Un gesto per custodire la memoria di un uomo che ha dedicato la vita agli ultimi e al recupero di migliaia di giovani. Da Policoro arriva la proposta di intitolare una strada o una piazza a don Antonio Mazzi, fondatore di Exodus, il cui impegno ha lasciato un segno profondo anche nel Metapontino, trasformando la solidarietà e il riscatto sociale in una concreta speranza per intere generazioni.
E’ quanto si legge in estrema sintesi nel comunicato stampa del capogruppo di Impegno Comune del Comune di Policoro, di seguito integralmente riportata:
Ha lasciato un’impronta indelebile nel tessuto sociale del Metapontino e di Policoro, aiutando tanti giovani a risollevarsi dal baratro della droga, per questo merita l’intitolazione di una strada o piazza della città jonica. E’ la proposta di Antonello Lauria, capogruppo di “Impegno comune”, a nome di tutto il gruppo consiliare nella maggioranza che amministra il Comune di Policoro, al sindaco Enrico Bianco dopo la morte del compianto parroco don Antonio Mazzi, di cui oggi si celebra il funerale nella sua Milano. «Don Antonio ha fatto tanto anche per Policoro -spiega Lauria- un esempio per tutti risale al 2014, quando i giovani ospiti della sua comunità di recupero “Exodus” di Tursi, fondata nel 1991, riqualificarono tutta l’area della villa comunale. Un lavoro di utilità e riscatto sociale -rimarca Lauria- per chi voleva rinascere alla vita dopo il buio della droga. Così don Mazzi ha aiutato centinaia di giovani di tutta la fascia jonica, tra Calabria, Puglia e Basilicata, oltre all’entroterra materano e potentino. Infatti, la comunità Exodus ha operato in silenzio a beneficio di tutto il territorio circostante. La missione di don Mazzi, insomma, rappresenta un grande dono e un’eredità importante per noi e i nostri giovani. Come Impegno comune riteniamo doveroso garantire a questo prete di frontiera, il ricordo indelebile nell’intitolazione di una strada o piazza della nostra città. Nei prossimi giorni -conclude Lauria- inoltrerò richiesta formale al sindaco Bianco e sono certo di incontrare la sua riconosciuta sensibilità».

Giornalista freelance . Tra le collaborazioni, Il Quotidiano della Basilicata, Avvenire, Il Fenotipo (periodico dell’Avis Basilicata), Fermenti (periodico Diocesi di Tricarico), Infooggi.