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La segretaria generale del Comune di Matera bacchetta l’errata lettura della nota prefettizia.

Era abbastanza chiaro quello che era scritto in quelle tre pagine della nota che la Prefettura aveva trasmetto al Comune di Matera, che riportando alcune considerazioni del Ministero dell’Interno in merito alle votazioni per la elezione del Presidente del Consiglio Comunale della Città dei Sassi, concludeva che non era sua competenza esprimere pareri in  proposito e che le norme regolamentari dell’Ente andavano rispettate. Lo abbiamo scritto a caldo, nel mentre il Sindaco Nicoletti andava in TV a vantarsi di aver ragione e su un sito web cittadino veniva pubblicato un articolo in cui si vaneggiavano scenari del tutto apocalittici, non avendo capito evidentemente nulla di cosa era scritto in quelle pagine. Articolo quest’ultimo che per i contenuti lesivi della dignità professionale della Segretaria Generale Virginia Terranova, ha provocato una ferma reazione della stessa funzionaria che ha diffuso la nota che segue in cui bacchetta la lettura superficiale del documento prefettizio “utilizzando affermazioni dannose per la dignità professionale e, giungendo, altresì, a conclusioni e giudizi lesivi del mio onore e decoro professionale, oltre che prospettando scenari e conseguenze gravi e non verosimili.” La funzionaria, correttamente ricorda che il proprio parere non è mai vincolante e che “già nella seduta immediatamente successiva al 16 ottobre 2025, in cui si è stata espletata per la prima volta la terza votazione con esito negativo, ogni singolo componente del Consiglio Comunale avrebbe potuto, come chiaramente sempre evidenziato dalla scrivente, ritenere di discostarsi dalla interpretazione offerta procedendo alla votazione nelle sedute successive con un quorum inferiore ai due terzi dei consiglieri richiesto dall’art. 12 dello Statuto comunale.” Dunque lei non ha impedito nulla a nessuno. Il Sindaco che ora afferma di aver avuto ragione (cosa non vera) avrebbe potuto allora far procedere con la votazione ne senso da lui ritenuto valido, assumendosene la responsabilità circa la legittimità. Perchè non l’ha fatto? Forse perchè anche l’avvocatura comunale interpellata aveva confermato l’interpretazione della segretaria generale, come ricorda la segretaria. E’ impressionante la superficialità con cui si affrontano le questioni che emerge da questa vicenda. Fidarsi dei funzionari, specie se di provata competenza, può aiutare…ad evitare figuracce. Ecco a seguire la nota della Segretaria generale del Comune di Matera (Fonte Sassilive).

“In data 20.02.2026 è stato pubblicato un articolo dal titolo “Elezione Presidente Consiglio Comunale di Matera, parere Ministero Dell’Interno smentisce quello della Segretaria generale”. L’articolo richiama erratamente il contenuto di quella che è una comunicazione prefettizia che a sua volta richiamerebbe un parere ministeriale, utilizzando affermazioni dannose per la dignità professionale e, giungendo, altresì, a conclusioni e giudizi lesivi del mio onore e decoro professionale, oltre che prospettando scenari e conseguenze gravi e non verosimili. La comunicazione cui fa riferimento l’articolo non è un parere del Ministero dell’Interno, bensì una nota a firma del Prefetto di Matera che, nel richiamare un parere, non presente agli atti, del Dicastero, ipotizzando una diversa interpretazione e applicazione dell’art. 12 dello Statuto comunale di Matera, in ordine al quorum costitutivo per la validità della seduta consiliare in cui si proceda alla terza votazione per la elezione del Presidente del C.C., precisa come la stessa Amministrazione dell’Interno dichiari che non rientra nelle sue prerogative fornire interpretazioni che spettano esclusivamente , in via autonoma, all’ente che ha regolamentato la materia, precisando, inoltre, che “……considerato che……le norme che l’ente si è dato non consentono di superare il blocco che si creato nell’ambito del Consiglio per la nomina del Presidente, è stata evidenziata l’opportunità di riformulare, per il futuro, le norme statutarie relative al quorum strutturale e funzionale previsto per la nomina del Presidente, al fine di poter assicurare l’elezione di tale figura, nel rispetto del democratico confronto in seno al consiglio comunale”. Dunque, non si parla affatto nella nota prefettizia né di “errore tecnico” né di presupposto …. infondato”, atteso che si invita l’ente a riformulare le disposizioni statutarie al fine di poter assicurare l’elezione del Presidente del C.C.; non è assolutamente vero che il Viminale chiarisce che si è trattato di un errore e che la seduta era valida con la presenza della maggioranza dei consiglieri.  La Prefettura di Matera ha trasmesso al protocollo del Comune di Matera la comunicazione soltanto in data 19 febbraio 2026 in riscontro ad una richiesta che sarebbe stata inviata dall’ente in data 9 febbraio 2026, avendo, tuttavia, la scrivente contezza soltanto della comunicazione prefettizia per averne ricevuto una copia a mani nel primo pomeriggio del 20 febbraio 2026. Ciò premesso, si evidenzia che il parere del Segretario Generale non è vincolante e che già nella seduta immediatamente successiva al 16 ottobre 2025, in cui si è stata espletata per la prima volta la terza votazione con esito negativo, ogni singolo componente del Consiglio Comunale avrebbe potuto, come chiaramente sempre evidenziato dalla scrivente, ritenere di discostarsi dalla interpretazione offerta procedendo alla votazione nelle sedute successive con un quorum inferiore ai due terzi dei consiglieri richiesto dall’art. 12 dello Statuto comunale. La stessa comunicazione prefettizia evidenzia, d’altronde, la chiara difficoltà interpretativa e applicativa di disposizioni dell’ente per le quali si invita alla modifica. Laddove, dunque, ci fosse stata una ferma convinzione dei componenti della maggioranza consiliare rispetto ad una diversa interpretazione e applicazione delle disposizioni statutarie si sarebbe potuto procedere già nella seduta del 23 ottobre 2025 con un quorum costitutivo e deliberativo inferiori alla maggioranza dei due terzi, discostandosi dalla posizione della scrivente e dalla disposizione statutaria, e coadiuvati dalla stessa scrivente adoperatasi per supportarli in tale scelta, senza, invece, aderire espressamente e ripetutamente, nelle successive sedute, al detta interpretazione, attendendo, inoltre, un lasso di tempo così lungo per richiedere un parere diverso, pur avendo la scrivente mostrato la massima serenità e disponibilità all’acquisizione da parte dell’Amministrazione di ulteriori pareri interpretativi, anche ministeriali. E pur ritenendosi da parte della scrivente inequivocabile e non diversamente interpretabile la disposizione statutaria in questione, stante la formulazione letterale della stessa, l’organo consiliare avrebbe potuto richiedere prima un parere ad organo esterno aperto ad interpretazioni e non soltanto a febbraio 2026 in presenza dell’aggravarsi della situazione politica. Non può e non deve essere confuso il problema politico con qualsivoglia problema giuridico o amministrativo!!! Si sottolinea, inoltre, che la scrivente, non si è limitata ad esprimere il proprio parere tecnico sulla questione relativa alla elezione del Presidente del C.C. in qualità di Segretario Comunale dell’ente, con la evidente finalità di tutelare l’intero organo consiliare nell’esercizio delle funzioni espressamente attribuite al Segretario Comunale dal T.O.U.E.L., ma ha immediatamente e tempestivamente sottoposto fin da ottobre 2025 la questione relativa all’interpretazione e applicazione delle disposizioni statutarie e regolamentari vigenti e disciplinanti condizioni e presupposti per l’elezione a scrutinio segreto del Presidente del Consiglio Comunale di Matera anche all’attenzione dell’Avvocatura comunale interna, che confermava l’interpretazione.

Il Ministero dell’Interno non smentisce un bel nulla..su Matera.

Vito Bubbico
Vito Bubbico
Iscritto all'albo dei giornalisti della Basilicata.
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