Dunque, in base alle decisioni del governo di ieri, il green pass si sdoppia dal prossimo 6 dicembre e sino (per il momento) al 15 gennaio. Quello cosiddetto “base” sarà obbligatorio oltre che per andare al lavoro, anche per gli alberghi, gli spogliatoi per l’attività sportiva, i servizi di trasporto ferroviario regionale e interregionale e i servizi di trasporto pubblico locale. Mentre il nuovo Super Green Pass (che si otterrà solo con la vaccinazione o la guarigione dal Covid) servirà per poter assistere a spettacoli ed eventi sportivi, entrare in bar, ristoranti al chiuso e discoteche e partecipare a cerimonie pubbliche. Inoltre, mentre in zona arancione le ulteriori limitazioni saranno valide solo per chi non è vaccinato, in caso di zona rossa le restrizioni saranno valide per tutti. Dal 15 dicembre scatterà l’obbligo vaccinale per il personale amministrativo, gli insegnanti e il personale scolastico, i militari, le forze di polizia e chi opera nel soccorso pubblico.

Circa l’andamento della pandemia, la Basilicata è in controtendenza, essendo l’unica regione dove non c’è l’aumento progressivo dei nuovi casi di Covid e delle ospedalizzazioni. E’ quanto conferma il monitoraggio della Fondazione Gimbe che evidenzia, invece, in tutte le altre regioni italiane, per la quinta settimana consecutiva, un aumento settimanale che si attesta oggi al +27%, con una media giornaliera più che quadruplicata.

Condizione che spinge l’assessore regionale alla salute Rocco Leone a ricordare che: “Il dato lucano è un primato che dobbiamo difendere ad ogni costo, continuando a mettere in pratica tutti quei comportamenti virtuosi sinora adottati. Il ritmo serrato che abbiamo sinora sostenuto con la campagna vaccinale ci mette al riparo dal maggior rischio di contagio e premia lo sforzo che tutta la sanità lucana sta compiendo dall’inizio della pandemia. Il senso di responsabilità dei lucani che si è palesato con la risposta corale all’invito a vaccinarsi, ai richiami e con le precauzioni quotidiane del distanziamento sociale e delle mascherine sia da stimolo per le altre regioni e da incitamento per noi a continuare con questo passo, insieme possiamo farcela“.

Una attenzione che bisogna avere anche alla luce dei casi che emergono in ambito scolastico come, da ultimo, il focolaio di Ferrandina che ha coinvolto gli alunni dell’istituto comprensivo con due classi in Dad ed una docente non vaccinata tra i positivi.

Ed ecco in sintesi i dati dei report odierni (riferiti alla giornata di ieri) in regione:

  • i ricoveri totali rimangono 17, mentre i ricoveri in terapia intensiva salgono da 2 a 3;
  • l’incidenza giornaliera dei positivi riscontrati sui tamponi processati è del 3,07%, inferiore al 5,08%, della giornata precedente ed a quello dell’intera settimana appena conclusa che è stato del 5,14%;
  • il totale dei positivi in regione che, tenuto conto dei 29 nuovi casi e delle 26 guarigioni, sale a 1.040;
  • i nuovi positivi riguardano: Potenza (8), Matera (4), Potenza (5), Ferrandina, Miglionico e Melfi (3), poi altri comuni con meno casi come da elenco in tabella che segue.

Ecco a seguire il comunicato ufficiale riferito alla giornata di ieri e, quindi, le tabelle riepilogative:

La task force regionale comunica che nella giornata di ieri, 24 novembre, sono state effettuate 3.307 vaccinazioni. A ieri sono 436.401 i lucani che hanno ricevuto la prima dose del vaccino (78,9 per cento) e 402.481 quelli che hanno ricevuto anche la seconda dose (72,7 per cento) e 35.185 quelli che hanno ricevuto la terza dose per un totale di somministrazioni effettuate pari a 874.067 su 553.254 residenti (dati portale Poste italiane).

Sempre nella giornata di ieri, sono stati processati 944 tamponi molecolari per la ricerca di contagio da Covid-19, di cui 29 (tutti relativi a residenti in Basilicata) sono risultati positivi. Nella stessa giornata si sono registrate 27 guarigioni, di cui 26 relative a residenti in Basilicata.

(NB. dal 12 novembre scorso il totale dei positivi riportato sulle tabelle della regione è inferiore di uno rispetto al nostro che calcoliamo giornalmente in base ai dati ufficiali che pubblichiamo senza che vi sia una spiegazione. L’11 novembre i dati combaciavano in 895. Il giorno dopo vi sono stati 30 nuovi casi e 5 guarigioni. 895+30-5=920, mentre sulle tabelle di quel giorno veniva riportato 919. Da allora continua ad esserci questa discrasia).