Sabato 5 dicembre 2020 torna la Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI, giunta al suo sedicesimo anno.
L’immagine guida di questa edizione non è stata affidata, come nel passato, a un singolo artista, ma a 20 artisti italiani, ciascuno in rappresentanza di un museo della rete AMACI.
Nel caso in cui il prossimo DPCM ne prevedesse la riapertura, i musei partecipanti apriranno gratuitamente le loro porte per tutta la giornata, presentando ognuno il proprio progetto, ideato per essere fruibile anche in modo esclusivamente digitale qualora le condizioni sanitarie non consentissero, invece, l’apertura delle sedi espositive. L’eventuale apertura gratuita del MUSMA è prevista dalle 10 alle 14.

Il protagonista della Sedicesima Giornata del Contemporaneo del MUSMA sarà Giovanni Gaggia.
Artista poliedrico, nel suo lavoro, Gaggia, utilizza mezzi differenti e complementari – disegno, scultura, fotografia, interventi audio e video – per intraprendere azioni performative in cui il filo conduttore è, sovente, una riflessione sul tempo, sulla memoria, sul corpo e sulla sua interazione nello spazio condiviso.
Da una profonda analisi e da un’attenta riflessione sugli eventi del mondo contemporaneo, nascono performance e laboratori in cui il singolo si apre alla collettività e l’esperienza estetica si lega al vissuto quotidiano, andando a toccare anchetematiche politiche e sociali.

Il nuovo lavoro dell’artista, che verrà presentato dal MUSMA il 5 dicembre, è un “diario collettivo”, costruito in un momento storico inaspettato e assai difficile.  ComplexApartmentè infatti nato nei mesi del primo lockdown all’interno di un progetto di Alternanza Scuola-Lavoro, prima tappa di un lungo percorso, relazionale, virtuale e sfaccettato, che condurrà l’artista, nei prossimi due anni, alla realizzazione di un’opera più ampia che unirà i ragazzi, la scuola, la città di Matera e il contesto del museo.

Da marzo a maggio 2020, attraverso riunioni settimanaliGiovanni Gaggia, con l’aiuto dei curatori Simona Spinella e Tommaso Evangelista (quest’ultimo anche in veste di docente) e della professoressa Donatella Scarati, ha sbirciato nelle stanze dei ragazzi della 3B Multimediale del Liceo Artistico di Acquaviva delle Fonti (BA), come guardando dalle loro finestre, e ha attivato un percorso, intimo e articolato, all’interno degli appartamenti, i quali, inevitabilmente, si sono configurati come “complessi”, ovvero multiformi. L’abitare imposto è divenuto metafora della condizione di sospensione.

Racconta l’artista: “Consapevole del mio abitare, estremamente fortunato, mi sono messo a disposizione nell’analisi dello spazio dei singoli. Quando è partito il primo streaming lo schermo del computer mi è apparso come un condominio e gli studenti, man mano che si collegavano, sembrava come se aprissero le finestre delle loro camere. Ho pensato che quello fosse l’istante che andava analizzato. Un determinato spazio e la necessità di guardare fuori da esso. Uno scambio tra me e 25 adolescenti durato tre mesi. Mi hanno affidato fotografie, disegni, brevi video, audio, racconti delle singole quotidianità”
Di questi lavori, durante la Giornata del Contemporaneo, verrà presentato uno dei video, che delinea la prima parte di azione e apre alle fasi successive: si tratta di un’auto ripresa, con inquadrature fortemente fuori asse che descrivono la stanza di Nicola (uno degli allievi della scuola) il quale tenta di raggiungere una piccola finestra per guardare cosa c’è fuori. Gaggia ha montato sul video la “canzone del no” di Artaud, un bambino di 8 anni che rientra nello spettro autistico, la cui voce ha accompagnato il tempo dell’artista da gennaio fino a primavera inoltrata: una comunicazione fatta di suoni e parole che ha scandito il suo tempo.

Tutto il progetto ComplexApartment è un’analisi sul tempo. Un tempo “composto da immagini semplici generate da un periodo complesso dove lo spazio si fa elemento di forza e amplifica il pensiero”.

Il tempo e la memoria saranno inoltre protagonisti di un incontro in streaming tra l’artista e i curatori con Daria Bonfietti, Presidente dell’Associazione parenti vittime strage di Ustica, di cui quest’anno ricorre il quarantennale. È, infatti, alla strage di Ustica che Gaggia ha dedicato una delle sue performance più sentite Quello che doveva accadere svoltasi nel 2017 sotto l’arco di Traiano di Ancona, sul Porto vecchio e quest’anno ricorre

Sia ComplexApartmentcheQuello che doveva accadere, insieme ai nuclei tematici del suo lavoro, sono protagonisti di Stanze complesse,la foto scelta dal MUSMA come immagine guida della Giornata del Contemporaneo, realizzata da Gaggia per il progetto DiStanze, la mostra virtuale del Museo di Matera, organizzata sui social nei mesi del primo lockdown.

Scrive Simona Spinella, curatrice di DiStanze e del progetto ComplexApartment:

«Le “Stanze Complesse” di Giovanni Gaggia, ci parlano del vicino e lontano, della complessità delle visioni. L’opera è la rappresentazione di strati, di fasi e momenti creativi, di stati d’animo. La stanza è una delle stanze che costituiscono il suo momento performativo più importante, la sua casa. In primissimo piano l’immagine di uno degli “appartamenti complessi” che ha visitato nella fase di confino, la stanza di Martina, da lontano un corpo nudo non a fuoco ci preannuncia il quel che sarà. Il corpo, quel corpo è parte del suo quotidiano è parte della sua normalità e naturalità in cui l’Eros entra senza alcun tipo di sovrastruttura».

In occasione della XVI Giornata del Contemporaneo, inoltre,DiStanze si arricchiràdi nuove produzioni. Da aprile a giugno 2020alcuni artisti del MUSMA hanno raccontato la loro “stanza delle meraviglie”: un’opera/oggetto che racchiudesse il tempo presente e si aprisse al tempo futuro. Oltre a quello di Giovanni Gaggia, i lavori inediti di Aurelio Amendola,dell’associazione La luna al guinzaglio, di Davide Sebastian e di Matteo Basilé saranno pubblicati sulle pagine social del museo, in attesa della mostra in presenza che verrà aperta al pubblico non appena la situazione sanitaria lo consentirà.

 

GIOVANNI GAGGIA – NOTIZIE BIOGRAFICHE

Giovanni Gaggia, è nato nel 1977 a Pergola (PU), dove vive e lavora. Nel 2008 fonda Casa Sponge luogo di accoglienza e rifugio di artisti. Nel 2016 pubblica il libro Inventarium, presentato in molte istituzioni italiane. Ha partecipato a mostre personali, collettive, progetti di residenza e conferenze su tematiche sociali e politiche. Le sue performance sono state presentate in teatri, gallerie e festival. Nel 2019 apre con una performance il padiglione di Beverly Pepper, collaterale della 58ª Biennale di Venezia. Nel 2020 inizia con il MUSMA Museo della Scultura Contemporanea di Matera il laboratorio COMPLEX APARTMENT, per lo stesso museo realizzerà l’opera Stanze complesse immagine scelta per la XVI giornata del contemporaneo promossa da AMACI – Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani. Una della quattro cover di ESPOARTE 110 per festeggiare i vent’anni della rivista è a lui dedicata. É in uscita per la collana Effusioni di Gusto, Maretti editore,Chef Mauro Uliassi incontra/meets Giovanni Gaggia.

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