HomeCronacaLa nave di Flotilla va nonostante Israele...Una volontaria racconta

La nave di Flotilla va nonostante Israele…Una volontaria racconta

Ne avevamo dato notizia tre giorni fa https://giornalemio.it/cronaca/attacco-dei-fuorillegge-israeliani-in-acque-internazionali-alle-navi-della-flotilla-il-governo-e-la-ue-stanno-a-guardare/ denunciando l’ennesimo sopruso dello stato Israele nei confronti di quella iniziativa di solidarietà internazionale dei volontari della ”Flotilla”, che avrebbero voluto portare aiuti umanitari alla popolazione di Gaza sulla quale è calato un preoccupante silenzio. E la testimonianza di una degli imbarcati , che ha preferito l’anonimato,conferma che Italia, Unione Europea e comunità internazionale, aldilà delle espressioni di condanna di circostanza, non possono stare a guardare. Lo stato di diritto, Onu compreso, non và né ignorato e né raggirato. Sopraffazioni e atti pirateria, come lo abbiamo definito nella nota https://giornalemio.it/cronaca/attacco-dei-fuorillegge-israeliani-in-acque-internazionali-alle-navi-della-flotilla-il-governo-e-la-ue-stanno-a-guardare/ non devono ripetersi. E questo nel rispetto della nostra Costituzione, nata dalla Resistenza, che quest’anno celebra gli 80 anni. Ricordiamoci dei sacrifici di quanti hanno dato la vita, subendo angherie di vario tipo, per dare la libertà all’Italia. Un diritto che non può essere negato né per le popolazioni di Gaza, Cisgiordania e né per altre che subiscono le strategie guerrafondaie di Stati che ignorano il diritto internazionale.

IL RACCONTO DI CHI C’ERA
“Nella notte tra il 29 e il 30 febbraio è avvenuto un atto di pirateria.
Al largo delle coste della Grecia, in acque internazionali e a 1000 km da Israele, l’auto annunciata Marina Israeliana ha approcciato le imbarcazioni della missione umanitaria Global Sumud Flotilla .
Ha creato interferenze con le stazioni radio, anche quelle per il soccorso di emergenza, ha fatto ispezioni con dei droni, le ha abbordate, le ha disabilitate.
I militari si sono affiancati con armi semiautomatiche, ordinando ai passeggeri di mettersi in ginocchio. Poi hanno trasferito l’equipaggio sulla propria nave e lo ha deportato.
Le persone presenti a bordo sono state rilasciate dopo 40 ore di crudeltà a bordo di una nave della Marina IOF in acque greche.
Gli sono stati negati cibo e acqua e sono stati costretti a dormire sul pavimento intenzionalmente e ripetutamente allagato.
Mentre i militari stavano cercando di prendere due degli attivisti, il resto del gruppo ha resistito pacificamente e la risposta è stata pura violenza.
Gli attivisti sono stati colpiti presi a calci e trascinato sul ponte con le mani legate sopra le spalle.
Ad alcuni è stato rotto il naso, ad altri fratturate le costole, altri ancora picchiati a sangue . Sono stati sparati anche dei colpi di arma da fuoco nei momenti di caos.
Successivamente, appena rilasciati, la polizia greca ha trasportato gli attivisti in autobus negando loro la libertà di andarsene mentre i due attivisti sono stati rapiti portati a Tel-Aviv dove saranno interrogati.”
Di seguito i miei interrogativi di cittadina Italiana che ormai non si sente più tutelata dal proprio governo:
Contrariamente a quello che molti pensano, tutto questo non riguarda solo Gaza, riguarda anche noi, le nostre scelte e il tipo di mondo che stiamo accettando.
Se il diritto internazionale umanitario prevede l’obbligo legale, anche per le parti in conflitto, di
permettere il libero passaggio di aiuti umanitari destinati ai civili, garantendo la sicurezza del personale umanitario che porta gli aiuti, perche’ la potente Marina Militare italiana che stiamo finanziando a spese della sanita’ pubblica e di altri servizi pubblici, aumentando anche il deficit pubblico, non ha garantito la sicurezza della navigazione nelle acque internazionali del Mediterraneo di tali aiuti umanitari?
Perche’ non c’e’ stata protezione del legittimo diritto di navigazione nelle acque internazionali dei 175 attivisti umanitari, che volevano portare aiuti a Gaza, viceversa sono stati lasciati soli e sequestrati illegittimamente dalla Marina Militare di Israele?
In che modo il Governo italiano provvede o garantisce gli aiuti umanitari continui per la popolazione di Gaza, visto che spende tantissimi soldi continuamente e da 4 anni per armare gli Ucraini?
Come il Governo prevede di tutelare i cittadini italiani impegnati nel fornire gli aiuti umanitari?

Fonte immagini:
Pagine social Global Sumud Flotilla

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