“Una stella Michelin è un grande riconoscimento che implica una scelta di vita perché significa lavorare non per il conto ma per il momento del confronto con il cliente. Una stella  per noi cuochi é leggenda. Non muori più !”

Lo dice con convinzione, voce commossa e occhi lucidi, Vitantonio Lombardo rivolgendosi al suo giovanissimo staff che pochi minuti prima lo ha accolto, con un grosso abbraccio e inni di gioia, di rientro da Parma dove alla presentazione della 64esima edizione della Guida Michelin Italia, lo chef ha conquistato l’unica stella per la Basilicata. E con lui è giunta nella città dei Sassi la prima “targa rossa”, segnale internazionale per viaggiatori e gourmet, come certifica la Guida rossa Michelin, il ristorante in via Madonna delle Virtù 13/14 è degno di una tappa.

Un riconoscimento arrivato in brevissimo tempo perché il ristorante a Matera è stato inaugurato lo scorso 28 maggio e che il cuoco originario di Caggiano (SA) a soli 3 Km dal confine della Basilicata, ha voluto condividere con tutta la città offrendo una festa, aperta a tutti , domenica 25 novembre, dalle 20.

“Aspetto tutti gli amici che vorranno raggiungerci per una festa con la musica dei Ragnatela Folk Band e un piatto di cavatelli con fagioli , cotiche e polvere di caffè, il tutto con un buon bicchiere di Aglianico – ha detto lo chef stellato Vitantonio Lombardo, incontrando i giornalisti nel suo ristorante – voglio condividere la gioia di questo momento con la città che così calorosamente mi ha accolto”.Un risultato raggiunto con un gruppo di lavoro che Lombardo ha voluto al suo fianco anche incontrando i giornalisti. “Voglio presentarli tutti – ha esordito Vitantonio Lombardo – Donato è primo maître, in sala con lui ci sono Jonathan secondo maître, Marco e Daniela. In cucina ci sono i “capo partita” Filippo e Tessa e con noi lavorano: Angelo, Giuseppe e Ismail. Fra loro ci sono dei lucani che, quando li ho contattati, hanno lasciato lavori anche a Milano per raggiungermi e lavorare in Basilicata”.

“Le stelle Michelin, ha continuato lo chef, sono per un cuoco il riconoscimento più alto e per i viaggiatori sono vere e proprie stelle polari da cui farsi guidare. A chi la dedico? Senza dubbio a mia moglie e ai miei figli, che tanto sacrifico in termini di tempo per svolgere questo mestiere, al mio impagabile staff e a un amico che ci ha lasciati troppo presto: lo chef Francesco Frank Rizzuti. Un grande chef e un grande amico che in passato aveva conquistato la Michelin Star per il suo locale a Potenza. Il messaggio di auguri che più mi ha commosso l’ho ricevuto questa mattina quando mi hanno chiamato la sorella e la mamma di Frank e mi hanno ringraziato per aver riportato la Stella in Basilicata. La loro telefonata, è stata il più bel regalo che potessi mai ricevere”.

L’auspicio, ha concluso lo Chef stellato, è che questa stella sia fioriera di nuove sinergie nella città dei Sassi.