La tappa materana del 103° Giro d’Italia è stata anche l’occasione per parlare di libri, di racconti e narrazioni sul fascino delle due ruote e soprattutto sulle opportunità turistiche, sostenibili o sportive legate al mondo della bicicletta, grazie ad un incontro organizzato dall’APT  di Basilicata in collaborazione con l’Associazione Culturale Energheia che si è svolto presso l’ Open Space Basilicata  a Palazzo dell’Annunziata.

“Vivendo Il Giro d’Italia”-, il tema della serata a cui hanno partecipato Filip Cauz e Leonardo Piccione, due narratori di ciclismo, della rivista online Bidon Magazine e Gino Cervi del Touring Club Italiano moderati dal presidente dell’APT di Basilicata Antonio Nicoletti.

Un talk show su narrazioni di viaggi e cicloturismo in Basilicata, regione dai territori e paesaggi diversi  che ben si prestano a passeggiate e escursioni in bicicletta a cui l’APT Basilicata sta lavorando anche aggiornando la guida “Cicloturismo in Basilicata”, giunta alla sua terza edizione, che propone nuovi percorsi e ciclovie attraverso  19 itinerari cicloturistici mappati nella guida, mentre ulteriori 5 sono dedicati alle mountain bike (MTB), nell’intento di offrire tracciati diversificati per chilometri di percorrenza e differenti livelli di difficoltà e dunque di adattarsi ad ogni singola esigenza.

  D’altro canto come ha sottolineato il giornalista Gino Cervi  “il tema delle due ruote è davvero variegato, perchè la bicicletta attraversa tanti mondi e offre chiavi di lettura diverse dall’idea di sport. Vuol dire, infatti, anche lotte per l’ambiente, recupero di una mobilità urbana, benessere, sport ma anche relax e tempo libero”. Nel libro scritto a quattro mani con Albano Marcarini, Il giro dei giri- Ieri e oggi sulle strade del Giro D’Italia,  non mancano aneddoti, foto, cartografie e racconti delle tappe più belle dei grandi come Giraldengo e Coppi (tanto per fare dei nomi) ma anche le più recenti. Soprattutto emerge il territorio italiano affascinante e mai uguale a se stesso.

                                                                        
La rivista online bidon (che in francese significa borraccia), dedicata al mondo del ciclismo, ideata e realizzata da Filip Cauz e Leonardo Piccione racconta in modo singolare il mondo delle due ruote a cominciare da questo fondamentale accessorio/contenitore di acqua di vitale sopravvivenza per questo sport. Tra le più famose immagini che il ciclismo ci restituisce sicuramente quella del passaggio della borraccia tra Bartali e Coppi quando la maglia rosa era ancora in bianco e nero sugli schermi televisivi degli italiani. Nel libro Bidon- Acqua passata (People Storie) i due giovani autori  in cui emerge un ciclismo fatto di storie, di uomini, di oggetti . Racconta storie di persone che non sono per forza campioni ma seduti su un sellino sono riusciti a vivere e far vivere emozioni, comunque uniche e appassionate e che hanno contribuito a fare della borraccia un mito: dall’antica usanza dell’assalto ai bar da parte dei gregari sulle strade del Giro (con successiva fuga senza pagare il conto), alle storie curiose degli appassionati che con estrema fantasia si organizzano per raccogliere le borracce al passaggio degli atleti, fino alle interviste concesse in occasione del Giro d’Italia 2019 da ventidue “corridori portaborracce”