Il Consiglio Comunale di San Mauro Forte ha detto un “NO” forte e chiaro al progetto di Grande Parco Eolico presentato dalla società ITW San Mauro Forte srl, votando all’unanimità -nell’ultima seduta- un ordine del giorno da inviare al Ministero dell’Ambiente e del Territorio, organismo incaricato di concedere le autorizzazioni di rito.
Con la convocazione della massime assise cittadina aperta alla partecipazione collettiva, l’amministrazione ha inteso rendere partecipe tutta la cittadinanza sulle problematiche connesse all’impianto “monstre” di produzione di energia da fonte eolica che si vorrebbe realizzare in località Serre Alte e Serra dell’Olivo.
L’impianto è tra quelli per i quali nel 2019 la Regione ha rilasciato nuove autorizzazioni (nel complesso raggiungono i 332 MW di potenza con circa 74 aerogeneratori) ed è tra i più impattanti sull’ambiente tra di essi.
Una corsa forsennata, quella della Basilicata, che sembra essere tesa a rimanere prima sul podio tra le regioni con il maggior numero di impianti fotovoltaici: 1409 installazioni, per complessivi 1242 MW (dicono i dati al novembre scorso) sui 5.645 impianti eolici di tutta l’Italia (con il 90% sul territorio meridionale).
Il Parco eolico in questione (denominato “Serre d’Olivo”) dovrebbe essere costituito da 14 aerogeneratori (per una potenza complessiva pari a 72,8 MW) con implicazioni sul territorio riguardante non solo San Mauro Forte, ma in parte marginale anche Salandra e Garaguso (Mt).
Ma a chi fa capo la società proponente di fresca costituzione? Ecco la ricostruzione della filiera fatta dalla testata on line Basilicata24.it: ” La ITW San Mauro Forte S.r.l., diecimila euro di capitale, costituita il 22 luglio 2019 con sede legale in Potenza alla via del Gallitello 89. Società naturalmente ancora inattiva. Chi è l’amministratore unico della società? Emmanuel Macqueron già amministratore unico della Muro Lucano S.r.l., con sede sempre a via del Gallitello 89, quella dell’’impianto eolico da 12 generatori e 57,6 MW a Muro Lucano e dintorni. Proprietario della Muro Lucano S.r.l. è la VSB Energia Verde Italia S.r.l. che fa capo alla Vsb Energies Nouvelles di cui Emmanuel Macqueron è stato presidente. Attualmente Macqueron è Directeur Developpement Italie & Administrateur Quadran Italia chez Quadran International. Il proprietario della ITW Sano Mauro Forte S.r.l. è la Quadran Italia S.r.l., vale dire Total.”
“Il dissenso espresso nella seduta consiliare -si legge in un comunicato stampa trasmessoci dalla ProLoco sanmaurese- scaturisce dalla preoccupazione in merito alle inevitabili alterazioni di carattere ambientale e paesaggistico che tali installazioni producono sul territorio.
Nel caso di San Mauro Forte si vorrebbe realizzare, in aree naturali e agricole, un intervento gigantesco con relative opere di antropizzazione quali: strade, linee elettriche, scavi per fondazioni e per collegamenti elettrici, che finirebbero col deturpare un’area di notevole valore paesaggistico.
Un’opera mastodontica che prevede 14 aerogeneratori aventi un diametro pari a 162 metri, un’altezza di circa 200 metri dal livello del terreno e una potenza complessiva di 72,8 MW.
Nel documento approvato dall’assise consiliare tante le argomentazioni tecniche e giuridiche che esprimono una netta contrarietà all’ipotesi progettuale : l’assenza della pubblica utilità, la violazione del principio di informazione ambientale, l’adiacenza dell’impianto ad un’area individuata quale area Sic – Zps, le carenze progettuali, l’incompatibilità dell’opera con la destinazione agricola dell’area interessata, l’obbligo di tutela delle caratteristiche storico-architettoniche del paese, il superamento del fabbisogno energetico regionale.
Ragion per cui agli Uffici del Ministero dell’Ambiente viene chiesto di dichiarare improcedibile e incompatibile con la vocazione del territorio il progetto di Parco Eolico presentato dalla società ITW San Mauro Forte srl e di pronunciarsi negativamente in sede di valutazione di impatto ambientale.
Nel documento si dichiara, inoltre, la indisponibilità alla cessione del territorio comunale per la realizzazione di un impianto da cui deriverebbero danni ingenti e scarsi benefici per la comunità.”

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