Raccogliamo la testimonianza e lo sfogo amaro di una nostra amica lettrice di Matera inviataci dopo aver letto un nostro articolo https://giornalemio.it/cronaca/supporto-psicologico-per-i-malati-covid-19-e-in-basilicata/ in un cui auspicavamo un supporto psicologico da parte del nostro sistema sanitario ai malati di covid-19 che, al contrario, sono lasciati soli con questo virus invisibile.

Pubblichiamo il suo commento integralmente a proposito della disorganizzazione che si trova a vivere tra incertezze  e risposte non date in modo che ogni lettore possa trarre le proprie considerazioni ed eventualmente anche raccontarci altre esperienze scrivendo a support@giornalemio.it oppure direttamente o in privato  sulla pagina Facebook di https://www.facebook.com/giornalemio.it

Saremo lieti di leggere e dare voce ad altre esperienze.

“Solitudine e disperazione. Mia madre, positiva al Covid 19, da più di 15 giorni non riceve la necessaria assistenza infermieristica in quanto l’ADI non manda i propri infermieri dai pazienti Covid positivi, probabilmente perche’ non muniti di una protezione adeguata. Contattate al riguardo le USCA, questi rispondono che hanno provato ad interessare chi di competenza ma che di più non si può fare in quanto l’ADI non è di loro competenza, di contattare a tal proposito il medico di famiglia. Il medico di famiglia, naturalmente già contattato in precedenza, ha alzato le braccia, avendo già contattato l’ADI con i risultati anzidetti. La settimana scorsa, essendo andata fuori vena la flebo necessaria per l’idratazione ( mia madre non riesce ad alimentarsi) , siamo stati costretti a contattare il 118, che pur sottolineando che l’ assistenza infermieristica non rientra tra le proprie competenze, e’ intervenuto con i propri bravi infermieri. Ora abbiamo ancora urgente bisogno di assistenza infermieristica. Non ci resta che richiamare il 118 con il rischio di sentirci dire che facciamo un uso improprio di questo mezzo. Il supporto psicologico? Positiva anch’io al Covid 19, ho provato a contattare i numeri trovati sul sito internet dell’ASM. Al quarto numero mi risponde una dottoressa che mi da’ un appuntamento telefonico dopo 7 giorni. Non ci sono parole”.