Per gli uomini dello Stato,di alta responsabilità, il susseguirsi di arrivi e partenze, per questo o quell’incarico nei diversi territori del BelPaese è una esperienza che arricchisce, da portare con sè in un’altra realtà, in un’altra comunità. Perchè il rapporto con la gente, con i collaboratori, con altri rappresentanti istituzionali è quello che ti resta dentro e non si dimentica. Così è stato per oltre due anni, 27 mesi per la precisione, per il questore Luigi Liguori, persona semplice, abituato a lavorare, senza clamori, ma facendo parlare i fatti, come usano fare i commissari che hanno fatto la gavetta, stando in prima linea con i propri uomini e donne. Qualità, quella di saper ascoltare, lavorare per bene messa in campo per ”la comunità” locale e con risultati raggiunti appieno, con la sicurezza garantita in un anno difficile, sul piano organizzativo e non solo, come quello di Matera capitale europea della cultura 2019. E da responsabile della sicurezza, che ha coordinato ottimamente, tutti gli aspetti di quell’impegnativo evento, ha saputo pianificare- rapportandosi con il Prefetto, le altre forze dell’Ordine, gli Enti locali- piani e strategie efficaci ed efficienti,impiegando uomini, mezzi e attrezzature di ultima generazione, Se non è accaduto nulla o quasi è merito di un metodo di lavoro che si è affinato strada facendo. E una mano, oltre ai suoi uomini, la hanno data anche i cittadini con il quale il Questore si è periodicamente confrontato. Le attestazioni del Prefetto, Franco Gabrielli, per il lavoro svolto durante il 2019 in città e in altri centri del Materano sono una conferma di quello che ha fatto. Un lavoro apprezzato…dallo Stato che lo ha porterà dal 1 dicembre a Pescara. Non possiamo che augurare al questore Luigi Liguori di far bene e di percorrere una carriera prestigiosa. Porterà nel cuore, come si evince dalla Lettera di saluto, che pubblichiamo, una ”Capitale” nel cuore e un capitale di stima ed amicizia ricambiati.

LA LETTERA DI COMMIATO

Cari colleghi, carissimi cittadini, dopo 27 mesi trascorsi intensamente mi appresto a lasciare la bella provincia di Matera in un momento storico in cui i rapporti umani “in presenza” sono necessariamente rarefatti. Per tale motivo sento forte il desiderio di rivolgere un saluto affettuoso a tutti e ciascuno e ringrazio il Dipartimento della Pubblica Sicurezza che mi ha dato l’opportunità di essere al servizio di questi poliziotti straordinari e di tutta la fiera comunità materana che mi ha sempre accolto.
Ringrazio coloro che – ciascuno nel proprio ambito e funzioni – hanno condiviso la straordinaria esperienza professionale ed umana dell’organizzazione e gestione degli eventi e manifestazioni durante il lungo anno di “Matera Capitale Europea della cultura”.
Spero, con la mia condotta pubblica e privata, di lasciare un buon ricordo ed un patrimonio di prassi amministrativa sia nella conduzione dell’Ufficio nel delicato settore delle autorizzazioni e licenze di polizia, nelle misure di prevenzione e nella gestione tecnica dell’ordine pubblico ed infine nell’organizzazione dei servizi connessi all’emergenza sanitaria ancora in atto.
Ai miei funzionari ed a tutti gli operatori della Polizia di Stato ed alle loro rappresentanze un abbraccio ideale ed un caloroso saluto agli esponenti istituzionali – tra tutti il Prefetto Rinaldo Argentieri – ai responsabili provinciali delle Forze di polizia, con l’invito a continuare a migliorare costantemente l’efficienza dei servizi, nell’esclusivo interesse di tutti i cittadini. 

Matera, 26 novembre 2020