…ed è la realtà anche per la ”Notte Bianca”, che ha visto studenti, professori e la preside Rosanna Papapietro, impegnarsi senza sosta per l’intera giornata di venerdì 3 dicembre. Mobilitando i ”quattro” indirizzi che animano i licei musicale, linguistico, di scienze umane ed economico sociale.

Nell’Istituto di via Lanera l’energia e la voglia di fare si sente e si vede, con un biglietto da visita creativo – già nell’atrio- rappresentato da un gruppo di ragazzi intenti a ”istoriare” con disegni e colori una parete. Incrociamo nei corridoi altri coetanei che parlano di lavoro, citano fondi europei, dinamiche e aspettative dell’economia e del lavoro (problema ovviamente sentito dai giovani) e poi autori e teorie filosofiche di ieri e di oggi. Ci hanno ricordato, scorrendo i libri riposti in bell’ordine negli scaffali, i tempi del liceo scientifico Dante Alighieri lasciato nel 1977 e un testo ” Storia della Filosofia ” in due volumi scritto da Adorno, Gregory e Verra per le edizioni Laterza. Sono gli effetti della ”Notte Bianca” al ” Tommaso Stigliani”, che ci ha fatto incrociare nei corridoi- e prima di accedere all’aula Magna- il professor Michele Fontana che la chitarra l’ha sempre suonata, dai tempi di una formazione eclettica come il ”Cantiere Autonomo”. Roba da prima Repubblica…

Ma conta il presente e gli allievi, tanti, hanno stoffa tanto da cogliere opportunità anche fuori città. Bene. Un vanto per la città e per la scuola, naturalmente. Opportunità di lavoro concrete che risuonano di note in altre aule, ma di parole, riflessioni e immagini che portano i ragazzi a compiere anche scelte diverse, all’Università, rispetto alle sensibilità di ciascuno e ai corsi seguiti. Nessuna meraviglia. E’ la formula vincente di un Liceo che si fa in quattro. E l’opportunità della “Notte Bianca” del Liceo economico sociale – Agenda 2030 ha offerto tanti spunti di inclusione e formazione, cominciati in mattinata con il laboratorio Fai Casa Noa, con gli alunni della 4N Les Ciceroni Fai per gli allievi delle classi 3F e 3H della media ” Giovanni Pascoli” .

Pomeriggio con un ospite d’eccezione, un imprenditore del mobile imbottito, architetto Saverio Calia, innamorato di Matera come pochi e che è riuscito, ne siamo testimoni, cultura e tradizioni e cultura di impresa. E se i suoi prodotti finiscono anche in trasmissioni come X Factor (e non solo) dopo Casa Azzurri per Euro 2020 un motivo ci sarà. E non sarebbe male se il buon Saverio ritorni a scuola per interloquire con gli studenti, impegnati nell’orientamento post diploma. Del resto i cortometraggi a tema, realizzati dai ragazzi,tra diritti, opportunità toccano tante esperienze di vita. Auguri ” liceali” del Tommaso Stigliani. Continuate a farvi in quattro…per voi, per la vita, per la scuola. Matera, l’Italia hanno bisogno ”nei fatti” di voi.