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Il video messaggio di Elly Schlein al focus di San Mauro Forte sulla sanità nelle aree interne

Era stata da poco in Basilicata la segretaria nazionale del PD, Elly Schlein, proprio per porre l’attenzione alle problematiche delle aree interne, del loro spopolamento e delle condizioni di vita che continuano a peggiorare a causa dei servizi di cui esse sono via via deprivate. In primis quelli sanitari, a cominciare da quello elementare del medico di base. Non meraviglia che abbia voluto inviare un video messaggio in occasione di una iniziativa proprio su quest’ultimo tema che si è tenuto a San Mauro Forte (MT) mercoledì scorso. Questo il testo: “Voglio fare un grande in bocca al lupo per questa bella iniziativa sulla sanità, sulla sanità pubblica nelle aree interne che organizzate a San Mauro Forte. Non potevo essere direttamente lì con voi ma ci tenevo a mandare questo saluto e questo ringraziamento. Sapete che il Partito Democratico sta facendo una campagna prioritaria sulla difesa della sanità pubblica universalistica.
La destra vuole una sanità a misura del portafoglio delle persone. Per questo continuano a ridurre la spesa sanitaria sul pil in questo Paese. Da quando Giorgia Meloni è in governo questa linea è sempre scesa perché in questo modo poi mancheranno medici e infermieri nei reparti e allora cosa succede? Che chi ha i soldi da solo riesce ad andare dal privato.
Chi però, che i suoi soldi non ce li ha, rinuncia a curarsi. Si tratta di 6 milioni di italiani aumentati di un milione e mezzo durante un solo anno del governo di Giorgia Meloni. Noi invece continueremo a difendere la sanità pubblica universalistica.
Quella immaginata da una straordinaria donna partigiana e cattolica democratica come Tina Anselmi che voleva proprio una sanità che curasse chi da solo non ce la fa. E’ questo il punto dell’articolo 32 della nostra Costituzione. Ma come Partito Democratico non è che ci accontentiamo di mettere più risorse per assumere medici e infermieri e abbattere le liste d’attesa.
Bisogna anche migliorarla, riformarla questa sanità e la sanità del futuro è la sanità di territorio. E’ la sanità di territorio, quella che arriva vicino alle case delle persone. E’ la sanità di prossimità, quella fatta di ospedali di comunità, di case della comunità dove i diversi professionisti lavorano come una squadra multidisciplinare che si fa carico dei bisogni delle persone, che cambiano.
Pensate alle persone anziane che vivono sole, pensate alle persone non autosufficienti, a quelle con disabilità. I bisogni di salute delle persone cambiano, abbiamo bisogno di un servizio sanitario nazionale  che stia al passo di come stanno cambiando. Abbiamo presentato una proposta di legge sulle aree interne a mia prima firma, in cui una delle priorità è questa.
La mia esperienza amministrativa in un’altra regione, l’Emilia-Romagna, mi ha insegnato che per contrastare lo spopolamento delle aree interne bisogna portare i servizi, perché se la vita è più scomoda  la gente tende a spostarsi o a scendere verso valle. Se lo vogliamo evitare dobbiamo avere il coraggio di dire che bisogna pagare meglio i medici, i medici di base e gli infermieri come gli insegnanti che lavorano nelle aree interne, altrimenti è difficile che vadano lì a lavorare e non possiamo lasciare queste aree sguarnite di una sanità, perché non esistono comunità di serie A e di serie B, (2:40) cittadini di serie A o di serie B. Noi continueremo a batterci per il diritto alla salute di tutte e tutti i cittadini. Sono stata recentemente in Basilicata, nel suo comune più piccolo, a San Paolo Albanese, 200 abitanti, invitata da Mosè, dal sindaco, proprio per parlare di questi bisogni concreti.
Le aree interne hanno bisogni diversi dalle grandi città o dalle coste, hanno bisogni specifici a cui una buona politica dà delle risposte su misura. È quello che insieme a voi vogliamo fare. Quindi grazie ancora di questa iniziativa e un abbraccio a tutti e a tutti.” QUI IL VIDEO MESSAGGIO

L’incontro-dibattito in questione, dal titolo fortemente evocativo “Curare i margini: aree interne e diritto alla salute“, si è tenuto presso un affollato Salone del Comune di San Mauro Forte che ha visto la presenza di diversi rappresentanti territoriali e regionali del centrosinistra per accendere i riflettori sulle storiche carenze e sulle sfide future dell’assistenza sanitaria nei piccoli comuni. I lavori sono stati aperti dai saluti istituzionali del sindaco di San Mauro Forte, Nicola Savino, il quale ha sottolineato l’importanza di fare rete tra amministrazioni locali e istituzioni regionali per contrastare lo spopolamento e garantire i servizi essenziali. Il dibattito è stato successivamente guidato e coordinato dall’assessore comunale alla Sanità, Mario Galgano, che ha rimarcato come la salute non debba essere un lusso legato alla densità demografica, ma un diritto universale da difendere con forza, specialmente nelle comunità più isolate. Il cuore del confronto ha visto l’avvicendarsi degli interventi di Valentina Lisanti, responsabile sanità del PD locale, dei consiglieri regionali del Partito Democratico, Piero Marrese e Piero Lacorazza. Entrambi i consiglieri hanno puntato il dito contro le attuali politiche sanitarie regionali, chiedendo a gran voce una netta inversione di tendenza che rimetta al centro la medicina territoriale, il potenziamento dei presidi di prossimità e la riduzione delle liste d’attesa. E’ interventuto Gianni Rondinone, segretario regionale di Sinistra Italiana, che ha ribadito la necessità di un’alleanza progressista forte (testimoniata anche dalla presenza dei simboli di PD, Alleanza Verdi Sinistra e Giovani Democratici) capace di fare della difesa del welfare pubblico una battaglia identitaria imprescindibile. Le conclusioni dell’evento sono state affidate a Giuseppe Santochirico, Segretario di Circolo e rappresentante dei GD Nazionali.

Vito Bubbico
Vito Bubbico
Iscritto all'albo dei giornalisti della Basilicata.
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