I danni ci sono stati, le famiglie e gli operatori economici di Pomarico ci hanno rimesso abitazioni e attività e – di conseguenza- il pagamento delle fatturazioni (luce, gas,acqua ecc) va sospeso. Ma dalla ”Capitale” non risponde nessuno e allora l’Adiconsum Cisl della Città di San Michele si rivolge al Difensore civico perchè intervenga. Una situazione paradossale che merita una risposta, in una maniera o nell’altra. Contenzioso aperto e bollette che si accumulano, gravate da inevitabili interessi di mora. Dopo il danno….E nè si vede dietro l’angolo, come accaduto per altre calamità del BelPaese dai terremoti alle alluvioni, una soluzione. L’area della frana resta recintata con quelle case e negozi disabitati e i residenti che si sono arrangiati altrove. La parola alla giustizia civile…

COMUNICATO STAMPA
Evento franoso a Pomarico, da ARERA nessuna risposta, la palla passa al Difensore Civico.

Pomarico, dopo le richieste di sospensione delle fatturazioni di luce, gas e servizio idrico integrato per le famiglie sgomberate di Corso Vittorio Emanuele a causa dell’evento franoso, richieste effettuate dalla sezione locale dell’Adiconsum ed indirizzate ad ARERA ( Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente ), da Roma purtroppo non sono arrivate notizie in merito, il che ha indotto l’Adiconsum a chiedere l’intervento del Difensore Civico di Basilicata, che si è attivata con tempestività, inoltrando una missiva agli organi preposti, ad Arera, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento Nazionale della Protezione Civile,al Presidente della Regione Basilicata, al Prefetto di Matera, al Sindaco del comune di Pomarico e a Servizio Elettrico Nazionale, di seguito la sua nota integrale: “ Si fa seguito alla richiesta dell’Adiconsum, giusta nota prot.nr. 727/C del 28.01.2020, già sollecitata a codesta Autorità di Regolazione, per significare quanto segue. Con delibera del Consiglio dei Ministri del 14 Febbraio 2019 e successiva Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile nr 578 del 21 Febbraio 2019, veniva dichiarato lo stato di emergenza nel territorio del Comune di Pomarico interessato dall’evento franoso del 29.01.2019. L’Associazione Difesa Consumatori e Ambiente richiedeva nel Settembre 2019 l’immediata sospensione dei termini di pagamento delle fatture/avvisi di pagamento relativi alle forniture di energia elettrica, gas e servizio idrico integrato relative agli immobili sgomberati. Tale istanza era stata autorevolmente supportata dal Capo della Protezione Civile Nazionale, dott. Borrelli, in data 10.09.2019. Ad oggi, spiace constatare la mancata considerazione delle prefate richieste e l’assenza dei provvedimenti consequenziali, tanto che gli utenti continuano a ricevere indebitamente avvisi di morosità e contestuali preavvisi di distacco delle forniture loro intestate, nonostante la cessazione delle utenze dai rispettivi fornitori il giorno stesso dell’evento franoso. Ciò posto, in ossequio ai principi di imparzialità, uguaglianza, efficacia, efficienza ed economicità cui deve essere ispirato l’agire pubblico, si invita codesta Autorità ad adottare – senza ulteriore indugio – ogni iniziativa utile al superamento della problematica segnalata e a sospendere le procedure di recupero coattivo delle somme imputate alle utenze interessate. Confidando nella distinta attenzione e considerazione per i cittadini lucani, come già declinate dalla stessa Autorità in favore di altre comunità in occasione di pregressi stati emergenziali, si resta in attesa di un positivo riscontro”.
Il segretario Adiconsum Pantone – Apprezziamo la tempistica con cui il Difensore Civico di Basilicata , Avv.ssa Antonia Fiordelisi , ha accolto positivamente le nostre richieste di un suo intervento e aspettiamo fiduciosi notizie provenienti da Roma .

Pomarico, li 12.02.2020 Pantone Vito Segreteria Adiconsum Pomarico 329.8032602