La necessità di superare la visione ospedalocentrica, vale a dire quella che vede nell’ospedale l’unica soluzione ai problemi di salute dei cittadini, attraverso un rafforzamento dei servizi sanitari territoriali, partendo dalla farmacia dei servizi, è stata una felice intuizione del legislatore statale  che, però, a dieci anni dall’emanazione della normativa che la prevedeva, a tutt’oggi non può ancora dirsi attuata in Basilicata.

E’ stato questo il tema del Convegno che si è tenuto ieri sera a Matera, presso la sede legale dell’ASM, su iniziativa del consigliere regionale di Fratelli d’Italia Giovanni Vizziello e che ha visto la partecipazione dei rappresentanti regionali di Federfarma, dei rappresentanti dell’Ordine dei farmacisti di Potenza e di Matera, di quelli della farmaceutica territoriale, oltre che dell’Assessore alle Politiche della Persona della regione Basilicata Rocco Leone e dell’onorevole Marcello Gemmato di Fratelli d’Italia, Segretario della Commissione Affari Sociali della Camera dei deputati.

Il consigliere regionale Giovanni Vizziello, che ha recentemente presentato in Consiglio regionale una mozione diretta ad istituire in Basilicata la Farmacia dei Servizi, ha sostenuto che “Nuovi servizi in farmacia quali il controllo dell’aderenza alla terapia prescritta dal medico, le prestazioni diagnostiche di prima istanza(non solo quindi i classici esami di colesterolo, trigliceridi e glicemia, ma anche ecografia, elettrocardiogramma, holter pressorio o cardiaco, emoglobina, creatinina, ematocrito, tempo di protrombina, spirometria , esame del fondo oculare) la partecipazione a campagne di prevenzione e screening e soprattutto la messa a disposizione degli utenti di infermieri e fisioterapisti, sono la risposta più appropriata alle esigenze della nostra comunità, che fa registrare una prevalenza di malattie croniche come diabete, ipertensione, bronchite cronica, osteoporosi, patologie che richiedono proprio più servizi sanitari territoriali che ospedalieri”.

“Portare molti servizi sanitari sotto casa dei cittadini, soprattutto di quelli che vivono nelle aree disagiate della Basilicata, è la sfida della sanità lucana di oggi e di domani”- ha sottolineato l’Assessore Leone- “Una sfida che possiamo vincere solo se saremo in grado di recuperare lo spirito solidaristico e di grande abnegazione che riguarda tutte le professioni sanitarie, farmacisti compresi, che non possono e non devono svolgere attività come la vendita delle scarpe perché è riduttivo, oltre che fuorviante, valutare il ruolo del farmacista esclusivamente sotto l’aspetto economico”.

Per i rappresentanti di Federfarma Antonio Guerricchio e Franco Caiazza l’elemento di svolta per la reale efficacia della farmacia dei servizi è rappresentato dalla costante formazione del farmacista, vero fattore di valorizzazione delle competenze professionali e del ruolo che si intende attribuire al farmacista nel processo di riorganizzazione dei servizi sanitari.

Sulla necessità di garantire ai farmacisti percorsi formativi costanti e di qualità, un vero e proprio grido d’allarme è stato lanciato dai rappresentanti dell’Ordine dei farmacisti Magda Cornacchione, Valeria Costantino e Pasquale Imperatore, che hanno ricordato come “La politica non può restare insensibile di fronte alle esigenze dei farmacisti di elevare ed innovare le proprie competenze per dare risposte adeguate alla progressiva complessità delle cure di cui i pazienti cronici necessitano”.

I responsabili della farmaceutica territoriale Antonio Carretta e Angela Dragone hanno ricordato l’importanza della cosiddetta distribuzione per conto, che consente proprio grazie al sistema capillare di diffusione delle farmacie sull’intero territorio regionale di portare molti farmaci direttamente a casa dei cittadini, evitando agli stessi i disagi derivanti dalla distribuzione diretta, che avviene cioè attraverso le farmacie ospedaliere, spesso distanti dal luogo di residenza dei cittadini.

Esigenze, quelle emerse nel corso del convegno che sia il consigliere Vizziello sia l’onorevole Gemmato si sono detti pronti a recepire perché, ha sottolineato Vizziello: “La sanità di oggi ha bisogno di grandi alleati ed è compito della politica rinverdire il rapporto fiduciario che lega i cittadini agli operatori sanitari, in primis i farmacisti, non lesinando risorse funzionali tanto agli investimenti materiali quanto alla valorizzazione delle risorse umane presenti nel comparto sanitario”.

Infine l’onorevole Gemmato cogliendo il richiamo alla spirito solidaristico lanciato dal consigliere Vizziello ha ricordato che” Con riguardo alla professione del farmacista, sussistono oggi le condizioni per una svolta di carattere prima di tutto culturale, che consenta di superare lo stereotipo del farmacista attratto prevalentemente dalla dimensione economica della professione e soprattutto quello del farmacista che si limita solo a dispensare farmaci, potendo, proprio grazie alla farmacia dei servizi, intervenire in maniera più incisiva nel percorso di cura del paziente, in virtù del rapporto fiduciario che lo lega a quest’ultimo.”

La testimonianza di tale assunto”-ha concluso Gemmato-“ E’ la figura del farmacista rurale, un vero e proprio eroe dei nostri giorni, il cui ruolo deve essere valorizzato dalla politica, provvedendo ad esempio ad ampliare l’ambito dei farmaci che possono essere distribuiti ai cittadini attraverso le farmacie territoriali e rivedendo l’attuale sistema che consente solo alle farmacie ospedaliere la distribuzione dei farmaci più rilevanti”.