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Il Registro Nominale delle Cause di Morte (ReNCaM) della Basilicata è aggiornato? A che data?

“Abbiamo depositato un’interrogazione a risposta scritta per chiedere alla Giunta regionale di fare chiarezza sullo stato effettivo di aggiornamento, digitalizzazione, funzionamento e accessibilità del Registro Nominale delle Cause di Morte (ReNCaM) della Basilicata. Parliamo di dati, ma dietro quei dati ci sono persone, famiglie e intere comunità. Conoscere tempestivamente le cause di morte significa poter capire cosa sta accadendo nei nostri territori, individuare eventuali criticità e intervenire prima che sia troppo tardi.” E’ quanto rendono noto Alessia Araneo e Viviana Verri, Consigliere regionali del Movimento 5 Stelle, con un comunicato in cui aggiungono che “Per questo vogliamo sapere con precisione a quale anno risalgano gli ultimi dati del ReNCaM effettivamente consolidati e validati, pronti per essere utilizzati nelle analisi epidemiologiche e nelle valutazioni delle possibili correlazioni tra salute e ambiente. La domanda è semplice, ma per noi fondamentale: quanto sono aggiornati oggi i dati sulla mortalità dei lucani? In una regione come la Basilicata, che presenta territori interessati da attività industriali ed estrattive e aree da anni sottoposte ad attenzione ambientale e sanitaria, la trasparenza dei dati è fondamentale. Chiedere dati aggiornati non significa creare allarmismi ma, al contrario, avere strumenti oggettivi per rassicurare quando non ci sono problemi e, soprattutto, per intervenire quando emergono segnali che non possono essere ignorati. Abbiamo quindi chiesto di conoscere le ragioni dei ritardi nel trasferimento, nella codifica e nella digitalizzazione delle schede di morte tra Comuni, Aziende sanitarie e Osservatorio Epidemiologico Regionale e quali interventi la Regione intenda mettere in campo per superarli. Riteniamo inoltre indispensabile investire nella digitalizzazione dei flussi, nelle risorse umane e tecnologiche e garantire una maggiore trasparenza attraverso un portale pubblico open data, naturalmente nel pieno rispetto della privacy, che consenta di consultare dati aggregati e aggiornati sulla mortalità dei nostri territori. I cittadini hanno diritto a sapere. I Sindaci devono poter disporre di informazioni attendibili per tutelare le proprie comunità e la sanità pubblica deve poter programmare sulla base di dati attuali e non di fotografie ormai datate. Con questa interrogazione chiediamo alla Regione di fare chiarezza e di assumere impegni concreti. Perché sulla salute non possono esserci ritardi che diventano silenzi.”

 

Vito Bubbico
Vito Bubbico
Iscritto all'albo dei giornalisti della Basilicata.
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