Non siamo nei mari della Malesia dei racconti di Emilio Salgari o nella fiction tv ”Sandokan” ma nel Mediterraneo, lungo la costa di Cipro, dove la marina Israele continua a ignorare il diritto internazionale https://giornalemio.it/cronaca/spari-degli-irsaeliani-su-imbarcazioni-della-flotilla-alcune-ancora-in-navigazione-apprensione-per-depalma/ e a sequestrare imbarcazioni ed equipaggi della Global Flotilla, diretta per aiuti umanitari a Gaza. Terra, dove è stato operato un genocidio verso la popolazione locale, sul quale si continua a tacere.L’intercettazione della Don Juan, l’imbarcazione del lucano Dario Depalma, è la conferma che non si puo continuare a far finta di nulla o a limitarsi alle semplici richieste diplomatiche che i nostri connazionali vengano rispettati (in precedenza non è andata così) e rilasciati. L’appello di Global Flotilla è preciso. Italia e Unione europea devono darsi una mossa e presto. La pratica dei due pesi e delle due misure, come continua ad accadere con le numerose sanzioni nei confronti della Russia per la guerra in Ucraina o, aggiungiamo, la richiesta di un tribunale speciale nei confronti del leader russo Putin per crimini di guerra. Non si può continuare a far finta di nulla, facendo finta di non vedere o non sentire e limitandosi a chiedere ”Liberateli subito”. Gli atti di pirateria vanno condannati e contrastati, ma nei fatti…

LA SEGNALAZIONE DI GLOBAL FLOTILLA
Alle 14:30 circa la Don Juan l’imbarcazione di Dario Depalma è stata intercettata
L’appello della Global Flotilla: “Ue e governo italiano agiscano per la tutela del diritto internazionale”
La Global Sumud Flotilla chiede ai vertici delle istituzioni europee e italiane “un intervento concreto e determinante per il ripristino del rispetto del diritto internazionale, del diritto umanitario e della libertà di navigazione in acque internazionali”. Lo fa in una lettera indirizzata alla presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, alla presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni, oltre che ai ministri degli Esteri e della Difesa, Antonio Tajani e Guido Crosetto.

“Riteniamo altresì doveroso che l’Unione Europea e il Governo italiano adottino nei confronti di Israele misure diplomatiche, politiche ed economiche coerenti con quelle assunte in analoghe circostanze verso altri Stati, al fine di evitare un’applicazione selettiva del diritto internazionale che rischierebbe di legittimare, di fatto, condotte contrarie ai principi fondamentali dell’ordinamento internazionale”, si legge nella lettera. “In assenza di una presa di posizione ferma e di iniziative adeguate, vi è il concreto rischio che tali attività illegittime continuino a ripetersi, coinvolgendo e mettendo in pericolo anche cittadini europei, compresi i nostri connazionali”, è la conclusione.
Salgono a 23 gli italiani intercettati dall’esercito israeliano a bordo delle barche
Sono saliti a 23 gli italiani che sono stati intercettati dall’esercito israeliano mentre navigavano sulle barche della Global Sumud Flotilla verso Gaza. Sul sito della spedizione si rende noto che oggi sono state abbordate la nave Andros su cui viaggiavano Gessica Lastrucci e Ilaria Del Mastro, la barca Don Juan con a bordo Antonella Bundu, Dario Depalma e Dario Salvetti e la Elengi su cui navigavano un attivista noto solo con Bibi, Francesco Gilli, Francesco Nava e un’italiana identificata solo come Lola. Ieri si contavano 14 italiani a bordo delle navi intercettate dall’Idf
