E’ iniziata ieri a Matera, con proseguimento (oggi e domani) a Potenza, la 7° Festa della Cgil di Basilicata – Liberiamo il futuro si propone di rimettere al centro del dibattito il lavoro e i diritti.

Momenti di incontro, discussione e partecipazione democratica con dibattiti e ospiti di caratura nazionale, insieme ai concerti serali (https://giornalemio.it/eventi/ragnatela-folk-fest-sanfedista-farina-007-cortapass-e-grazie-cgil/).

UN MONDO NUOVO è il titolo scelto per questa edizione con la quale la Cgil Basilicata vuole aprire una riflessione sui temi dell’uguaglianza, dello sviluppo sostenibile, della cittadinanza, della solidarietà, dei giovani, della cultura e innovazione.”

E’ quanto spiegato da Eustacchio Nicoletti, segretario generale della CGIL del materano, nel suo intervento di apertura in cui ha detto

Un confronto sui grandi assi per lo sviluppo e il futuro del Mezzogiorno e del Paese, sulle scelte di politica economica per delineare le grandi traiettorie di investimento e di collegamento con i settori più moderni e più dinamici del sistema produttivo.

Questo perché, in un mondo in cui il fabbisogno è destinato a crescere e con lo spostamento di folle sempre più consistenti di individui, siamo convinti che vada aperta una larga mobilitazione delle coscienze attraverso un RINASCIMENTO CULTURALE che contribuisca a realizzare un mondo nuovo, più giusto, più pulito e sostenibile.

Un MONDO NUOVO dove vanno ribaltati i paradigmi di sfruttamento e messo al centro il LAVORO, puntando su un NUOVO UMANESIMO che produca la riconversione delle economie e delle politiche industriali oltre ad indirizzare verso la transizione energetica e verso la rivoluzione ecologica.

A partire dalla Capitale europea della cultura 2019, si intende contribuire alla costruzione di un MONDO NUOVO perché è in una prospettiva globale che va pensato il futuro dell’Italia, del Mezzogiorno e quella di una piccola regione come la Basilicata, che ha bisogno di pensarsi all’interno dei grandi accadimenti che ci sovrastano, con le sue difficoltà e con le sue tante opportunità.

Infatti, la Basilicata e il Mezzogiorno affinché ritrovino una precisa collocazione in uno spazio globale, tra il Mediterraneo e l’Europa, è necessario che si porti al centro dei processi che ci attraversano e ci cambiano costantemente.

Un “laboratorio mondo” all’interno del Mezzogiorno che investa sulla transizione energetica, su un governo illuminato della cosa pubblica, sulla CULTURA formativa, specialistica e promozionale nelle interrelazioni con l’INNOVAZIONE e le SCIENZE.

L’apertura a Matera della Festa Cgil Basilicata, nel particolare anno in cui è Capitale europea della Cultura, ha approfondito le tematiche riguardanti i GIOVANI e le PENSIONI (https://giornalemio.it/cronaca/cgil-su-giovani-pensioni-e-governo-meno-precariato-e-piu-credibilita/) ed il rapporto tra CULTURA, TECNOLOGIA E SCIENZA.”