Dopo il report settimanale dell’Istituto superiore di sanità con l’andamento dell’epidemia di Coronavirus e dopo il calo dell’indice di contagiosità Rt, uno dei 21 parametri fondamentali per la classificazione delle Regioni, come ogni venerdì, oggi è il giorno dei cambi di colore delle regioni (zona gialla, arancione e rossa).

Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha alla firma tre nuove ordinanze sulla base dei dati della Cabina di Regia che si è tenuta oggi.

Con la prima si rinnovano le misure restrittive vigenti relative alle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Lombardia e Piemonte.

Con la seconda le regioni Campania, Toscana, Valle D’Aosta e la Provincia Autonoma di Bolzano passano da area rossa ad area arancione.

Con la terza le regioni Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche, Puglia e Umbria passano da area arancione ad area gialla.

Le ordinanze saranno in vigore dal 6 dicembre

Il ministro della Salute, in merito all’evoluzione dei dati, ha dichiarato: “L’indice Rt è passato in 5 settimane da 1,7, un dato molto preoccupante, a 0,91 oggi, che non significa scampato pericolo, ma che le misure adottate hanno prodotto effetti. È una notizia importante: siamo finalmente sotto l’1, è il primo segnale, non è finita. Ora dobbiamo continuare con misure che ci consentano di non vanificare gli sforzi fatti“.

Il Presidente della giunta regionale Vito Bardi ha così commentato con un post sul suo profilo facebook: “Mi dicono che l’algoritmo classificherebbe la Basilicata ancora come zona arancione. Ma il nostro Rt è a 0,86, in forte calo rispetto alle settimane precedenti e comunque al di sotto della media nazionale. Non solo: abbiamo ulteriormente ampliato i posti per ricovero covid presso le strutture preposte e rafforzato il monitoraggio avviando uno screening massicciò con test rapidi (20.000 su Potenza e 20.000 su Matera). Se le cose proseguiranno così, nei prossimi giorni è prevista anche la riapertura delle scuole. Mi chiedo, e mi unisco ai colleghi Governatori che già hanno espresso perplessità in merito, perché essere schiavi di un algoritmo che sembra non tenere conto dei progressi raggiunti, dei sacrifici dei cittadini e dello stato dei territori. I lucani anche in questa seconda ondata hanno risposto in maniera esemplare rispettando le regole, la regione e gli enti locali hanno fatto la loro parte in maniera efficace. Meritiamo la zona gialla.”

Rimane da capire in base a quali dati -solo due giorni fa- l’assessore Leone confidasse in una “promozione” a zona gialla (https://giornalemio.it/salute-e-benessere/basilicata-verso-zona-gialla-leone-fiducioso-ma-incrocia-le-dita/).