Una delle tragedie che ha portato con se questa pandemia è la solitudine a cui spesso vengono condannati gli anziani nel tentativo di proteggerli da contatti che li possano danneggiare. In diverse delle varie tipologie di residenze  in cui loro soggiornano la cronaca ci ha raccontato che si sono verificati focolai del covid19, spesso letali per molti di loro.

Ed è proprio in riferimento ad una di queste residenze, quella di Accettura, che è stata interessata da questa triste  casistica, che riceviamo una preoccupata lettera della signora Francesca Ierinò che lamenta una carenza di notizie da parte della direzione della struttura in merito ad una sua parente che lì soggiorna.

La pubblichiamo a seguire, sicuri, che si vorrà soddisfare questa legittima ansia di notizie pur nelle comprensibili complesse condizioni in cui si opera:

Salve, scrivo questo messaggio in merito alle vicende riguardante la Casa di Cura L’Airone ad Accettura.
In questa struttura si è creato un focolaio di Covid-19 e da settimane, più settimane, non si riesce a parlare con i responsabili per sapere come stanno i pazienti.
Nel mio caso come in altri, non riesco ad avere notizie di mia Zia, pur chiamando ripetutamente ed insistentemente.
Nel frattempo molti di questi pazienti sono addirittura deceduti senza ricevere da parte dei parenti alcuna notizia in merito alle condizioni degli stessi.
Ho scritto a voi per “denunciare” una situazione seria che nessuno sta prendendo in considerazione e questo è molto grave. Spero che questo messaggio serva a smuovere qualcosa !
Conto su di Voi ☺️🙏🏼
Cordiali saluti!”

Francesca Ierinò <francy.ierin@icloud.com>