“C’è una storia di scuola che diventa esempio di Paese.” Inizia così una nota in cui si da atto che “La classe V A della scuola primaria “A. Grippo”, dell’Istituto Comprensivo Don Milani–Leopardi di Potenza, è stata insignita della targa di “Alfiere della Repubblica”, uno dei riconoscimenti più significativi attribuiti dal Presidente della Repubblica ai giovani che si distinguono per impegno civile, solidarietà e responsabilità. Il motivo del premio è semplice e straordinario allo stesso tempo: aver imparato la Lingua dei Segni Italiana (LIS) per comunicare con una compagna sorda, Micaela, trasformando un bisogno in un’occasione di crescita collettiva. Una classe che ha scelto l’inclusione, ogni giorno. Fin dal primo anno di scuola, Micaela ha intrapreso un percorso educativo fondato sull’accessibilità. Accanto alla famiglia, docenti e assistente LIS hanno deciso di non lasciarla sola: le compagne hanno imparato la LIS, l’hanno praticata, l’hanno resa parte della vita quotidiana della classe. Tutte le alunne della classe imparando a comunicare in LIS, hanno dimostrato che l’inclusione non è un progetto speciale, ma un modo di stare insieme. Un modo che richiede tempo, cura, ascolto, ma che restituisce comunità. Una scuola che diventa comunità. Il riconoscimento infatti premia non solo un gruppo di bambine, ma un’intera rete educativa: le insegnanti che hanno creduto nella forza della collaborazione, l’assistente alla comunicazione che ha accompagnato il percorso, le famiglie che hanno sostenuto il cammino. Come mamma, racconta commossa Rosa Ierardi, non trovo parole abbastanza grandi per dire grazie. Vedere Micaela accolta, ascoltata, compresa è stato un dono immenso. Quello che abbiamo costruito insieme a partire dalla lungimiranza della dirigente scolastica, con le insegnanti, le compagne, le educatrici e tutte le famiglie non è solo un percorso scolastico, è un pezzo di vita che resterà per sempre.
La storia di Micaela e delle sue compagne racconta una semplice verità: imparare a comunicare in più modi, insegna anche a guardare il mondo da più punti di vista.” L’orgoglio e la soddisfazione della dirigente scolastica, prof.ssa Marcella Anna Marsico che ha creduto sin dall’inizio nel valore dell’inclusione, nelle competenze dei suoi docenti e nel coraggio quotidiano di diventare un esempio e che dice: “Il riconoscimento di “Alfiere della Repubblica” non celebra solo un risultato, ma un esempio: quello di una scuola che non si limita a parlare di inclusione, ma la pratica. Una scuola che insegna che le differenze non sono ostacoli ma possibilità. Una scuola, l’istituto comprensivo Don Milani – Leopardi, che dimostra che l’amicizia, quando è autentica, trova sempre una lingua per esprimersi. La V A dell’I.C. Don Milani–Leopardi oggi rappresenta bambini, bambine, insegnanti e dirigenti che credono che la scuola sia il primo luogo in cui si impara a essere cittadini. E che l’inclusione, quando è vera, diventa contagiosa.”


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