelerate varate nel periodo emergenziale del Covid e da allora prorogate all’infinito. Il tutto riferito ad un episodio per altro da lui stesso richiamato nel video (“una ragazza che sbaglia e viene allontanata alle 5 del mattino”) all’interno di un pastone lunghissimo che gli serve per autoincensarsi e declamare quanto lui sia bravo ed addentro alla conoscenza di tutti gli attori della sanità privata lombarda. Una sistema, quello intorno al San Raffaele e al San Donato che l’inchiesta ha rivelato non navigare proprio in buone acque finanziarie….con il rischio che quel grosso debito coperto con obbligazioni ad alto rischio finanziario ricada sul groppone del fisco italiano. Quindi dei cittadini. Finalmente (ma arriva un poco in ritardo – perchè l’aveva fatto per conto suo la Società Auxilium, ieri ieri sera stesso con una nota ufficiale di cui abbiamo dato conto anche noiChiorazzo liquida in poche battute la vicenda dell’utilizzo dell’appartamento nel Casale di proprietà della società stessa, come sua abitazione, e di un auto sempre noleggiata dalla stessa e in uso per i suoi movimenti. E dice: “voglio chiarire, ma è veramente offensivo dover rispondere a una insinuazione di così basso livello, su un Audi A6 e sull’appartemento all’interno del casale che utilizzo.” Confermando anche lui che:”Sono il presidente di Physioclinic S.r.l., una società controllata al cento per cento da Auxilium e come tutte le persone che lavorano, come tutti i manager che lavorano per le aziende, possono utilizzare i beni strumentali delle della società.” Tutto qui! Tutto regolare! E allora di grazia, perchè parlare di insinuazioni? Chiorazzo perchè queste quattro righe non le ha utilizzate prima per rispondere ai giornalisti lucani che lo hanno chiesto ripetutamente e da molto tempo? Non erano degni di una risposta? Sarebbe cosa abbastanza grave per chi riveste un ruolo pubblico nelle istituzioni come il suo. Oppure non si voleva rendere pubblico l’incarico apicale ancora rivestito in una società controllata al 100% sempre da Auxilium? Lo spieghi, magari. Non a noi. Ai cittadini.                                                                                                                             Infine, l’ora vice presidente del consiglio regionale, si profonde in una lunga disgressione circa la genesi della Giornata mondiale dei bambini, non mancando mai di dismettere il registro dell’autoincensamento e con un carico di dettagli ridondante anche perchè per nulla messi in discussione nel servizio, che si è per altro concluso con una valutazione estremamente positiva dell’evento, a fronte della notizia della sua avvenuta cancellazione da parte di Papa Leone XIV. Lo stesso che ha ritenuto non corretta la gestione dei fondi raccolti per tale evento e depositati sul conto corrente di una associazione privata, esterna al Vaticano. E che ha disposto il trasferimento delle somme rimanenti su un nuovo conto per l’appunto facente capo al Vaticano stesso. Ed era proprio su questa gestione (ritenuta non ortodossa dalle stesse alte sfere vaticane) che si era incentrato il servizio di Report i cui giornalisti hanno chiesto conto ai protagonisti (Chiorazzo, Padre Fortunato il Cardinal Gambetti di Be Human). Cosa c’è di tanto offensivo in giornalisti che fanno domande a cui si attendono risposte? E’ il banale meccanismo della democrazia…..ma che sembra invece così tanto spaventare Chiorazzo e tutti gli altri iuntervistati da Report che hanno preferito glissare. Bastava farlo. E’ così che si evita che qualcuno, dinanzi al rifiuto di rispondere, pensi che vi siano ragioni inconfessabili. E se lo spettatore arriva a queste conclusioni la colpa non è addossabile al giornalista che fa le domande. Ma di chi ad esse non risponde. Elementare Watson….. 

A Report, servizio su sanità privata, con all’interno Auxilium e Angelo Chiorazzo…. irritato da alcune domande

 

 

Vito Bubbico
Vito Bubbico
Iscritto all'albo dei giornalisti della Basilicata.
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